“L’America crea il caos in tutto il mondo e lo chiama ordine basato sulle regole. Più capisci, meno perdoni” Così scriveva su twiter Gonzalo Lira il giornalista americano che seguiva la guerra e i cui reportage non piacevano affatto all’illuminato regime di Kiev che tanto piace alla feccia europea. A un certo punto i suoi reportage così diversi da quelli con l’imprimatur dei servizi segreti occidentali non arrivarono più e si suppose che fosse stato catturato o addirittura che fosse morto. In realtà è finito in un carcere ucraino dove è stato torturato e non curato così che è morto ufficialmente per polmonite e non per mano dei suoi aguzzini. Come Assange, sia pure in modi diversi, Lira è stato un martire della verità la cui morte non è stata determinata solo dalla follia nazista in Ucraina, ma anche dagli Usa che di fatto sono i veri padroni del Paese e che con un solo cenno del capo avrebbe potuto farlo liberare e poi magari farlo arrivare al confine con qualche Paese non del complice, come l’Ungheria per esempio.
Purtroppo però Gonzalo Lira oltre a scrivere cose che non dovevano essere lette, era anche un critico feroce di Joe Biden e dei pazzi neo-conservatori che popolano la sua squadra di sicurezza nazionale e dunque non è stato fatto nulla, anzi si è contribuito ad ucciderlo. La cosa scandalosa che unisce un Paese nazificato come l’Ucraina ai suoi burattinai di morte è il silenzio della stampa occidentale che praticamente non ha mai dato notizia su tutto questo, quella che del resto è rimasta muta e silenziosa anche su Assange. Sono proprio questi punti sensibili a rivelare il livello di libertà o di asservimento dell’informazione. che è zero quanto alla prima e cento quanto alla seconda tanto per riprendere la scala Celsius. Se ci fosse stata una forte campagna per la liberazione dell’uno o dell’altro probabilmente essi si sarebbero salvati dalla morte e dalla detenzione. In realtà però Lira era un giornalista mentre coloro che tacciono sono soltanto dei portavoce a cui il potere dà la mancia come ai posteggiatori. Gente da nulla.


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Quando sento queste cose, subito mi torna alla mente Andrea Rocchelli, reporter morto (meglio dire assassinato) a soli 30 anni il 24 maggio 2014 nel Donbass.
Quando fonti filo-russe ad Aprile o Maggio 2022 hanno rettificato la notizia della sua morte per mano Ucraina data qualche tempo prima che non era morto ma era stato arrestato dai Nazisti-Mafiosi Filo-USA per non ben specificate accuse scrissi in un mio commento che lo avrebbero assassinato !
Specialmente se il regime di Kiev stava per arrendersi e che i paesi di merda USA-UK-UE non avrebbero forse nemmeno dato la notizia di un giornalista USA torturato ed accoppato dagli Ucraini !
Mi sbagliavo ?????????
Adesso nelle mie palle di vetro da buon mago Merlino vedo che il tribunale Filo-USA del AHIA assolverà lo Stato di Israele per il Genocidio di 100 mila civili Palestinesi !
Vedrete che non mi sbaglio nemmeno nel secondo caso !
Mai una volta che mi sbagli !
Non capisco il perché non azzecco mai il superenalotto come azzecco i fatti di crocana ??
MAH …
I giornalisti veri muoiono o sono imprigionati !
Gli altri fanno solo propaganda e gli puzza l alito di merda!
Per loro vale il detto : ( Si consumera prima la lingua del servo , o il culo del padrone ?)
Concordo !