La foto mostra la portaerei Gerald Ford, una delle due inviate per l’operazione Iran, alla fonda nelle acque di Creta. Ufficialmente la sosta imprevista è stata giustificata con la necessità di assistenza tecnica e rifornimento, ma la verità è che una singolare avaria ha colpito questa nave simbolo della potenza americana: si è rotto il sistema dei servizi igienici, per cui i marinai hanno dovuto letteralmente sbarcare per fare i loro bisogni. La cosa fa ridere, ma in realtà mette in luce la fragilità di un sistema militare che nel tempo è sempre più volto a dimostrare potenza piuttosto che esprimerla in combattimento. Ovviamente sulle reali ragioni dell’imbarazzante sosta vige il silenzio più assoluto. Euronews, un mirabile connubio pseudo giornalistico di menzogna e idiozie, titola: “la portaerei Gerald R. Ford diretta in Iran ferma a Creta per rifornimento di carburante”. Ma no, cari, le portaerei non hanno le ruote, non possono andare in Iran e quanto al resto, la nave – lo sanno anche all’asilo Mariuccia – rimarrà nel Mediterraneo nel tratto di mare fra le coste israeliane e Cipro per garantire una copertura delle eventuali operazioni anche sul lato occidentale. Di certo in queste redazioni non hanno i problemi della Ford, qualsiasi cosa finisce sulle pagine e in questo non c’è mai alcuna avaria.
Lo smacco finale è che gli ingegneri iraniani avrebbero offerto il loro aiuto per sturare le toilette che pare un problema irresolubile anche con la sosta a Creta, tanto che si sta pensando di far tornare a casa la Gerald Ford. Piuttosto a Washington c’è qualcuno che deve avere forti disturbi intestinali: dopo aver fatto lo smargiasso e avere messo tutta la posta sul tavolo, adesso teme che l’avversario abbia carte migliori. In effetti l’Iran non deve vincere, deve solo difendersi con successo, il che equivale a una catastrofica sconfitta per Trump.


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Infatto, Cagliostro, con la Corea non ci provano nemmeno.
Sosta Creta per rifornimento carburante?… no… per smaltimento merda!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Magari son rimasti senza carburante ed i $ollari non li vuole piu’ nessuno. Nemmeno l’American Express non entra nel circuito . Cretesi sì, Cretini no. Citofonare italia, per quello.: rOMA, ABBIAMO UN PROBLEMA. lO SBARCO SULLA lUNA è RIMANDATO. gOOGLE mAPS NON SI CARICA…
lOL!
Credevan di calare l’Ancora ed invece era la Catena del cesso. Han “tirato” troppo! (altro che cessi d’oro di Zelen).
Salta all’occhio lo squilibrio di forze. La Cina possiede 6 portaerei, la russia una, aggiornata ma vetusta. Gli Usa dieci, tuttavia nessuno sa dove sian finite le altre 100 in forza alla ww2.
L’italia, udite udite, brilla del proprio con due portaerei. COn cosa le pagano? OVvio che son uSA IN CAMOUFLAGE. cOSì, SE DEVONO METTERLA CON LA BANDIERA ITALIANA SENZA METERCI LA LORO, SONO A POSTO. tIPO UN’AGGRESSIONE ON FALSE FLAG. c’è DA CREDERE CHE L’AVARIA SIA IN ATTESA DELLA cAVOUR. O TRIESTE cOSì, LA GUERRA ALL’IRAN LA DICHIARA L’ITALIA, MICA LORO. cHIAMALI FESSI E NOI, COME SEMPRE, QUELLI SUPERINTELLIGENTI…
Come mai caro semplicimus parli tanto dell’Iran e nessuna parola per il Colpo di Stato militare in Venezuela? Sarei curioso di capire il perché un personaggio come te sempre pronto a rilevare le ingiustizie americane non fa un fiato sull’invasione americana nel Venezuela:
In questo blog, al colpo di stato americano in Venezuela è stato fatto un riferimento, più o meno approfondito a seconda dei momenti, in tutti i post dal 4 al 10 gennaio e dal 12 al 14 gennaio, beninteso compresi, oltre che nei giorni 17, 20, 24. 25, 30 gennaio, oltre che l’11 e il 14 febbraio.
Da quel che scrivi si capisce che frequenti questo salotto ma non capisci cosa viene veicolato,
Basta che vai a ritroso e potrai vedere con i tuoi occhi cosa ti sei perso,
PS il Venezuela si è venduto x 30 denari,
l’Iran al momento non sembra in vendita,
“Fragilità di un sistema mililare”. Sarà, ma come fa a essere sconfitta una nazione che se volesse potrebbe radere al suolo con 4 atomiche qualunque paese che non abbia la possibilità di replicare? E che tra l’altro lo ha già fatto?
Il problema nasce dal fatto che a quel tavolo sono seduti diversi commensali che di atomiche ne hanno a bizzeffe,
Chi assicura gli ameri-cani che nessuno risponda con la stessa moneta?
Al tempo del Giappone erano gli unici a detenerla, oggi non più.