La foto mostra la portaerei Gerald Ford, una delle due inviate per l’operazione Iran, alla fonda nelle acque di Creta. Ufficialmente la sosta imprevista è stata giustificata con la necessità di assistenza tecnica e rifornimento, ma la verità è che una singolare avaria ha colpito questa nave simbolo della potenza americana: si è rotto il sistema dei servizi igienici, per cui i marinai hanno dovuto letteralmente sbarcare per fare i loro bisogni. La cosa fa ridere, ma in realtà mette in luce la fragilità di un sistema militare che nel tempo è sempre più volto a dimostrare potenza piuttosto che esprimerla in combattimento. Ovviamente sulle reali ragioni dell’imbarazzante sosta vige il silenzio più assoluto. Euronews, un mirabile connubio pseudo giornalistico di menzogna e idiozie, titola: “la portaerei Gerald R. Ford diretta in Iran ferma a Creta per rifornimento di carburante”. Ma no, cari, le portaerei non hanno le ruote, non possono andare in Iran e quanto al resto, la nave – lo sanno anche all’asilo Mariuccia – rimarrà nel Mediterraneo nel tratto di mare fra le coste israeliane e Cipro per garantire una copertura delle eventuali operazioni anche sul lato occidentale. Di certo in queste redazioni non hanno i problemi della Ford, qualsiasi cosa finisce sulle pagine e in questo non c’è mai alcuna avaria.

Lo smacco finale è che gli ingegneri iraniani avrebbero offerto il loro aiuto per sturare le toilette che pare un problema irresolubile anche con la sosta a Creta, tanto che si sta pensando di far tornare a casa la Gerald Ford. Piuttosto a Washington c’è qualcuno che deve avere forti disturbi intestinali: dopo aver fatto lo smargiasso e avere messo tutta la posta sul tavolo, adesso teme che l’avversario abbia carte migliori. In effetti l’Iran non deve vincere, deve solo difendersi con successo, il che equivale a una catastrofica sconfitta per Trump.