I governi e i principali media hanno ingannato la popolazione per un anno. Sotto il mantra: “mostra solidarietà e lasciati “vaccinare”, hanno spinto le persone a iniezioni genetiche sperimentali pensando che con due punture se la sarebbero cavata e avrebbero riottenuto la normalità. Ma non è andata affatto così perché dovrebbe essere chiaro a chiunque che le cosiddette vaccinazioni non  hanno funzionato. Dopo due punture che finora hanno causato quasi cinquantamila decessi tra Europa e Nord America, oltre a centinaia di migliaia di reazioni avverse gravi ci si accorge di non essere né protetti contro il Covid, né contro la possibilità di diffondere la malattia e tanto meno sono stati restituiti i diritti fondamentali. Non potrebbe esserci fallimento più chiaro e catastrofico.

Tuttavia siamo solo all’inizio. Molti sedicenti esperti “esperti” di big Pharma e dintorni che sono poi costituiti da organi di controllo truffaldini, hanno già messo in chiaro negli ultimi mesi che queste “vaccinazioni” dovrebbero entrare a far parte della nostra vita in futuro. Alla fine di agosto, il direttore dell’Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive (NIAID), Anthony Fauci, ha annunciato: d’ora in poi le “vaccinazioni” di richiamo saranno “permanentemente necessarie” e inizialmente diceva ogni 8 mesi, adesso in accordo col Cdc dice dice ogni sei mesi. Ci troviamo di fronte a una truffa così sfacciata per cui farmaci inutili e pericolosi  invece di essere abbandonati vengono reiterati ad libitum proprio grazie alla loro inutilità. E questo per non parlare dei numerosissimi allarmi sugli effetti negativi che si potrebbero avere a lungo termine. Ma con tutta probabilità questo allungamento infinito delle dosi, era qualcosa che i livelli decisionali già conoscevano e prevedevano: per esempio in Spagna i certificati di vaccinazione sono già pensati per 8  richiami come è ben visibile nell’immagine all’inizio del post. E ad ogni iniezione ci saranno vittime e “feriti” e molta gente subirà danni cardiaci permanenti al solo fine di non diventare un paria sociale.