Mi chiedo quando accadrà che qualcuno si alzi in piedi e dica con voce limpida e udibile: “Smettetela con queste idiozie”. Proprio la mancanza di questa voce, soffocata dentro il sacchetto di plastica dei media padronali, fa sì che venga portata avanti una strategia di confusione e distrazione che impedisce la liberazione dalle castronerie del globalismo e della sua neolingua. Così invece di farsi più sommesso il disco rotto degli ideologismi d’accatto man mano che questo progetto si impana nelle sue contraddizioni e nella sua vergogna bellicista, diventa sempre più querulo e indisponente, oltre che sempre più sgangherato. In Gran Bretagna il partito dei Verdi, quello tanto per intenderci sovvenzionato dagli speculatori del Net Zero, che di fatto vivono di contribuzioni del pubblico erario, si sono inventati che l’espressione “madre e padre” è inaccettabile e che i membri rischiano sanzioni, ai sensi del codice di condotta del partito, se non utilizzano una terminologia neutra rispetto al genere e un linguaggio inclusivo.  Bisognerebbe dire invece genitori e tutori così tutti sono  più contenti.

Ma questo non è il solo comandamento di sciocchi che pensano di apprestare l’arca per quando gli oceani ci sommergeranno, cosa che del resto sarebbe già dovuta avvenire vent’anni fa secondo le loro esatte previsioni. Certo come quelle sette che rimandano di volta in volta la fine del mondo, sono costretti ogni volta posporre l’armageddon climatico e continuare a percepire il soldo della paura. Per molto tempo ancora, visto che se estendessimo linearmente il periodo di più rapido scioglimento dei ghiacci registrato negli anni ’90 e poi rallentato fino addirittura a una ripresa, ci vorrebbero 27 mila anni per vedere la Groenlandia verde. Ma non è un problema: chi guida questi movimenti sa come fare da figlio di genitrice binaria e promiscua Uso la neolingua invece dell’espressione più tradizionale. Sì,  ci sono altre prescrizioni bisogna infatti usare con cautela l’espressione “neri, asiatici e minoranze etniche”  perché “molte persone non si sentono a proprio agio nel raggruppare esperienze diverse sotto un’unica etichetta”. Che stupidaggine chiunque non è riassunto da queste catalogazioni e chiunque non abbia un qui sotto la temperatura ambiente lo capisce. Ma si devono usare con estrema attenzione anche le parole omosessuale  e transessuale perché “non comprende le persone non binarie “.

In effetti i verdi inglesi hanno avuto un exploit nel 2025  quando il leader Zack Polanski, ha messo da parte le tematiche ambientali e ha difeso, sia pure in maniera blanda, i diritti dei palestinesi, attirando molti voti laburisti indignati per le politiche di Starmer. Ma si è trattato di una posizione puramente strumentale, visto che lo stesso Polanski è ebreo e di cultura neo liberale, deciso a rivendicare entrambe le appartenenze, e dopo le elezioni sembra che non sappia nemmeno dove stia Gaza, non abbia più fatto l’elemosina di una parola sui palestinesi. Tuttavia non ha rinunciato a giocare la carta della Shoa, asserendo all’assemblea generale del partito che la sua famiglia era fuggita dal nazismo e si era rifugiata in Inghilterra: una balla grande come una casa, perché i suoi nonni erano nati in Gran Bretagna decenni prima della Seconda guerra mondiale e dell’avvento di Hitler. Certo dire nonni può essere considerato un po’ troppo binario, ma le falsità non hanno sesso, né genere.  Per cui lasciatemi dire una cosa: mi pare evidente come le ultime sciocchezze sui decaloghi linguistici del tipo illustrato prima non derivino che da un disprezzo per la stupidità dei goyim ormai capaci di delibare ogni stronzata. E a quanto pare ha perfettamente ragione.