Annunci

Jihadisti di Sua Maestà

Truppe inglesi 3Arriva un momento in cui anche le menzogne costruite con grande  solerzia e diligenza finiscono per avere le gambe e il fiato corto: così alla fine anche la Bbc ha pizzicato le truppe britanniche con mezzi e armi pesanti a sostengo dell’ ossimoro occidentale in medio oriente, ovvero l'”opposizione armata moderata” che sta tentando di riconquistare Aleppo alle truppe regolati di Assad. Per chi ancora viva nel mondoi dei sogni si tratta di truppe jiahdiste, ovvero formate da quegli stessi uomini che in Europa suscitano paura e allarme per il timore di attentati. Due piccioni con una fava si potrebbe dire. Ed eccola la fava nelle foto sparse nel post, spesso spacciata come presenza contro l’Isis, ma che attorno ad Aleppo svelano tutto il loro significato. Del resto non è un mistero, anzi è stato dichiarato apertamente da Cameron e riportato dal Guardian che il Regno Unito spende 3 milioni di euro l’anno solo per il “sostegno alle operazioni mediatiche e alle comunicazioni strategiche per l’operazione armata moderata siriana”(qui) . Cifre analoghe a quelle della Francia, per non parlare degli Usa.

Quindi al prossimo attentato sapete già chi sono i responsabili e i mandanti: gli stessi che Truppe inglesi 2dicono di di volervi difendere sottraendovi la libertà. E se non lo capite fate parte dell’armata cretina moderata d’occidente per la quale vengono spesi in operazioni mediatiche e strategiche miliardi ogni anno. Ma questa è storia vecchia, anche se emerge finalmente alla dignità di foto incontestabili, la novità è invece l’incontro tra Putin ed Erdogan con l’obiettivo di ristabilire normali rapporti commerciali ed economici tra i due Paesi dopo che il sultano Turco si è reso conto  che gli Usa e la Nato sono del tutto inaffidabili. Gli avevano fatto credere di poter avere una parte importante nelle spartizioni del dopo Assad se avesse partecipato alla gestione del terrorismo siriano e alla falsa guerra all’Isis, prezioso presupposto per mantenere nell’area un’importante presenza militare, ma poi si è trovato invischiato nella questione curda e nelle sue insormontabili contraddizioni, almeno dal punto di vista di Ankara. Poi il tentativo di  trascinarlo contro la Russia con l’abbattimento del caccia di Mosca, pare suggerito e organizzato da gruppi di potere made in Usa esterni all’amministrazione, anche se contigui ad essa e infine il fallito golpe militare gli hanno fatto capire che il progetto Nato era di balcanizzare la Turchia, separarla dai suoi interessi strategici facendole tagliare gli essenziali  rapporti con la Russia e infine favorire con le buone o le cattive la creazione di un governo fantoccio, magari, anzi certamente con il pretesto della democrazia. Il risultato delle ultime elezioni nelle quali Erdogan ha stravinto con grande sorpresa degli osservatori occidentali, hanno riflettuto tutto questo contesto peraltro incomprensibile, anzi off limits in occidente e hanno spinto per una soluzione forte, ancorché adottata in maniera superficiale  e sommaria.

truppe inglesi1Non sappiano cosa si siano detti Putin ed Erdogan, come e in che modo si ristabiliranno normali rapporti e cosa questo implicherà nella guerra siriana (anche se Ankara sta ritirando “istruttori” dall’area di Aleppo), ma una cosa è certa: ormai si sta facendo strada la consapevolezza che gli Usa non tollerano alcuna sovranità reale e che sono nemici a tutti gli effetti anche quando sembrano amici. Oliver Stone lo disse chiaramente a Hiroshima tre anni fa quanto sintetizzò il messaggio che gli Usa inviarono all’Urss al resto del mondo con la bomba atomica:  “Noi non avremo nessun ritegno, nessuno scrupolo, non ci fermeremo davanti a niente pur di difendere i nostri interessi”. Così si comincia a evadere dalla prigione e a capire che un mondo multipolare è vantaggioso per tutti, ancorché complicato.  Questione di anni e il  dominio mondiale sarà in crisi irreversibile come del resto viene implicitamente ammesso anche dalle teste d’uovo di Washington che ora vedono come unica via d’uscita la separazione della Cina dalla Russia perché l’insieme è troppo potente: non c’è che rassegnarsi a un ruolo meno imperiale, sopportando anche la resezione di economia che deriva dalla condizione di privilegio fin qui mantenuta, perché ormai non ci sono più i presupposti tecnologici e demografici che fino a qualche decennio fa consentivano di illudersi. Oppure tentate la guerra globale ed essere inceneriti.

La Turchia è solo l’inizio inequivocabile di un processo.

 

 

Annunci

Informazioni su ilsimplicissimus

Chi ha un perché per vivere, può sopportare tutti i come. Vedi tutti gli articoli di ilsimplicissimus

I Commenti sono disabilitati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: