Annunci

Archivi tag: crisi lira turca

Giornali alla turca

lira-turca-crisi-640x342Ieri ho cercato di inquadrare in un contesto geopolitico oltre che economico la crisi della lira turca (vedi qui), ma ciò che ho dovuto leggere dopo aver pubblicato il post mi costringe – per sventura dei pochi lettori di questo blog – a ritornare sull’argomento, e cercare di mettere argine alle bugie e alle idiozie che corrono, frutto dei cervelli in acqua dello status quo locale che non sopporta di aver preso il potere. Infatti un certo gruppo di scalzacani che fanno coro a pagamento o per pura ignoranza con l’establishment quando non ne fanno direttamente parte, ha già iniziato la consueta campagna di paura dicendo:  avete visto cosa potrebbe succedere se avessimo una moneta nostra? Giocano sul fatto che l’uomo della strada si sente disorientato o e persino sul fatto che la divisa turca si chiama anch’essa lira. Insomma panico per interposta Turchia.

Come forse avrete capito si tratta di vacuità allo stato puro, estratto essenziale di slealtà. Intanto perché questo ci è già successo nel ’92 quando dovemmo uscire dalla ipotetica protezione del sistema monetario europeo (zio dell’euro) assieme a Gran Bretagna e Spagna con una svalutazione del 7% che produsse nei due anni successivi sia l’inflazione più bassa mai registrata dal dopoguerra senza avere particolari effetti sul Pil che semmai accennò a rianimarsi. Per non parlare del fatto che la moneta unica non ci ha per nulla salvaguardato dalla crisi del 2008, divenuta poi endemica, anzi ci ha cacciato ancor più nei guai permettendo alle nostre banche giochetti infami che probabilmente con la lira non avrebbero osato.  In secondo luogo la Turchia è l’esempio perfetto per smentire tutte le stravaganti e fumose teorie di bilancio dell’oligarchia europea che si condensano nella dottrina dell’austerità: infatti la Turchia ha un debito che non arriva nemmeno al 30% del Pil e un deficit dell’ 1,5%, la metà cioè di quello che viene imposto a noi dai diktat di Bruxelles, ma questo non ha minimamente allontanato la crisi che è invece è causata data da una bilancia commerciale pesantemente negativa ormai da oltre un decennio. Come si può constatare è una condizione del tutto opposta a quella italiana che ha un lieve surplus commerciale  e nella quale semmai con l’euro finisce per provocare  un notevole calo di competitività rispetto alle tipiche produzioni nazionali. In ogni caso si rivela con chiarezza solare che le ricette ordoliberiste adottate da Bruxelles non preservano affatto né dalla speculazione, né dall’attacco dai cosiddetti mercati che in realtà non esistono già da decenni essendo formati da poche centinaia di ricchi che fungono da direttori d’orchestra.

La domanda che bisogna farsi è quanta parte di malafede c’è nelle esternazioni eurofiliache di questi giorni, quanto di ignoranza e disinformazione, quanto di un misto delle due cose che è poi il risultato più significativo dell’educazione al pensiero unico. Del resto la narrazione fatua è un’atmosfera che coinvolge tutti e che rende possibili ad alcuni maestri di frenastenia politica e sociale che dicono di militare nella sinistra di lodare Tsipras e indirettamente la troika per l’opera di salvataggio della Grecia, una fake news integrale, come arriva a dire persino Forbes che di certo non è un foglio patinato di opposizione al Fondo monetario. Rimane evidente che l’informazione su questi eventi è teleguidata dai poteri europei e autoctoni, cioè da chi specula sulla moneta unica non nelle borse o non solo in quelle, ma principalmente in senso politico. In pratica si tratta di insider trading dell’informazione.

Annunci

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: