Gli autori di uno studio recentemente pubblicato hanno esaminato le complicanze cardiache riferite dai medici dopo l’inoculazione dei sieri a mRna e hanno ottenuto risposte inquietanti: il 27,11% dei partecipanti ha riferito di aver ricevuto una diagnosi di tale lesione dopo la vaccinazione. Nella stragrande maggioranza di coloro che sono stati colpiti da reazioni avverse, l’insorgenza dei sintomi si è avuta entro un mese dalla vaccinazione con frequenti ricoveri ospedalieri. Non ci vuole un genio della statistica per capire che si tratta di cifre parziali ed edulcorate: innanzitutto perché l’ambiente medico non è certo molto disponibile a riconoscere le reazioni avverse e perché non si tiene conto ovviamente di chi ci ha lasciato le penne o magari della particolare situazione culturale nell’ambito della quale si è svolto lo studio e che potrebbe aver indotto molte persone a non andare affatto dal medico.

Lo studio infatti si è svolto in Arabia Saudita su circa 800 persone e i ricercatori che l’hanno realizzata sono un vero capolavoro di servilismo, di ipocrisia oltre che di incompetenza professionale visto che molte cose non sono chiare in questo studio e persino alcune percentuali non arrivano al 100%. Insomma chi è curioso di vedere come non si dovrebbe fare ricerca può imparare a piene mani da questo lavoro. Tuttavia alla fine c’è il dato del 27 per cento di persone – nella maggior parte di età relativamente giovane – che hanno avuto problemi cardiaci dopo la vaccinazione, ma gli autori di questa ricerca ritengono che tale percentuale sia trascurabile e che i vaccini siano efficaci e sicuri: “Le strategie di comunicazione delineate nello studio contribuiscono alla più ampia sfida globale di costruire e mantenere la fiducia del pubblico nelle vaccinazioni, in particolare con le nuove tecnologie vaccinali”. Si sostiene insomma un nuovo sistema di misurazione e valutazione, secondo il quale tutto ciò che è al di sotto di un limite determinato politicamente viene classificato come “raro”? Qualcosa che è leggermente inferiore al 50% sarebbe comunque considerato raro, o addirittura un evento assolutamente inferiore al 100%?

La scienza sta diventando sempre più questa merda qui e in sostanza solo un’arma del potere. E in quanto tale chi si piega non può affatto smettere quando vuole.