C’è un modo indiretto perché questo sia il governo del fare: creare un utilizzo decente per il “libro-bugia” del premier. Non mandarlo indietro visto che finirebbe al macero, né farne un falò e nemmeno utilizzarlo per altri scopi che sarebbero comunque più nobili delle intenzioni per le quali l’opuscolo è stato stampato.

Si potrebbe ad esempio offrire il materiale  a una qualche cartiera che potrebbe farne fogli riciclati per rifornire gratuitamente le scuole, visti i tagli selvaggi operati dal governo del fare. Almeno quelle pagine servirebbero a qualcosa, oltre che ad ingannare.

So che i viola stanno organizzando dei centri di raccolta per mandare al macero l’opera del nano, dei suoi writers e dei suoi photoshoppari. Ma senza uno scopo preciso, si tradurrebbe nell’ennesimo no a Berlusconi, senza incidere abbastanza nella fantasia, senza incidere il bubbone abbastanza a fondo.

Invece dando uno scopo a questo no, trasformandolo in un sì a qualcosa, probabilmente si otterrebbe un effetto diverso. Ecco sarebbe un no del fare, un simbolismo che diventa azione concreta. Certo poca cosa di fronte al disastro, ma sarebbe un “vaffa” che finalmente si potrebbe sentire.