Ormai saltano tutti i conti: il 14 luglio scorso, riprendendo i dati del Vaers americano riferiti alla data del 3 luglio, avevo riferito dei 9048 morti post vaccino, adesso il conteggio della settimana successiva che arriva al 9 luglio si ha un aumento di di duemila morti e così il conto arriva a 10.991. Questo mentre le segnalazioni di effetti avversi sono arrivate a oltre 463 mila. Se si tiene conto che sono sono solo segnalazioni e che quindi riportano solo una modesta fetta della realtà si può immaginare quale sia il tributo che le popolazioni occidentali sono obbligate al Moloch farmaceutico e a quello finanziario che gli sta alle spalle. Per il resto che dire si contano 30 781 ospedalizzazioni, 59 402 ricoveri in pronto soccorso, 2885 paralisi di Bell, 2487 choc anafilattici, 19,814 reazioni allergiche gravi, 3906 infarti,  2466 casi di miocardite, 2552 casi di trombocitopenia e 8832 casi di grave pericolo di vita. Tutti gli altri dati potete trovarli sulla pagina del Vaers  e magari confrontarli con quel del mio post del 13 luglio per vedere di quanto sono aumentati i numeri.

Ma almeno quelli americani ci sono, sia pure in forma di punta dell’iceberg, mentre quelli europei son o ormai metafisicamente manipolati perché ogni giorno vengono cancellati i vecchi e immessi i nuovi, rimanendo però intorno alla cifra dei 5.437, il che ovviamente dimostra la maggiore dipendenza della burocrazia sanitaria, ma anche dei singoli medici da Big Pharma.