Trump aveva detto di poter mettere fine alla guerra in Ucraina, in 24 ore, poi trasformatesi in 100 giorni e adesso e adesso in futuro indefinito. Il discorso che il neo presidente ha tenuto in videoconferenza con il forum di Davos, non solo allontana la meta di un tavolo della pace, ma suona persino offensivo e comunque assolutamente disinformato. Ecco un condensato delle sue parole che iniziano amichevoli, si trasformano in minaccia e si sciolgono in un inconsistente finale retorico:
Non cerco di fare del male alla Russia. Amo il popolo russo e ho sempre avuto un ottimo rapporto con il presidente Putin. Non dobbiamo mai dimenticare che la Russia ci ha aiutato a vincere la seconda guerra mondiale, perdendo quasi 60.000.000 di vite. Detto questo, farò alla Russia, la cui economia sta fallendo, e al presidente Putin, un grande favore. Accomodatevi ora e fermate questa ridicola guerra! Non farà che peggiorare. Se non facciamo un “accordo”, e presto, non avrò altra scelta che imporre alti livelli di tasse, tariffe e sanzioni su qualsiasi cosa venga venduta dalla Russia agli Stati Uniti e a vari altri paesi partecipanti. Facciamola finita con questa guerra, che non sarebbe mai iniziata se fossi stato presidente! Possiamo farlo nel modo più facile o nel modo più difficile, e il modo più facile è sempre meglio. È tempo di “fare un affare. Non si dovrebbero perdere altre vite.
Oddio la Russia non ha aiutato a vincere la guerra, ma l’ha vinta, mentre semmai sono gli Alleati ad aver dato un aiuto e non ha avuto 60 milioni di morti, ma la metà, di cui tra il 60 e il 70 per cento civili. Non è una percentuale trascurabile perché dal punto di vista meramente militare i sovietici persero 10 milioni e 600 mila soldati tra morti, feriti e dispersi, mentre la Germania ne perse 10 milioni e 700 mila. Una sorta di pareggio che dimostra come l’Amata rossa fosse altrettanto efficiente della Wehrmacht. Questo senza tenere conto delle perdite subite dai Paesi alleati della Germania che tra ungheresi, rumeni, finlandesi e italiani sfiorano il milione.
Mi sono dilungato perché se si conosce la storia attraverso la lettura di Topolino o le informazioni dei servizi che non sono peraltro molto lontane dal magico mondo di Disney, difficilmente si potrà affrontare la realtà. Di certo la Cia e le altre agenzie che hanno dato il via definitivo alla guerra ucraina, dipingendo una situazione disastrosa per la Russia, difficilmente ammetteranno di essersi clamorosamente sbagliate e così stanno intrappolando Trump dentro una bolla di narrazioni assurde come gli 800 mila morti che i russi avrebbero avuto e spingendo il neo presidente – che di certo non si tira indietro – a continuare la politica di Biden, il cui sbocco è solo un nuovo Vietnam o la guerra nucleare. Infatti il Cremlino ha emesso una nota in cui si dice che non c’è nulla di nuovo nelle parole di Trump e il portavoce del governo russo Dimitri Peskov ha aggiunto che durante il suo primo mandato presidenziale, Trump aveva spesso fatto ricorso alle sanzioni, e che al presidente degli Stati Uniti “piacciono tali metodi”. Mosca è ancora pronta per un dialogo equo e rispettoso, ha detto Peskov, sottolineando che Trump si era impegnato in quel tipo di scambio con Putin durante il suo primo mandato. “Ora, la Russia sta aspettando segnali analoghi, ma finora non ne ha visti”. Quanto poi alle vite stroncate dal conflitto cui Trump si è aggrappato gestendo una retorica simil umanitaria, Maria Zakharova ha detto senza peli sulla lingua: “Mosca ritiene che le azioni dell’amministrazione Joe Biden in molti ambiti, compresa la politica in Ucraina, siano crimini, non errori”.
Nel sito di Larry Johnson si fanno un po’ di conti e si citano le cifre di Mediazona, un’agenzia di stampa russa, ma ferocemente anti putiniana e filo occidentale fino al midollo, fan del defunto Navalny, la quale fa ascendere le vittime russe dall’inizio della guerra a 88.726 uomini, una cifra lontanissima dai numeri dichiarati dall’intelligence ucraina, che costituisce la base delle stime della Cia. Questo senza parlare dell’economia russa in crescita. Insomma Putin non è affatto sotto pressione per terminare la guerra secondo i dettami che Washington si aspetta di poter porre. Al contrario è sotto pressione Trump, solo che non se ne è ancora accorto e parla da padrone del mondo.


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Putin,
*Ho già parlato con tre presidenti degli Stati Uniti. Vanno e vengono, ma la politica resta sempre la stessa. Sai perché? Per via della potente burocrazia. Quando una persona viene eletta, potrebbe avere qualche idea. Poi arrivano persone con le valigette, ben vestite, che indossano abiti scuri, proprio come il mio, tranne per la cravatta rossa, perché loro indossano abiti neri o blu scuro. Queste persone iniziano a spiegare come si fanno le cose. E all’istante, tutto cambia. Questo è ciò che accade con ogni amministrazione.*
Uomo avvisato mezzo salvato
E il bello è che ha detto “quasi 60.000.000 di vite” perchè nella sua testa di statunitoide ignorante la cifra esatta quale sarebbe? Forse 59.980.000? E di fronte alle perdite complessive degli stati uniti che sono circa 220.000 con queste cifre i russi li avrebbero semplicemente aiutati? Sì certo perchè loro essendo tutti rambo hanno sostenuto quasi da soli il peso del conflitto mentre gli altri poveri imbranati per dargli un aiutino avrebbero perso quasi metà della popolazione.
Signori questo è il presidente degli stati uniti (figurarsi gli altri), quello che in 24 ore dovrebbe far cessare il conflitto in Ucraina, poi in 100 giorni, poi in 6 mesi, poi magari in 12 anni e così via. Come nei test d’intelligenza quale numero segue la serie?
Nulla di nuovo; nella tradizione USA il solito atteggiamento da bullo, di Trump come di tutti i suoi predecessori.
I FASCITI NOSTRANI SEMPRE FUORI TEMPO E SENZA LUNGIMIRANZA. In concreto sei poveri coglioni
Potere di “palle” sfinite.
Credo che Trump, parlando agli psicopatici sionazisti di Davos, abbia usato un po’ di tattica, da buon giocatore di Dama.
Senza dimenticare, però, che Putin è un campione di Scacchi…
In usa esiste un regime sanguinario che spaventa il mondo libero
Giocoforza l’ umanità si coalizza per renderlo inoffenivo.
Se necessario, annientandolo.
In piccolo, lo stesso avviene in Italia. Han superato il limite.
Non compriamo prodotti usa. Semplice.
Difficile rinunciare ad una lattina di coca cola.
Faccpiamonpi la