Dopo oltre quarant’anni l’0mertà assoluta dello Stato sulla strage di Ustica è stata frantumata all’improvviso da Giuliano Amato, il vecchio “dottor sottile” che è stato sempre usato come testata ad alto potenziale contro la libertà e la di questo Paese, sia che rubasse nottetempo i soldi dei conto correnti, sia che si ergesse nella Corte Costituzionale in difesa dei truffatori del vaccino e della pandemia, insomma per buttare sotto il tappeto l’ultima strage. Tutti sono rimasti basiti per questa uscita di uno degli uomini meno amati d’Italia, permettetemi questo gioco di parole, il quale come se nulla fosse ha svelato ciò che in realtà era da anni un segreto di Pulcinella anche grazie alle inchieste di Andrea Purgatori, scomparso questa estate: che la Nato aveva messo in piedi una falsa esercitazione allo scopo di abbattere il caccia sul quale doveva trovarsi Gheddafi e che il Dc9 civile è stato colpito per errore da un caccia francese che invece di centrare il Mig dove presumibilmente si trovava il colonnello, che invece era rimasto a Tripoli, colpi il velivolo di linea che da Bologna andava verso Palermo. In una situazione del genere che comunque il governo italiano conosceva e che presentava rischi obiettivi non si pensò nemmeno a bloccare quei voli che incrociavamo con l’agguato aereo della Nato. Dunque si potrebbe dire una strage annunciata, anzi voluta.
Per quattro decenni e passa non si è mai voluta ammettere questa verità che Amato come presidente del consiglio e più volte ministro doveva conoscere bene al di là dei depistaggi operati dai servizi e dall’aeronautica militare, subito accodatasi nella sala delle omertà. La ragione di tutto questo sta nel fatto che non si voleva far sapere che la strage era stata compita dalla Nato visto che nel 1980 il partico comunista era ancora forte, Gorbaciov, lo svenditore dell’Urss, non era ancora comparso sulla scena e a Mosca regnava Breznev. si sarebbero potute sviluppare fortissime proteste, forse anche rivolte dalle quali avrebbe potuto nascere un sentimento di forte ostilità nei confronti dell’alleanza assassina anche al di là dell’area propria mente di sinistra, per esempio nella base della destra missina che da sempre si era convertita all’americanismo senza se e senza ma. Certo non si può non rimanere perplessi di fronte a un atto di terrorismo da parte della Francia che facendo fuori Gheddafi voleva contemporaneamente fare fuori anche l’Italia dagli affari del petrolio. Cosa ritentata da Parigi trent’anni dopo con successo apparente perché poi non è stata in grado raccogliere i frutti della commedia libica e ora sta per essere cacciata da tutta l’Africa subendo anche l’onta di essere trattata come incapace dagli Usa. Chi la fa l’aspetti.
Rimane da capire per quale motivo solo adesso Amato è stato incaricato – l’uomo non ha mai fatto nulla spontaneamente – di rivelare i segreti della strage di Ustica. Difficile capire quale sia stata la molla e tuttavia si può anche pensare che in questo momento in cui gli Usa stanno distruggendo economicamente l’Europa, abbiano tutto l’interesse do dividere tra di loro i Paesi del continente, per evitare che si possano sviluppare resistenze e solidarietà al di fuori dei meccanismi ufficiali della Ue ormai completamente privi di vita propria e burattinati da Washington senza nemmeno incorporare nemmeno un po’ di intelligenza artificiale, almeno a sentire i discorsi vacui e stupidi che fanno i personaggi della star system Ue. Questo inoltre dà alla Meloni che dai sondaggi al ribasso parrebbe giù essere fuori stagione, di rivendicare la totale sottomissione agli Usa come un atto dovuto dopo quello che è accaduto. Naturalmente poco importa che siano stati gli Usa a organizzare la trappola per Gheddafi e a questo proposito è molto probabile che al colonnello sia arrivato proprio dall’Italia il suggerimento di restare a terra. Qualcuno dice che sarebbe stato Craxi, ma al tempo non aveva alcuna responsabilità di governo ed è improbabile che vi sia il suo zampino, ma se proprio indicare un nome direi Cossiga che al tempo era presidente del Consiglio. Egli (tra l’altro cugino di Berlinguer) era stato per molti anni l’uomo di Aldo Moro in fatto di intelligence, di servizi segreti e dei rapporti in particolare con gli americani e gli inglesi e per valutare in maniera intelligente le mosse del Partito comunista. Era insomma persona informata dei fatti come si dice e forse anche un po’ col dente avvelenato con gli americani che avevano architettato il rapimento e l’uccisione di Moro.


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A me l’avevano raccontata diversamente. Cioe’ che ci fu un combattimento aereo tra piloti italiani intervenuti per difendere Gheddafi, e della NAto, probabilmente francesi. I nostri ebbero la meglio, un aereo (oltre al civile) fu abbattuto.. Quei piloti italiani che poi scomparvero nel disastro aereo in germania. Me la ricordo cosi’ piu’ o meno, me lo dissero oltre 30 anni fa, notizie provenienti originariamente dalla ns aeronautica.
Eh no!!
Che “gli americani abbiano architettato il rapimento e l’uccisione di Moro” è la solita tesi dozzinale buona per chi voglia sottrarre al fenomeno delle Brigate Rosse il significato che ha avuto.
Le BR inquietavano le stanze del potere perchè avevano una moltitudine di fiancheggiatori, diffusi e confusi nei luoghi di studio e di lavoro (ero giovane in quegli anni, ma non ancora così cretino da non vederlo…), ma fecero alcuni errori fondamentali, da loro stessi riconosciuti a posteriori.
Per dirne alcuni:
– colpire la DC attraverso Moro: non valutarono che avrebbero fatto un favore enorme a una bella fetta della DC stessa (Cossiga compreso) e agli americani, intenzionati a lasciar fuori dalla porta le “sinistre”, visto che Moro stava tentando di sdoganare Berlinguer: i veri comunisti non sopportavano questa prospettiva, ma neanche gli USA che, ovviamente, colsero al volo l’opportunità…;
– l’impossibilità di gestire il consenso e il carisma che conseguirono dopo il rapimento Moro: in clandestinità non c’era modo di arruolare e rendere “operativi” tutti coloro che “bussavano alla porta”;
– coloro che “bussavano alla porta” erano comunque insufficienti a “portare l’attacco” decisivo “al cuore dello stato”: i semplici fiancheggiatori non se la sentivano di imbracciare dei mitra, e comunque non c’erano abbastanza… mitra;
– l’uccisione di Guido Rossa, delegato CGIL che aveva “spiato” e mandato in galera uno di quei lavoratori fiancheggiatori: divenne un martire, e nessuno più del PCI e dalle DC aveva bisogno di martiri fra i lavoratori;
– il “colpaccio” di rapire Dozier, al che la “controparte” s’incazzò davvero, e, per la… “eradicazione” del problema BR passò alla delazione sotto tortura: gli ammeregani non hanno riguardo per i loro servi, se sono tali, ma non sono ancora così fessi da torturarli o farli torturare quando ancora sono in “servizio”.
Se l’ordine di uccidere Moro fosse partito dagli USA non si capisce perchè gli esecutori, in primis Gallinari e Moretti, avrebbero dovuto tenerlo in caldo per due mesi una volta rapito, prima di premere il grilletto: potevano ucciderlo direttamente in via Fani…
E se Moretti e Gallinari fossero stati agenti degli USA, non si capisce perchè siano stati lasciati liberi di parlare per decenni: il primo, invece di essere sottoterra (o a godersi i Caraibi sotto falsa identità…) va ancora tutte le notti a dormire in carcere, mentre il secondo è morto dieci anni fa d’infarto nel garage di casa, dove si trovava, da ergastolano, in licenza per motivi sanitari.
Quindi, prima di scrivere la solita sparata compottista di bassa lega, se proprio non si voglione leggere Gallinari (o Moretti) sarebbe il caso di leggere Persichetti…
Forse leggere il libro del generale laporta sul caso moro potrebbe aiutare
@ Andrea
Il complottismo ingigantisce le forze che, operando in segreto e non viste , sarebbero capaci di ogni smisurato complotto, la contropartita e che risultano sminuite le forze popolari , per tali complottisti gruppi di semplici operai non potrebbero mai condizionare la scena della storia, tali complottisti oggettivamente disistimano le masse quanto il grande capitale, sono in effetti intrisi della peggiore ideologia borghese
Anonimitaet Jorge .
P S ma sei forse andrea z ? (una z usata molto anni fa e che quindi non c’ entra un bel nulla con l’ armata di Putin)
Potremo continuare a rimanere in UE e NATO alleati di una nazione che ci abbatte aerei civili… e manco si sogna assumere proprie responsabilità? Stendiamo altresì pietoso velo su putrescenti cadaveri di nostri osceni governanti che hanno consapevoli coperto tale abominio… d’altronde da costoro mai ci aspettammo di meglio…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Cito: “Cossiga……Era insomma persona informata dei fatti come si dice e forse anche un po’ col dente avvelenato con gli americani che avevano architettato il rapimento e l’uccisione di Moro.” Non si può continuare con questa infame ricostruzione del rapimento Moro, vergognati!!!!! L’arteriosclerosi galoppa!!! per esssere buoni. Cosa è successo quella sera lo si seppe subito solo che nessuno volle vedere tranne pochi rimasugli di ambito di movimento!!! Quando dico tutti dico tutti dai sindacati,al PCI passando per tutto l’arco parlamentare da DP ai Missini fino alla società civile dopo la strage di Bologna poteva essere la goccia che faceva traboccare il vaso .. dopo queste tue paranoie da BR eterodirette non ti leggerò più e parlerò male ovunque di questo blog crepuscolare che è diventato una lagna
Dare in escandescenza per delle teorie su un fatto che rimane ancora molto opaco a distanza di anni lo trovo puerile e superficiale. Magari in questi casi, come in tutte le questioni irrisolte del passato, per l’interpretazione dei fatti partirei dal “cui prodest” e, successivamente, approfondirei le molteplici situazioni anomale che hanno permeato questa triste vicenda. Ora, ritenere che i servizi segreti della sfera atlantica non c’entrino nulla è lecito, ma occorre ricordare che sarebbe un unicum nella storia della nostra Repubblica, viste le ingerenze continue e sistematiche in ogni ambito della vita politica italiana.
Capisco e in parte concordo con la ridda di ricostruzioni, prevalentemente estrapolate dalle varie versioni alternative a quella ufficiale.
Mi pare, però, che manchi quella più inquietante e misconosciuta, ovvero quella dell’ammaraggio, con successivo affondamento, del DC9.
In rete, faticosamente, si possono ancora rintracciare tracce di questa “anomala” situazione: un corpo con ancora indosso un giubbetto di salvataggio, un altro (poi sparito) con un evidente laccio emostatico di fortuna su una gamba gravemente ferita.
Domandina facile facile: chi ha provveduto a “svestire” i corpi emersi dai giubbetti di salvataggio? Tra quei bravi militari italiani, ora tutti in pensione (mi auguro per loro), ci sarà pure qualcuno che vuole togliersi un sassolino… e probabilmente c’è.
Mi fermo qui, ma l’uscita di Amato è tutt’altro che spontanea e veritiera. Del resto cosa aspettarsi da una delle figure più ambigue e onestamente disgustose della I Repubblica?
Un ultimo ricordo. Durante una trasmissione di Corrado Augias, ospite in studio Pierferdinando Casini, un militare italiano affermò di essere stato imbarcato in una nostra unità che operava in zona in quei giorni e di avere visto la Clemenceau nei pressi, cosa che fece imbestialire Casini e Augias, che infatti interruppe subito la telefonata in diretta.
Comunque è bene che se ne parli, se non altro per chiarire la vera natura della NATO anche ai più sprovveduti.
Per approfondire:
https://books.google.it/books?id=LfH4J1ncYPAC&pg=PA111&lpg=PA111&dq=strage+di+ustica+aereo+ammarato+testimone+breguet&source=bl&ots=LexqZjUuXn&sig=ACfU3U18c_Vs8y8P9G0ZIlCwGaVV6E3OLA&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwjGia3f_I6BAxUrh_0HHRwsBOwQ6AF6BAgWEAM#v=onepage&q=strage%20di%20ustica%20aereo%20ammarato%20testimone%20breguet&f=false
Ovviamente il libro è letteralmente scomparso, neppure se ne trova una copia usata.
Meditate gente, meditate…
Non ho letto cosa ha balbettato l’ometto meno amato dagli italiani ed evito di cercare il copione che gli hanno fatto recitare. Di fatto i fondi di investimento made in USA applaudono al disagio dei loro amici francesi e farli colpire anche dal burattino italiano continuando a coprire le nefandezze israeliane e senza dubbio utile al loro malaffare organizzato
In riferimento al mio primo post, ecco invece una versione controinformativa di ottima qualità, eccola arriva!
1. Ustica: la strage di Israele insabbiata dalla NATO
di Gianni Lannes per Su La Testa Blog – 02/09/2013, pubblicato da Ariannaeditrice
Una strage (impunita) di guerra in tempo di pace. Lo scrittore Leonardo Sciascia diceva che “l’Italia è una Paese senza verità”. Impossibile dargli torto. Dopo 33 anni una strage senza giustizia di 81 civili (compresi i bambini) non fa più notizia nel Belpaese con scarsa o nulla memoria sociale; a mio avviso, tuttavia, è pur sempre di scottante attualità perché riguarda tutti noi. Il pretesto? Nucleare: alla voce Comitato Nazionale Energia Nucleare (CNEN).
Il segreto dei segreti
Il 19 marzo 1980 il quotidiano New York Herald Tribune riferisce di “un accordo italo-iracheno: Roma vende a Baghdad materiale radioattivo in cambio di consistenti forniture di petrolio; inoltre il governo iracheno si è impegnato a comprare una decina di navi da guerra di fabbricazione italiana”. Ovviamente c’è il beneplacito del presidente Carter ed il via libera del primo ministro Francesco Cossiga. A maggio si riunisce a Roma una Commissione italo-irachena, formata dal ministro del Commercio estero Enrico Manca (psi), dal ministro omologo iracheno Hassan Alì e dal sottosegretario del petrolio Abdul Munim Alwan Samarai. Il governo iracheno chiede armi e tecnologia nucleare in cambio di petrolio. Il primo contratto stipulato, in cui figura la Snia Techint e l’Ansaldo, ha un importo di 50 milioni di dollari. Al contempo, il Governo francese fornisce all’Iraq l’uranio arricchito che trasporta a Tuwaitha a bordo di un Airbus 300.
Dunque, il movente, ovvero il conferimento ad un Paese mediorientale di tecnologia strategica, o meglio atomica; un’azione da impedire a tutti i costi. Il DC9 Itavia era stato utilizzato segretamente dallo Stato italiano per il trasferimento di componenti nucleari in Iraq (prima tappa da Bologna a Palermo, a bordo di un volo insospettabile, ma non per il Mossad). I contratti miliardari sono passati tutti attraverso la filiale USA della BNL di Atlanta.
Il governo sionista di Tel Aviv (soprattutto Begin) non vede di buon occhio la situazione e si prepara a sabotare con ogni mezzo l’impresa. Infatti, il 27 giugno 1980, a scopo puramente dimostrativo, dopo aver già realizzato qualche attentato intimidatorio da parte del Mossad, avvertimenti ed ultimatum al governo italiano, i velivoli israeliani camuffati da mig abbattono il Dc 9 Itavia, decollato da Bologna con destinazione Palermo. E’ un segnale forte contro l’Italia. Due piloti italiani, gli ufficiali Naldini e Nutarelli – in seguito assi delle frecce tricolori morti nell’inverosimile “incidente” di Ramstein, una settimana prima di essere interrogati dal giudice Priore sulla strage di Ustica – quella sera intercettarono gli aerei da guerra della Stelle di Davide che avevano bucato la difesa aerea italiana. A Naldini e Nutarelli viene prontamente ordinato qualche minuto prima del momento fatale di tornare alla base di Grosseto. Alle 81 vittime diretta del volo IH 870 bisogna aggiungere altre 20 persone, “suicidate” dai servizi di intelligence perché sapevano troppo.
Proseguimento:
https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=46054
Da notare il seguente passaggio molto significativo dell’articolo:
Missili in fondo al Tirreno: filmati ma non recuperati
Il 22 maggio 1988 il sommergibile Nautile esplora il Mar Tirreno alla ricerca del Dc9 Itavia. Alle 11,58 le telecamere inquadrano una forma particolare. Uno dei due operatori dell’Ifremer scandisce in francese la parola “misil”. Alle 13,53 s’intravede un’altra classica forma di missile. Le ricerche della società di Tolone vengono sospese tre giorni dopo. L’ingegner Jean Roux, dirigente della sezione recuperi dell’Ifremer, subisce uno stop inspiegabile dall’ingegner Massimo Blasi, capo della commissione dei periti del Tribunale di Roma. I due missili non vengono raccolti neppure durante la seconda operazione di recupero affidata a una società inglese. Forse, perché la Stella di Davide è intoccabile? Trascorrono tre anni prima che i periti di parte abbiano la possibilità di visionare i nastri dell’operazione Ifremer. Secondo un primo tentativo di identificazione di tratta di un “Matra R 530 di fabbricazione francese” e di uno “Shafrir israeliano”. I dati tecnici parlano chiaro. Quel Matra è “lungo 3,28 metri, ha un diametro di 26 centimetri con ingombro alare di 110, pesa 110 chilogrammi: è munito di una testata a frammentazione e può colpire il bersaglio a 3 km di distanza con la guida a raggi infrarossi e a 15 km con la guida radar semiattiva”. L’altro missile è “lungo 2,5 metri, 16 centimetri di diametro e 52 di apertura alare, pesa 93 kg e ha una gittata di 5 km”. Entrambi i missili erano in dotazione ai caccia di Israele, in particolare: Mirage III, Kfir, F4, A4, F15, F16.Uno di quei missili è stato lanciato contro il Dc9.
1A. STRAGE DI USTICA: TERRORISMO ISRAELIANO, di Gianni Lannes per CDC
22.7.15
La ricerca della verità, non di una verità di comodo calata dall’alto, dovrebbe condurre i magistrati italiani ad approfondire quanto ha scritto un ex ufficiale del Mossad, Victor Ostrowski, nel suo libro The Other Side of Deception – A Rogue Agent Exposes the Mossad’s Secret Agenda (L’altra faccia dell’inganno – Un agente rinnegato espone il piano segreto del Mossad) pubblicato nel 1995 e mai tradotto in Italia.
L’autore, a tutt’oggi mai smentito dalle autorità di Tel Aviv afferma di aver fatto personalmente, con l’aiuto di esponenti della P2, un trasporto di armi ed esplosivi in Italia, proprio all’inizio del 1980 e, per di più, sulla strage di Ustica, che è datata 27 giugno di quello stesso 1980 di sangue, di aver saputo, dal suo superiore diretto nel servizio segreto israeliano, che quell’abbattimento era opera loro. Ostrowski non è mai stato chiamato a testimoniare dai giudici nostrani. Perché mai? Un certo Romano Prodi a suo tempo, ha opposto al giudice istruttore Rosario Priore il segreto di Stato. Roma e Tel Aviv hanno sottoscritto ufficialmente un memorandum d’affari bellici che marcia a gonfie vele.
Proseguimento con riferimenti:
https://forum.comedonchisciotte.org/notizie-dal-mondo/g-lannesstrage-usticaterrorismo-israeliano/
Commento
Da notare anche che nel 2013 l’americano Steve Pieczenik, ex funzionario del Dipartimento di Stato Usa e ‘superconsulente’ del Governo italiano ai tempi del sequestro di Aldo Moro, che ufficialmente coordinava il collegamento tra i servizi segreti americani e gli omologhi italiani, ribadì in un’intervista concessa a Gianni Minoli su Radio 24 le rivelazioni precedentemente esposte nel 2008 in un suo libro, ovvero che il suo reale compito fosse quello di «manipolare alla distanza i terroristi italiani così da far in modo che le BR uccidessero Moro a ogni costo», in entrambi i casi la magistratura italiana ha fatto finta di niente, nel senso che nessuno dei due è stato chiamato personalmente a testimoniare in Italia e Steve Pieczenik non è mai finito sotto processo penale, solo strane coincidenze?
I don’t think so!
2. Comunque, a titolo di cronaca controinformativa e non solo, le elites ebraiche israeliane l’hanno fatta franca prima altre volte, facendo cose criminali anche peggiori, ecco una breve rassegna emblematica, per gli articoli bomba a seguire, per ognuno di essi segnalo solo le parole chiave da digitare su motore di ricerca per trovarli.
2A. Odio nucleare: era Israele il peggior nemico di Kennedy Libreidee.org
Breve commento
Tratta del capolavoro controinformativo di MIchael Collins Piper, giornalista investigativo statunitense ( 1960-2015 ), autore di uno dei libri più censurati in USA:
“Final Judgment. The Missing Link in the JFK Assassination Conspiracy”.
l’ho letto tutto in inglese, ne vale la pena ogni singolo paragrafo!!
2B. 8 Giugno 1967: gli israeliani affondano la Liberty, nave disarmata degli Stati Uniti, facendo 34 morti e 171 feriti Altreinfo.org
2C. 11 Settembre 2001: Inside job o Mossad job? di Laurent Guyénot Voltairenet.org
PS David Ben Gurion, il primo Premier Israeliano, fondò il Mossad nel 1949 per poi renderlo operativo nel 1951. Il primo motto dell’agenzia fu “By way of deception thou shalt do war”, letteralmente, “Per mezzo dell’inganno faremo la Guerra”……
3. Breve commento finale.
“Vi sono due storie: la storia ufficiale, menzognera, che ci viene insegnata, la storia ‘ad usum delphini’; poi la storia segreta, dove si trovano le vere cause degli avvenimenti, una storia vergognosa”. Honoré de Balzac (1799-1850) scrittore, romanziere e giornalista francese
“La Ricerca Della Verità E’ Più Preziosa Del Suo Possesso”, Albert Einstein
Integrazione finale.
Prima parte.
2D. Israel is an Undeclared Nuclear Weapons State, Globalresearch.ca , october 2019
https://www.globalresearch.ca/israeli-intelligence-must-declare-wmd/5691052
Breve commento
Il collegamento indiretto col punto 2A. di cui sopra ( Odio nucleare: era Israele il peggior nemico di Kennedy ) è notevole , solo strane coincidenze? I don’t think so!!
Seconda parte.
Per chi vuole leggere in inglese il capolavoro controinformativo di MIchael Collins Piper, giornalista investigativo statunitense ( 1960-2015 ), autore di uno dei libri più censurati in USA:
“Final Judgment. The Missing Link in the JFK Assassination Conspiracy”, segnalato nel punto 2A di cui sopra, ecco qui il file in pfd del libro in inglese da scaricare gratuitamente:
http://americanfreepress.net/PDF/Final_Judgment.pdf
Interessante. Domanda, in quale romanzo di Balzac si trova la bella citazione? … Del resto, il piu’ recente Robert Kennedy, possibile candidato presidenziale, cui i democratici (Biden) contitnuano a negare la scorta, ha fatto di recente rivelazioni importantissime sull’assassinio del Kennedy presidente, anche lui nel mirino della Mossad per insistere sul conoscere il raggio e l’importo dell’arsenale nucleare giudaico. Va aggiunto che 60 anni dopo l’assassinio le files sul medesimo sono ancora ‘secretate’ e il presidente della famosa commissione Warren, recentemente screditata, era diretta da un certo Allen, il quale, a detta di Robert Kennedy Jr. era “un pezzo di m. sono contento che sia stato liquidato” – ‘a piece of s… Glad he is no longer here’
@jimmie moglia
1. “USTICA: STRAGE MILITARE SENZA VERITA’!”, Gianni Lannes per Su La Testa Blog, 8 settembre 2023
81 morti, tra cui 13 bambini, senza contare una ventina di testimoni scomodi eliminati in seguito, tra cui alti ufficiali dell’Aeronautica militare italiana. Una strage di guerra in tempo di pace, connessa all’eccidio di Bologna del 2 agosto 1980 (85 civili trucidati). Se è vero che non sussistono segreti di Stato relativi alla strage di Ustica da parte dell’Italia, come frettolosamente affermato dal primo ministro pro tempore Giorgia Meloni (2 settembre 2023), l’indagine del giudice istruttore Rosario Priore (designato non ufficialmente ma effettivamente dal depistatore professionista Francesco Cossiga nel luglio dell’anno 1990, in sostituzione del giudice Vittorio Bucarelli con cui il sottosegretario Giuliano Amato era entrato in contrasto per via delle intrusioni USA sui fondali del Tirreno), si arrestò a tutti gli effetti al quartier generale della NATO a Bruxelles. I tracciati radar del 35esimo CRAM dell’AMI di Marsala (su cui indagò anche il giudice Paolo Borsellino prima di essere assassinato dal Sisde) erano ferreamente coperti dal codice del Patto Atlantico. Infatti, alla richiesta del magistrato Priore di decodificarli, l’Alleanza sotto il controllo di Washington rispose negativamente. Inoltre, nel 1996, alla richiesta del giudice istruttore Priore, l’allora presidente del consiglio Romano Prodi, notificò appunto il segreto di Stato sul ruolo di Israele. A proposito: il DC9 Itavia – prove tecniche alla mano – arrivò integro all’impatto con il mare. Il preminente ruolo politico in questa strage impunita è stato sempre oscurato. Allora: basta menzogne di Stati e multinazionali del crimine impunito. A qualcuno degli attori ancora sulla scena pubblica tornerà la memoria?
Dopo ben 43 anni, sono ancora ignoti i nomi dei responsabili politici e militari della strage del 27 giugno 1980 quando il Dc9 dell’Itavia, partito con notevole ritardo (113 minuti) – prolungato anche da un ordine della torre di controllo aeroportuale nello scalo felsineo – da Bologna e diretto a Palermo, tra Ponza e Ustica venne dato per disperso.
Solo il giorno dopo vennero avvistate ufficialmente le prime vittime che alla fine saranno 81, tutti quelli che erano a bordo.
Le numerose rogatorie internazionali (indirizzate a Usa, Belgio, Germania, Francia e per finire anche al governo transitorio della Libia dopo la caduta del regime di Gheddafi) che la procura di Roma ha avviato negli anni scorsi, nell’ambito dell’inchiesta bis aperta per strage contro ignoti (dopo le dichiarazioni di Francesco Cossiga), non hanno consentito di arrivare a risultati concreti: alcuni Paesi hanno fornito informazioni senza alcuna rilevanza penale mentre altri hanno totalmente ignorato la richiesta.
Proseguimento con riferimenti:
http://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2023/09/ustica-strage-militare-senza-verita.html
Commento
Le preziose inchieste controcorrente sulla strage di Ustica di Gianni Lannes sono state segnalate recentemente da Blondet & Friends:
https://www.maurizioblondet.it/forse-amato-copre-questo/
l’unico finora nel settore della controinformazione italiana che ha dato credito alle sue preziose inchieste controcorrente sulla strage di Ustica che vede coinvolto pesantemente Israele in primis, chapeau!!
Tutti gli altri buoni e zitti appena si nomina Israele come dei qualsiasi pennivendoli mainstream, incredibile ma vero!!
PS tranne per Il Simplicissimus che sembra invece proprio in buona fede nel credere alla versione ufficiale di Rainews, d’altronde non può essere perfetto, nessuno lo è.
@jimmie moglia
Il post di poco fa è mio e non del solito “Anonimo”!
Fabrice
Ma che Cossiga con il dente avvelenato contro gli Usa per la morte di Moro, Cossiga era il più sostenitore della fermezza, cioè fare morire moro evitando una trattativa che lo avrebbe salvato
Inoltre, quando i servizi suggerirono che moro fosse prigioniero a Roma, a via Gradoli, Cossiga mando i sommozzatori a scandagliare il lago di Gradoli, cioè la parte del lago di Bolsena che insiste sul comune ciociaro di Gradoli, dicendo pure che il suggerimento gli veniva dalla seduta spiritica effettuata da Romano Prodi, un compagno di corrente di Moro per niente amico di questi, ma figurarsi con questi giochetti ,Cossiga col dente avvelenato…
Che serva ora la notizia per bastonare la Francia, non sta in piedi, arretrando la Francia in Africa avanza la Russia, per la nato molto peggio della Francia
Chi la fa la aspetti perché Sarcozy fini Gheddafi per danneggiate Italia ( nemesi della storia) ? Forse, ma a sua volta l’ Italia aveva appoggiato, in precedenza, la guerra di Bush contro l’ Irak di Saddam Hussein, la Germania di Schroeder e la Francia di jospen erano contrarie e non collaborarono,
L’ asse Franco tedesco non collaboro perché la Francia aveva appena prima stabilito, un grosso contratto con Saddam per sfruttare ampi giacimenti petroliferi irakeni a Bassora,be con la caduta di Saddam tutto sarebbe stato rimesso in discussione.
All’ epoca , Berlusconi appoggio’ Bush, soffiando alla Francia i giacimenti di Bassora, con Gheddafi i francesi ci hanno restituito la cortesia, e nemmeno, perche l Eni in Libia controlla ancora molti pozzi
In Iraq, Italia forni agli americani missioni di bombardamento, piloti con aerei italiani che partivano dalle parti del mar rosso, e dopo la guerra truppe di terra per il controllo del territorio.
Cosa ne e venuto a noi da questi giochetti imperialistici, anche italiani ? L’ impoverimento che sappiamo, presente anche in Francia , e tra le classi subalterne Usa, Morale,? Mai appoggiare alcun imperialismo , neanche quello della propria nazione, ne beneficiano solo.le elites
Anonimitaet
Amato, non solo importante figura istituzionale, anche all’epoca dei fatti era legatissimo a Craxi e non estraneo ai fatti, forse avrebbe potuto impedirli, in ogni caso egli ha deposto anche in processi relativi ad Ustica non dicendo nulla di ciò che sapeva, per cui Giuliano Amato insieme ai suoi accoliti, andrebbe processato per alto tradimento
Ok nato , Sarkozy, etc , ma se lasciamo che la facciano franca le elites italiane che massacrano il loro stesso popolo , non risolveremo mai niente
Eppure con la scusa del sovranismo le elites si riciclano sempre come componente interna alla nazione, ora ad Amato qualche sovranista batterà pure le mani per il suo patriottico coraggio, già sta avvenendo, basta leggere i giornali
Anonimitaet
Chi fa danni alla collettività nazionale, non è né nazionalista né sovranità, aldilà delle ciance che soarge a destra e a manca …
Aldo Moro con il compromesso storico (rappacificazione nell’ interesse della comunità nazionale…), e Mattei erano “politici” che perseguivano interessi nazionali anche di giustizia sociale …
La verità su Ustica, ovvero che un missile francese fu scagliato per far fuori Gheddafi ma mancò l’obiettivo e colpì il DC-9, è in realtà quella raccontata da Rainews!!
Eccola qui:
La Strage di Ustica non ha più misteri
Il 27 giugno 1980 un Dc9 passeggeri si trovò in mezzo a un’azione di guerra nei cieli sopra il basso Mar Tirreno e per questo precipitò: perché ormai si può esserne certi
24/06/2022
di Giuseppe Asta
https://www.rainews.it/articoli/2022/06/la-strage-di-ustica-non–pi-un-mistero-c7499639-c3f6-4c26-98d5-3c12049c18f8.html
In particolare il seguente passaggio dell’articolo:
” Nel 2008 i familiari delle vittime citano in sede civile i ministeri della Difesa e dei Trasporti per le “omissioni e negligenze” che avrebbero ostacolato la ricostruzione giudiziaria dei fatti.
Lo stesso anno l’ex capo dello Stato Francesco Cossiga, che all’epoca dei fatti era presidente del Consiglio dei ministri, in diverse dichiarazioni a organi di stampa afferma che “Giuliano Amato, allora sottosegretario, mi disse che erano stati 2008 i francesi ad abbattere l’aereo di Ustica”: i due verranno sentiti dalla Procura di Roma, che deciderà di riaprire l’inchiesta. Non è chiaro cosa abbia spinto Cossiga a cambiare versione, dopo anni passati a parlare di “cedimento strutturale” e “normale incidente aereo”. Due anni dopo sarà ancora più specifico, intervistato dagli autori del film inchiesta Sopra e sotto il tavolo, e parlerà esplicitamente di “un aereo francese” che “si era messo sotto il Dc9, per non essere intercettato dal radar” di un “aereo libico che stava trasportando Gheddafi”, l’uomo che detenne in potere in Libia dal 1969 al 2011, “a un certo punto lancia un missile per sbaglio, volendo colpire l’aereo del presidente libico”. ”
Commento.
Domanda: Giuliano Amato è persona affidabile? Rainews è fonte di informazione obiettiva affidabile?
La risposta è più che scontata: NO, per niente e NO, per niente, insomma, un NO al quadrato cosmico!!
Senza farla tanto lunga , basti pensare che su questa fake pandemia e 11 Settembre , Giuliano Amato ripete a pappagallo le versioni menzognere di TV e giornaloni, eccolo in tutta la sua squallida falsità su fake pandemia e 11 Settembre:
https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/si-difenderci-dal-covide-del-tutto-costituzionale
“Mi viene spesso in mente Roberto Benigni che divulga Dante e suo padre analfabeta che lo insegnava a lui. Ovvero una cultura di pochi, strettamente legata all’identità nazionale, che diventa cultura di tutti. Cultura sicura: ho imparato dal mio amico Umberto Eco a combattere le fonti incontrollate della Rete. E anche le bugie. Quanti ragazzi hanno letto assurdità online sull’aereo che l’11 settembre non avrebbe mai colpito il Pentagono? La stessa Wikipedia ha compreso i grossi rischi dell’immissione incontrollata di paragrafi e voci, e ora presta più attenzione.”
Giuliano Amato
Riferimento:
https://www.money.it/Frasi-11-settembre-video-testimonianze-citazioni-torri-gemelle
NB Per la cronaca , Wikipedia è sempre stato un asset della CIA:
https://www.paulcraigroberts.org/2023/08/04/co-founder-of-wikipedia-says-wikipedia-is-a-cia-asset/
PS è del 4 agosto 2023
Breve commento
Si sentiva la puzza di servizi segreti occidentali da lontano, insomma, non è affatto una sorpresa.
Per quanto riguarda invece Rainews , la loro propaganda per spacciare questa super fake pandemia come vera e la loro propaganda per fare il lavaggio del cervello agli italiani sulla versione ufficiale dell’11 Settembre ( falsa come un assassino criminale che si spaccia come cittadino modello!! ) sono state a dir poco vomitevoli, per usare un eufemismo!!
Ergo, da loro ( Amato + Rainews ) presupposti menzogneri del genere non può che saltare fuori altra menzogna ufficiale anche su Ustica!
“Eccheca330 gli USA vogliono tentare, in questo caos governativo di alcuni paesi del Sael di arraffare le risorse delle ex colonie francesi., per fare capire al Macron chi comanda.”
La nemesi per i francesi, Loro hanno distrutto assieme ai britannici e poi USA er addirittura l’aeronautica itaGliana, il bussiness energetico Fra Italia e Libia, e mo’ , probabilmente, gli americani saboteranno i bussness francesi nelle ex colonie franco-africane …
” Chi la fa l’aspetti.”
Concordo !
SEMPRE LA MANO DEGLI USA
Sono 30 anni che si conosce la verità sulla stage di Ustica
Piuttosto chiedetevi perché un servitore della NATO come Amato abbia parlato ora???😂😂😂😂, rivelando quello che si sa da decenni.
Sono arrivati gli ordini da Biden di ” bastonare in cane che affoga “, in questo caso la Francia ( che ha timidamente tentato di opporsi all’impero) e che sta perdendo le ricchr risorse delle sue ex colonie in Africa.
Eccheca330 gli USA vogliono tentare, in questo caos governativo di alcuni paesi del Sael di arraffare le risorse delle ex colonie francesi., per fare capire al Macron chi comanda.
Cosa che gli USA hanno fatto anche con la Germania con la distruzione del gasdotti.
Sappiamo come gli USA trattano i loro amici😂
Di Ustica .. ..solo i fessi non sapevano che erano stati i francesi ad abbattere l’aereo di linea italiano.
Allora agli USA/NATO conveniva insabbiare o meglio incolpare i libici per avere il casus belli di bombardare e distruggere la Libia di Geddafi
Ordini da Biden?
Biden da ordini adesso?
🤣🤣🤣
se glieli scrivono a stampatello sul copione li legge ancora volentieri
Come diceva Kissinger, “Essere nemico degli USA è pericoloso; esserne amici è fatale.”