Visto che la discussione sulla flottiglia e su Gaza sta prendendo strade di misera e strumentale polemica strapaesana, peraltro guidata e diretta dai giornaloni, mi dedico ad altri argomenti che pure meritano rilievo in un contesto più allargato. Qualche sera fa, il 2 ottobre, a Denopetrovk, trascrizione mia dal russo e ribattezzata nel 2016 Dnipro dal regime ucronazista, alcune webcam e casualmente qualche cellulare, hanno ripreso un intenso lampo azzurro di brevissima durata, dopodiché le luci si sono spente per il danneggiamento della sottostazione elettrica della città. Nessuna deflagrazione, nessun rimbombo, nessun ronzare di droni, niente pompieri e sirene, ma solo buio e silenzio. È così che ha fatto la sua comparsa in guerra una probabile nuova arma russa a impulso elettromagnetico di plasma, che nel gergo Nato viene chiamata Emp, capace di mettere fuori uso tutte le strumentazioni elettriche ed elettroniche in un ampio raggio. Un potente impulso generato in atmosfera produce forti correnti dentro i circuiti e i chip, mettendoli fuori uso e in qualche caso anche fondendoli. Si tratta di un’arma studiata anche in Occidente, ma per la cui realizzazione si pensa sia necessario ricorrere a ordigni atomici opportunamente concepiti e fatti detonare in alta atmosfera. Un arma dunque possibile da usare solo in caso di armageddon nucleare.
In questo caso ci troviamo invece di fronte a qualcosa che non ha affatto bisogno di atomiche, ad un’ arma al plasma che agisce su una scala molto minore, probabilmente nel raggio di qualche centinaio di metri e rientra nell’ambito dei sistemi d’arma convenzionali, ma è comunque in grado di compromettere tutta la complicata elettronica di cui si serve la guerra moderna: radar, centrali di tiro, radiotrasmettenti, sistemi di interdizione e disturbo elettronici, insomma qualsiasi cosa che contempli l’uso di energia elettrica. In questo senso non si tratterebbe di un’arma strategica, ma tattica che può mettere fuori uso reparti corazzati, centri di comando, batterie di cannoni e anche ovviamente postazioni missilistiche.
Sono circa 80 anni che in Russia vengono studiati questi sistemi e la superiorità nella gestione dei flussi di plasma – che poi possono generare l’effetto Emp – è evidente anche nella realizzazione dei missili ipersonici che possono manovrare a velocità di Mach 10 o anche superiori, solo grazie ai flussi di plasma. Dunque un altro grattacapo per la Nato e per i guerrafondai europei, anche se ci troviamo di fronte con tutta probabilità ai primi esperimenti di questo tipo. Il lampo di colore blu che vediamo nell’immagine di apertura è dovuto al fatto che l’impulso di energia scinde le molecole di azoto e ossigeno, le quali poi ricombinandosi generano luce nello spettro blu e ultravioletto. Avviene insomma qualcosa di simile a ciò che accade nella scarica dei fulmini che sono leggermente blu proprio a causa di questo meccanismo. Per alcuni ciò che è accaduto a Denopetrovk è stato causato da una più comune bomba a grafite, il cui effetto è quello di creare cortocircuiti e dunque può anche determinare scariche di colore blu, anche se difficilmente dell’intensità che si è vista.
Tuttavia raramente i russi colpiscono un unico obiettivo, il loro modus operandi è quello di selezionare una nutrita serie di bersagli in un’area e mandare ondate di missili e droni a distruggerli. Solo in un’ altra occasione è stata presa di mira una singola struttura ed è stato quando Mosca ha voluto far conoscere la potenza dell’Oresnik e dare così un avvertimento ai guerrafondai occidentali mostrando un’ arma non nucleare, ma con capacità distruttiva uguale o addirittura maggiore rispetto a una testata nucleare di piccole dimensioni. Quello era un ammonimento riservato all’Europa, cercando di far comprendere ai suoi dissennati governanti che non era necessario spingersi fino alla guerra atomica per demolire importanti strutture industriali o concentrazioni militari. Forse questa volta la sorpresa è più destinata agli Usa, il cui apparato militare è più di ogni altro capillarmente dipendente dai sistemi elettronici.


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Resistenza civile o disarmata. Si tratta di tutte quelle azioni alternative o complementari al combattimento armato compiute sul territorio, che per loro natura, erano attuabili da una fascia di popolazione ben più ampia dei soli maschi guerrieri. In pratica, uno sforzo alla portata di quasi tutti e non solo di chi era nel pieno delle forze e aveva la possibilità di abbandonare i familiari, i campi o le bestie per un lungo periodo di tempo. A resistere contro l’occupazione potevano essere operai e lavoratori in qualsiasi tipo di fabbrica, officina e laboratorio: circolavano clandestinamente istruzioni precise per inceppare i macchinari più diffusi, far usurare gli strumenti molto più rapidamente del previsto, sprecare materiali. Si consigliava di mischiare pezzi buoni a quelli scartati e viceversa, di rendere inutilizzabili i lubrificanti, addirittura di approfittare del disordine durante i bombardamenti vicini alle fabbriche in cui si lavorava per danneggiare i macchinari prima di correre al riparo. Dai dirigenti agli operai meno specializzati, ognuno poteva fare la sua parte per rallentare o addirittura bloccare per giorni il meccanismo delle industrie italiane occupate, che destinavano la loro produzione all’ultimo spasmo bellico nazista. E in aggiunta a tutto questo non dobbiamo dimenticare l’enorme peso che ebbero gli scioperi, che lasciarono sul terreno non poche vittime. eloni come Petain: collaborazionista col nazismo o Sionismo, nulla cambia. Distruggiamo le armi! Guerra alla Grande Guerra. Non è vero che non c’è due senza tre. Noi possiamo cambiare i proverbi che altro non sono che la cronaca dei fallimenti dell’umanità. Forse siam abbastanza maturi da capire che la guerra è roba da Maiali.
Melonis al gran ci-a-n-bell-ano De Tajanis: ““Ma che c’è una rivolta?”
“No maestà è la rivoluzione”.
Questa non ha capito niente.
Buonanotte.
A Torino 40 mila persone hanno detto basta alla retorica che nulla si può.
A Milano, Bologna, Napoli in cento mila e più dicono che lo Stato non può vessare in nome di un bene che nessuno conosce, i cristiani che già hanno il peso di lavorare e…
Una classe dirigente incapace di fantasia, impossibile all’utopia, assurda nella sua liturgia. Eppure i segnali sono mille e mille uno, ma se vedi la rivolta e non senti la rivoluzione la storia ti passa sopra, rapida come il vento.
Anche la ghigliottina è un attimo.
Insistiamo, non molliamo, il sistema è,sempre piu’ in preda alle convulsioni. Gli studi finanziari mostrano picchi invalicabili: stretta dei dipendenti pubblici per centinaia di miliardi di euro, assistenza ai comuni scritta sui libri dei sogni, entrate previste di centinaia di miliardi, impossibili vista l’estinzione dei reedditi, non piu’ tassabili. Si avvicina il Default. Altro che Rearm. Siamo agli stracci e presto volano.
Col il deficit attuale, stratosferico, superiore di parecchie lunghezze al Pil è ridicolo ed al contempo tragico parlare di riarmo. In effetti, piccoli contingentamenti sono possibili sotto forma di immobilizzazione dei proventi della vendita di ordigni di morte, le provvigioni scudate per le quote in capitale per aerei, carrarmati, etc. Con quelle compreranno al massimo i sedili, gli specchietti retrovisori, i cingoli ma ho qualche dubbio (ache perchè su quello devono rubare anche i marescialli dell’esercito, non è una novità). Almeno il Mussolino pitturava compensati a forma di materiale bellico e li filmava nel bel mezzo del nebbione nella pianura padana. Poi si videro gli effetti.
Ci sarano flottiglia 2, flottiglia 3, flottiglia n fino a che israele sarà un cattivo ricordo. Barche sempre piu’ grandi, forti ed infine attrezzate per deportare i deportatori, deferiti alla Alta Corte Umanitaria, una diramazione dei Brics visto che l’onu e aia son barzellette colluse. Meloni patetica invoca pace ad Assisi (S. francesco si rivolta e rigira in preda alle convulsioni) dopo aver sempre comminato Ingiustizia. Davvero un infima, pessima figurina. Cosa si fa per uscire dall’insignificanza. Invano.
Le armi Hemp appaiono meno eclatanti delle atomiche, invece son speciose ed ad ampio spettro in alta quota. Conn una sola applicazione possono coprire l’intero territorio Usa o meglio il nordamerica, alaska esclusa. La doppia schermatura zinco acciaio non è del tutto efficace e non sempre utilizzabile: ensa alle antenne del warfare ed i ricambi fan ridere. Immagina le centrali del fredddo, riscaldamento, elaborazioni dati, cybersicurezza, banche, polizie, database, server, etc in fusione irreversibile. Enel, acquedotti fuori uso e gente che beve dai fiumi in preda al panico. Molto economiche, rispetto al nucleare, possono in un sol colpo rottamare una decina di satelliti. Musk fallisce. Il suo trenino spaziale vaga ad occhi chiusi e cervello spento. Armi e caccia a controllo elettronico allo stato di zappe, impossibilitati al decollo ed alla sola messa in moto.Gli Usa sanno di aver i giorni contati: gli esemplari piu’ avanzati, e gli studi, appartengono alla Cina pronta ad usarli su Taiwan. Putin disse di trump: ha il senso dell’umorismo. Tradotto: ma non quello del ridicolo. Al tempo, finirà alla sbarra con gli amichetti di merende, da Gattagniau ad Alice Melony e Zelen la Ballerina in tacchi a Spillo. Crimini contro l’Umanità. Contateci.
Questa arma la possiede anche la Nato , forse non cosi perfetta oppure migliore .
Io sono stato testimone oculare di due esperimenti ravvicinati a distanza di 1 o 2 minuti .
e ho visto anche tutti gli effetti secondari che ci sono !
Quindi io so che tu sai che io so, cosa hai e cosa ho .
Della serie tra un po le usiamo tutte e chissenefrega .
Lo studio delle armi a energia , a neutroni , al plasma ecc. e quello di vincere guerre , lasciando pero l area vivibile , ed e per questo che hanno si le bombe atomiche ma non le usano x non uccidersi da soli .
Vedremo nei prossimi anni fin dove sono arrivati questi pazzi !
Francamente rimango perplesso sul fatto che lei sia stato testimone diretto di due esperimenti che di solito si svolgono in gran segreto. Però la logica successiva è corretta.
Scusate se mi permetto, dapprima sfiorato dal dubbio, anch’io. In seguito, ad una riflessione…Il problema non cambia. Potrebbe essere un tecnico o un fisico in stanza ad una base Nato che di recente ha ricevuto le bombe di ultima generazione. Alcune Hemp sono ibride con innesco o full ad energia nucleare, montate su vettore ipersonico. E così labile il confine. Se parla è per darci una mano, non per apparire. Ha una coscienza e di questi tempi, con questa posta in gioco… Io gli credo e penso sia un ulteriore tasello per comprendere la crudeltà del momento. Gli Usa, per fortuna, sono epigoni.
Si, potrebbe
Perché prendersela sempre con una povera cameriera semianalfabeta elevata a PDC non per i suoi meriti ma soprattutto per i suoi demeriti, la sua ignoranza e soprattutto grazie al suo servilismo rasentando la prostituzione verso poteri neocon oltremare.
In fin dei conti il suo stipendio è ragguardevole e le mance sono sostanziose anzi sostanziosissime financo milionarie.
In definitiva Un oca starnazzante che incanta cervelli deboli e serve bene il padrone,
Meloni: piano di pace di Trump squarcia le tenebre. Infatti, ecco l’origine della luce Blu’. E’ il Padreterno che s’incazza di sentire certe eresie. Prima li bombarda, poi ai superstiti frega la terra e lo chiama Pace. Non ha nessun titolo di parlare dim pace a Gaza e tantomeno di imporre la sua Ipocrita e truffaldina longa manus. Questo è proprio arrogante fuori di testa. Una passatina di luce blu sulla sua pannocchia..?
E’ risaputo che i chip son sensibili ai campi elettrostaci e danno i numeri. Quindi, creare un campo con generatori Tesla basta e ne avanza per ridurre tutto in poltiglia. Lo stesso che avviene con le menti, i cervelli animali. Se vogliono ci rincoglioniscono tutti, senza tanto RE arm. Anche Beciuani e malawiani o papuasi, non solo russi. Meloni si ricorda oggi di san francesco, l’iporita. Fosse andata a gaza a curare i feriti bombardati all’ospedale con le sue armi. Ce ne vuole di pelo sulo stomaco. Vada a casa e infretta, prima che l’albero di San Francesco le caschi sulla Capa.