La Casa Bianca ha disperatamente bisogno di una prova di esistenza in vita dell’Ucraina, specie dopo il crollo economico del Paese che ha annunciato di non essere più in grado di pagare i debiti. Ma la cosa non riguarda più Biden che si è ritirato dalla corsa presidenziale, bensì la possibilità del suo successore designato, ovvero Kamala Harris di vincere le elezioni, magari con qualche “aiutino”. E così le truppe di Kiev stanno tentando una specie di mini contrattacco la cui prima ondata si è ben presto esaurita con la distruzione di molti mezzi, praticamente quasi tutti i 30 corazzati che sono stati usati: ma non importa granché, visto che l’abilità militare del Pentagono si esercita assai meglio fra i media consenzienti piuttosto che sul campo di battaglia, l’unica cosa che si cerca è la possibilità di fare credere che non ci si trova di fronte a una sconfitta definitiva , che il paziente appanna ancora lo specchietto delle allodole.
Vista la mala parata di questo tentativo si è subito detto che probabilmente si tratta di un’azione diversiva per poi portare l’attacco vero più a sud oppure di una iniziativa per tentare di richiamare truppe russe e tentare una sorta di attacco dimostrativo in direzione della centrale nucleare russa di Kursk che dista 55 chilometri dal confine ucraino per far tornare alla ribalta Kiev che ormai agonizza. Chi lo sa, si tratta di chiacchiere che corrono sul filo teso tra Kiev e Washington e sul quale i funamboli dei media compiono le più ardite acrobazie e non dicono che questo attacco inutile portato con poche migliaia di uomini, forse meno di due battaglioni, è stato preparato giusto per fare qualcosa visto che i russi stanno accelerando la loro avanzata e c’era bisogno di un’operazione di pubbliche relazioni per distogliere l’attenzione dai successi degli avversari.
Che peraltro sono inevitabili visto i due fattori principali. Il primo è la mancanza di uomini ci cui soffre e Kiev e che la leva forzata non riesce a colmare, tanto più che si sta innescando una fuga in massa dal Paese, nonostante la sorveglianza e le trappole tese dai servizi nelle zone di confine di cui l’immagine di apertura del post è un esempio. Il secondo è che la produzione bellica di Mosca è oggi stratosfericamente superiore alla capacità industriale combinata dell’Occidente. Naturalmente anche questo non può essere rivelato all’uomo della strada che rimane nella bolla ipnotica della superiorità della Nato. E visto che siamo anche in tempo di olimpiadi il significato di questi attacchi corrisponde perfettamente alla logica di questa fase della guerra: quando un atleta viene atterrato, deve alzare rapidamente le mani e dimostrare all’arbitro che e in grado di combattere, altrimenti il combattimento verrà interrotto e il lottatore dichiarato sconfitto.
Dai non ti crucciare Kamala, ancora tre mesi e una pira di migliaia di uomini da sacrificare sul tuo altare inclusivo, magari puoi anche farti qualcuna delle tue risate che ricordano il verso della iena. Sarebbe davvero in tono con gli eventi. Ma evidentemente qualcosa si sta spezzando in questa macchina così ben oliata del consenso a un regime nazista: piccole cose, per carità, ma significative. Per esempio Anna Netrebko, una delle più acclamate cantanti liriche al mondo sarà a Roma e poi in Florida per festeggiare con la Tosca i 125 anni dalla prima rappresentazione e anche se con qualche giorno di ritardo, i 100 anni dalla morte di Giacomo Puccini. Questo nonostante si sia rifiutata di parlare male della Russia, abbia più volte incontrato Putin e goda quindi di una sorta di ostracismo idiota. Evidentemente si sta stemperando, almeno alla periferia degli eventi, l’insano clima russofobico che era stato creato e che ora, con il carro dell’Ucraina che comincia a bruciare, potrebbe non essere più cos’ favorevole alle carriere dei servi sciocchi. Del resto i russi hanno già preso New York, un piccolo villaggio, battezzato così forse per sottolineare l’abbraccio tra l’impero americano e il regno nazista usato come una clava: un piccolo simbolo per una grande sconfitta.


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1000 ukriani intentano attaacco su kursk 300 restano sul campo. I loro elicotteri colpiti prima della ritirata. I russi commentaano adesso l’ukr sarà di fronte ad un bagno di sangue. Penso sia chiaro Putin.Altro che pace da zelensky. Da noi si parla di vacanze e relega la notizia ad un trafiletto. Parigi berlino londra roma TREmANO. Kinzal…
intanto la svezi ah già iniziaato la cpagna di arruolaento a invero sta incontrando innumerevoli difficoltà contrasti. Comunque è un segno indicatore dei programmi e sviluppi futuri della nato. Certo non in linea con le trattative di pace. aNdiamo incontro ad un futuro di conflitto immane.inutile illudersi. Arruoleranno anche gli italiani che puntualente periranno. Intanto felici e spensierati vanno al mare.
Si può leggere (!) :
https://infosannio.com/2024/08/07/immunita-di-gregge/
ho sentito ora che il vice di kabalah é uno che ha fatto varare la legge che permette a bambini di farsi rimuovere il seno e farsi sterilzzare, ed ora ha festeggiato pure gli assorbenti nei bagni dei maschi….
un gran sorosiano l’amico
Perfetto….Giusy
ok giusy!
Chiedo scusa Anonimo, ma Giusy chi è? L’autrice dell’articolo?
Tutto bene ma queste cose le diceva anche Maurizio Costanzo, mi sembra una scopiazzatura
prima degli americani manderanno i polacchi
un grazie alla nostra guida Virgiliana nella selva oscura