La prode flottiglia europea inviata nel Mar Rosso con il mandato di proteggere l’invio di armi in Israele per consentire la strage di Gaza, è riuscita a fare – come si poteva facilmente preconizzare – la sua porca figura: una fregata tedesca ha sparato due missili contro un drone americano, Mq9 Reaper, del costo di oltre dieci milioni di dollari, scambiandolo per un drone Houti, però senza riuscire a colpirlo. Insomma un doppia figuraccia che la dice lunga sulla preparazione europea a una guerra contro la Russia che alcuni dementi come Macron invocano. Come mai il sistema radar della fregata non abbia riconosciuto il drone come amico e perché i due missili SM 2 di produzione americana, anzi della pessima Raytheon, che sono la pieta angolare di molte marine della Nato, abbiano fatto cilecca contro un obiettivo relativamente lento e facile e siano caduti in mare prima di raggiungere il drone è qualcosa di difficile da spiegare. Tanto più che un identico Reaper è stato invece colpito e distrutto in pieno da un SA6 yemenita risalente all’epoca sovietica. E pensare che queste ciofeche a stelle e strisce grazie ai buoni uffici di Washington che di certo è al servizio di Rayteon più di quanto quest’ultima sia al servizio di Washington, sono state comprate in pool da diversi Paesi, come fossero il santo Graal.

Ci sarebbe però una spiegazione esoterica a tutto questo: forse il radar della fregata è più intelligente del governo di Berlino e ha correttamente identificato il vero nemico mentre invece i due missili si sono rifiutati di colpire un confratello. Il che, uscendo dallo scherzo, potrebbe significare che le armi vendute dagli Usa ad amici e alleati hanno qualche software o sistema segreto che impedisce loro di colpire obiettivi americani. Anche alla luce di questa considerazione il radar si è dimostrato più sveglio di tutto il milieu politico europeo. Non è che ci voglia molto, ma insomma …