
La chiesa vuole configurarsi come una casta maschile chiusa. E’ questo il vero motivo per cui si vuole ad ogni costo, mantenere la castità. In questo caso il gioco di parole viene proprio bene. Ancora ieri il cardinal Bertone ha ribadito che non esiste alcuna correlazione tra celibato e pedofilia, mentre esisterebbe tra omosessualità e pedofilia.
Questa, secondo il porporato, sarebbe l’opinione di molti psicologi e psichiatri, anche se naturalmente non vengono citati nomi e ricerche. Ora a parte il vizio di prendere dal mondo delle scienze umane ciò che fa più comodo e rigettare il resto, è abbastanza ovvio che questi risultati non sono delle verità assolute, sono tema di discussione e oltretutto non hanno alcuna validità, perché non riguardano l’ambito specifico del cammino sacerdotale.
Le tesi furbescamente citate da Bertone prendono infatti in considerazione non il celibato sacerdotale, ma quello delle persone “normali” nelle quali l’assenza di legami matrimoniali o di convivenza può essere in qualche caso indizio di orientamenti sessuali diversi.
Come si vede tutto questo non c’entra assolutamente nulla con una castità imposta che crea un’immaturità sessuale dentro la quale è difficile distinguere il turbamento veniale dal condizionamento e distruzione di vite. Ed è proprio a questa immaturità generale che si deve la minimizzazione del fenomeno della pedofilia e nel contempo la sua estensione. No, gli orientamenti citati da Bertone non c’entrano proprio nulla, ma vengono ancora una volta vergognosamente usati per demonizzare l’omosessualità.
Questa ossessione sessuale priva il cattolicesimo di una visione equilibrata della società, la priva di messaggio: non è un caso che quando c’è una crisi come quella attuale, la risposta sia quella di stimolare e suggerire penosi escamotage miracolistici: demoni e angeli, madonnine sui cellulari, sedicenti prodigi, insomma tutto l’armamentario della devozione più arcaica e insignificante.
Ma certo il celibato sacerdotale che si vuole mondare a sproposito, è funzionale ad una casta di potere collegata da mentalità e peccati, più che da presunte virtù. Ed è un circolo vizioso perché chi dovrebbe e potrebbe cambiare la situazione è a sua vittima della stessa. Così che senza tanti studi il celibato è ricollegabile all’impotenza. Non quella banale, quella di capire.


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Mah che dirti Alberto, ribadisco il mio dissenso a te e al cardinal bertone. La castità imposta esiste unicamente in un cammino spirituale svuotato completamente dal vero rapporto con Dio. Assurdità alla bertone, probabilmente, non fanno altro che rimarcare analisi come le tue, ma il rapporto con Dio e la sessualità non possono certo essere comprese da analisi come le tue….lo so…avrai da ridire, la sessualità è un bisogno naturale(hai scritto una cosa del genere tempo fà…) ma il problema è la spazzatura che è gettata continuamente sulla sessualità, ed anche la mancanza di “paletti” che poi genera. La repressione genera posizioni squilibrate, sempre, ricordo tempo fà qualcuno che arrivava a giustificare la pedofilia, anche in qualche scritto bukoskiano. eppure Alberto la castità nella libertà è qualcosa che io rispetto quanto le scelte sessuali più svariate, l’importanza di poter vivere la propria intimità, essere se stessi, non siamo tutti uguali, potrà sembrarti semplicistico, ma questo è il punto. per me la chiesa potrebbe dare anche la possibilità ai preti di sposarsi e comunque non risolverebbe certi problemi, il sadismo di certe pratiche medievali ad esempio, che nulla hanno a che fare con la preghiera e sono certa, perchè l’ho vissuto, che i problemi sulla sessualità e la pedofilia non si risolverebbero, voglio dire con un semplice addio al celibato dei preti.
E’ chiaro in ogni caso che gli studi fatti su adulti liberi di manifestare la propria sessualità in qualche modo non hanno nulla a che vedere con il problemi che nascono nel sacerdozio. Inoltre anche se ci fosse una possibile correlazione quegli studi fanno riferimento a una visione della mente e della sessualità che per altri versi la chiesa non accetta. Si tratta dunque di banali e futili strumentalizzazioni.
scrivere e parlare al telefono fa brutti scherzi: riformulo, se Bertone dice che non c’é correlazione tra celibato e pedofilia ma invece c’é tra omosessualità e pedofilia si, per Bertone quindi omosessuale= pedofilo, ergo i preti pedofili sono tutti omosessuali …..????
Ecco forse mi é venut meglio adesso…: )))
Bé da un punto di vista logico se il cardinal Bertone dice che non c’é correlazione tra celibato e castità ma tra omosessualità e castità si, quindi omosessuale = pedofilo, ergo i preti pedofili sono tutti omosessuali….mi sa che col suo discorso si é fatto carico (dal loro punto di vista) di un problemino in più….