Questa estate la nave da crociera MSC Poesia non ha potuto fare scalo in alcuni porti della Groenlandia a causa della presenza di ghiaccio che non era stata messa in conto, forse in ragione della leggenda che il riscaldamento globale lo sta sciogliendo tutto, rendendo tra l’altro la vita difficile ai poveri orsi polari, il cui numero, per la cronaca, è quadruplicato rispetto a 25 anni fa. Questa volta invece sono stati i turisti ad avere una magra crociera: prima è stato impossibile attraccare nei porti di Ilulissat nella baia di Disko e Qaqortoq nel sud della Groenlandia, poi il 10 luglio scorso la nave ha tentato di fare scalo a Paamiut, una destinazione alternativa sulla costa occidentale della Groenlandia. Però anche qui il ghiaccio ha reso impossibile l’ormeggio. Certo una brutta sorpresa, ma non del tutto giustificata visto che nel già nel 2023 la nave di ricerca Polarstern del Wegener Institute, ha constatato che il ghiaccio era più spesso e più solido rispetto agli anni precedenti. Ma non basta: nel Passaggio a Nord Ovest, l’aumento del ghiaccio marino ha ridotto la stagione di navigazione di 14 settimane.
Il fatto è che c’è stata una effettiva riduzione della calotta glaciale artica a partire dal 1981, dapprima con diminuzioni molto piccole per i primi 16 anni e poi con cali più evidenti fino al 2007, ma da allora non c’è più stata alcuna diminuzione e anzi la tendenza si è invertita e ora è al rialzo. Basta leggersi i dati del Noaa, National Oceanic and Atmospheric Administration statunitense. Il fatto che la sparizione dei ghiacci artici sia ancora la favola del giorno denuncia i rischi di ragionare sul breve periodo pensando che le tendenze in atto in un determinato momento possano andare avanti all’infinito senza comprendere la ciclicità fondamentale del clima terrestre e dei suoi complicati feedback. Che questo poi accada per cecità intellettuale, per fideismo ingenuo o per assecondare, in cambio di visibilità, fondi e carriere l’ideologia globalista e le sue speculazioni è un problema da approfondire a parte .
Il fatto è che proprio queste limitazioni dei set di dati sono all’origine dell’attuale catastrofismo climatico e delle migliaia di miliardi immolati in Occidente sull’altare di questo articolo di fede. Lo dimostra un sensazionale studio uscito su Nature nel quale un gruppo internazionale di matematici e scienziati, mostra come siano incerte e limitate le prove di un rialzo delle temperature. L’articolo si propone appunto di mostrare come nella climatologia è impossibile indicare una tendenza prendendo di mira periodi brevi o brevissimi dove fenomeni di ogni tipo da quelli vulcanici come l’eruzione dell’ Hunga Tonga che nel 2022 ha aggiunto il 13% di vapore acqueo (il gas serra più importante) alla stratosfera o un el Niño particolarmente forte possono influenzare per un certo periodo le temperature o le precipitazioni o i venti. Un esempio di scuola è l’isterismo dello scorso anno decretato come quello più caldo di sempre (una balla venduta con svergognata facilità) che ha contribuito non poco a dare una cornice piscologica al catastrofismo. Ma i matematici che hanno condotto questo studio pubblicato dalla più prestigiosa rivista scientifica hanno utilizzato diversi “punti di cambiamento” ed è stato scoperto che “un picco di riscaldamento non poteva essere rilevato in modo affidabile in nessun momento dopo il 1970”.
La lettura dell’articolo non è propriamente facile per chi mastica poca matematica ma la conclusione chiave dello studio dice che le tendenze di breve periodo sono inutilizzabili per dedurne tendenze a lungo termine e che tale operazione è intellettualmente disonesta. Ciò senza nemmeno prendere in considerazione le frequenti modifiche retrospettive che vengono apportate ai dati di temperatura spesso raffreddando il passato e riscaldando il presente per aumentare la “tendenza”. Ed è così che gli orsi polari hanno fatto ciao ciao ai turisti che non sono potuti sbarcare a causa dei ghiacci che non avrebbero dovuto esserci.


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Come sono dispiaciuto per questi ricchi turisti che inquinano il mondo girando in navi di lusso e che non hanno potuto far scalo causa ghiaccio al Polo Nord
Le persone straricche che possono fare i turisti a bordo di navi di lusso molto inquinanti non è giusto che non possano scendere a terra a far incetta di bigiotteria cinese !
La UE dovrà inventare una nuova tassa per poter risarcire almeno con i soldi la profonda delusione di questi straricchi Turisti Navali che sono rimasti delusi !
Massima simpatia per chi vive in armonia con madre natura.
Eravamo quattro ……..al bar ecc. ecc.
https://x.com/itsmeback_/status/1847287404106858730?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1847287404106858730%7Ctwgr%5E8d7faf8f9ad42f9d5c33b1aaa36e2226c0bee0d8%7Ctwcon%5Es1_&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.maurizioblondet.it%2Fla-ue-mettera-sanzioni-agli-usa-se-vince-trump%2F
Si può leggere (!) :
https://www.medicinademocratica.org/wp/?p=16695
Che zampe! Le vedrei bene su una faccia de m.
Tranquilli, anche maggior ghiaccio è per via del riscaldamento globale.
Gli espertoni l’hanno detto in tv, quindi è vero.
l’ennesimo grazie, a caratteri cubitali, al simplicissimus. Vox clamantis in deserto, per ora, ma verrà il tempo
Ma sti turisti di M…da che vanno in giro a rompere il C..zo e a impestare il mondo di Co2 , rifiuti , zolfo ecc .
non potrebbere stare a casa loro !!
Questi non contribuiscono ai cambiamenti ?
Ma forse solo ai giramenti !!
Ad inquinare il mondo sono solo i poveri schiavi che usano la loro vecchia auto a petrolio per poter recarsi sul loro posto di lavoro oppure che la usano per motivi di famiglia o sociali !
Se sei ricco invece puoi inquinare tutto il mondo con la tua auto di lusso nuova di zecca a petrolio oppure elettrica che funziona sempre a petrolio .
Le centrali elettriche italiane quelle che realmente producono elettricità funzionano tutte a carbone oppure a nafta o a gas metano !
Perciò anche le auto elettriche inquinano molto di più di quelle a petrolio poiché la loro corrente elettrica è prodotta da petrolio-carbone-metano !
Chissà come ci sono rimasti male gli orsi,
Potevano effettivamente farsi lauti pasti con i crocieristi 😀