Qualunque amministrazione americana non sarà in grado di mettere mano ad alcun problema, perché è l’America stessa il problema. Lo vediamo in questi giorni in cui Biden spalleggiato dai neocon e dalla banda Obama sta cercando di far scoppiare una guerra mondiale o quanto meno di aggravare il conflitto in Ucraina pur di impedire a Trump di arrivare alla Casa Bianca. Si tratta ovviamente di una ipotesi estrema, ma confortata da dati di fatto irrefutabili, quelli che ovviamente l’informazione mainstream evita di dare, ammesso e non concesso che sia in grado di comprendere le realtà più elementari: chi è abituato a mentire sempre e comunque diventa vittima delle proprie bugie.

Il primo elemento da tenere in considerazione è che gli Usa hanno segretamente inviato in Ucraina 50 Atacms a lungo raggio già nell’aprile scorso, pur non dando il permesso agli ucraini di usarli. Il che francamente è una ignobile commedia perché questi ordigni sono lanciati da personale americano, in base a informazioni Isr americane: il gioco è totalmente nelle mani di Washington. Quindi si può facilmente arguire che l’aver traccheggiato per sette mesi sull’uso di questi ordigni fosse in qualche modo legato al risultato delle elezioni, anche perché non esiste che un’amministrazione sconfitta senza appello alle urne, prenda decisioni di una tale gravità, potenzialmente in grado di portare a una guerra nucleare. Forse i folli di Washington pensano che comunque Putin non oserà replicare, benché il Pentagono sappia benissimo che la forza nucleare russa è comunque più forte e assai più aggiornata rispetto a quella americana mentre anche una guerra convenzionale porterebbe alla fine dell’impero. In sostanza stiamo assistendo a una drammatica crisi schizofrenica tra l’immagine di sé dell’America e la realtà. Con la possibilità concreta che in questo territorio psicologico si stia preparando una specie di golpe.

Il secondo elemento è che l’uso di missili di ogni tipo, peraltro già usati, (nelle loro versioni di breve e media gittata) in territorio russo, sia in Crimea sia a Kursk, non ha portato a sensibili vantaggi militari anche perché la contraerea russa li abbatte in altissima percentuale e quanto agli Atacms a lungo raggio (300 chilometri) il regime di Kiev ne ha già lanciati 18 nelle ultime 72 ore senza ottenere alcun risultato: vale a dire ha bruciato il 36 per cento dei 50 a sua disposizione, ne può sperare che ne arrivino chissà quanti, visto che le scorte americane sono al lumicino e lo stesso vale per gli Storm Shadow e per gli Scalp francesi di cui ne rimangono più o meno 10 esemplari. La conclusione è che dal punto di vista militare non ha alcun senso lanciare qualche decina di missili, se non quello mediatico: l’effetto si ha solo se la quantità è massiccia e infatti i russi ne hanno utilizzati dai 6 ai 7 mila di ogni tipo nel corso della guerra, una quantità fuori portata per la stessa Nato. Facendo le somme il superamento di quest’ultima linea rossa è almeno altrettanto gratuita quanto pericolosa.

Si potrebbe forse ipotizzare che Biden, un vecchio rimbambito con il culto di se stesso, voglia evitare l’accusa di non aver fatto tutto il possibile per il regime di Kiev, ma occorre anche tenere conto dei servizi di intelligence, letteralmente terrorizzati dall’insediamento del nuovo presidente, il quale vuole fare piazza pulita di tutti quelli che si sono rivelati infedeli allo Stato e ai loro compiti, senza parlare del comparto militare che non intende mollare l’osso degli ordini per gli armamenti. A questo proposito va detto che lo sforzo di provocare una guerra non si limita all’ Ucraina: vi sono prove circostanziali che la Cia stesse per far precipitare il rapporto con l’Iran ( o non rapporto, sarebbe meglio dire) lanciando la notizia di un presunto complotto di Teheran per assassinare un giornalista iraniano – americano. Si trattava di uno sforzo più ampio per fomentare una guerra con l’Iran, presentando questo Paese come un pericolo per gli Usa. Non è certo un caso se Elon Musk venerdì scorso si è precipitato dall’ambasciatore iraniano in Usa per cercare di disinnescare questa bomba a orologeria.

Nel frattempo in cui si svolgono questi giochi di potere le truppe ucraine versano un ulteriore tributo di sangue perdendo molte centinaia a volte migliaia di uomini al giorno, dati in pasto all’impero e ai suoi osceni intestini, mentre in Russia è cominciata la fabbricazione in serie di rifugi nucleari mobili. Probabilmente non scoppierà una guerra mondiale, ma se dovesse scoppiare il vero nemico è sotto gli occhi di tutti.