Due settimane fa Sir Keir Stamer, primo ministro della Piccola Bretagna, gran Pinocchio del club Epstein, maniscalco della City regal – sionista, nonché eletto a furor di popolo come Laburista Dei Miei Stivali, aveva annunciato che avrebbe dato la caccia alle petroliere ombra russe, se avessero osato traversare la Manica, al fine di impedire l’afflusso di oro nero verso gli alleati di Mosca, Cuba compresa. Secondo il parere di Lord Richard Hermer, Procuratore Generale da due anni e in gioventù dirigente della Union of Jewish Students, il che, dal momento che tutto si tiene, rende chiara la sua opposizione al mandato di cattura per Netanyahu e Gallant, le navi avrebbero potuto essere abbordate da agenti della National Crime Agency, nonostante il diritto marittimo internazionale ponesse forti limiti ad un’operazione del genere. Ma non appena i giornali hanno rivelato che Putin aveva mandato una nave da guerra, la Admiral Grigorovich, per scortare le petroliere, Sir Keir ha cambiato improvvisamente idea e ha lasciato passare le navi, facendo finta di non essersene accorto. E in effetti sembra piuttosto logico, perché nella concezione occidentale il diritto ha valore solo quando si può esercitare la forza, anzi la forza stessa costituisce di fatto diritto.
Ma quando non si dispone della potenza necessaria è meglio far buon viso a cattiva sorte e magari sfogarsi con le solite parole che nascondono un modo di intendere le cose semplicemente vergognoso: il passaggio di petroliere russe sarebbe per questo, come per altri governi di burattini, un’interferenza marittima della Russia, cosa assolutamente priva di qualsiasi senso. Oh my god, che vergogna far passare delle navi attraverso la Manica, dove solo il nostro asso da bari può trovare posto. Ma qui si parla di missili, di cannoni, di marines che queste navi russe trasportano e che possono impedire qualsiasi tentativo di abbordaggio. Il fatto è che la marina britannica la quale un tempo dominava i mari, adesso è del tutto insignificante rispetto a quella russa e lo sarà anche se dovesse passare la legge che prevede un aumento degli investimenti per la Royal Navy. A Londra non hanno ancora capito di giocare in un altro campionato, tanto che la Cina ogni anno vara un numero di navi militari superiore a quello dell’intera flotta britannica: è pur vero che una buona parte è destinata all’export (Russia compresa, a parte i sistemi d’arma), ma si tratta di navi nuove ad elettronica integrata, nulla a che vedere con i vascelli di modernariato in possesso di Sua Maestà. Persino la nostra marina, che di certo non ha mai brillato, è, per qualche verso, più aggiornata.
Ogni tanto questi signori vengono riportati alla realtà e questo dovrebbe far comprendere ai dirigenti russi e a quelli dell’intero Sud del mondo che in Occidente si capisce bene solo il linguaggio della forza, e che spesso quest’ultima è l’unica fonte di diritto che sussiste, come la vicenda iraniana dimostra oltre ogni dubbio. Non è certo un caso se in ambito anglosassone sia diffusa la formula might makes right, la forza fa il diritto. Questa idea, sostanzialmente appartenente al diritto positivistico che separa in maniera assoluta la legge dalla morale (su questo ci sarebbe da dibattere all’infinito) è stata portata alle estreme conseguenze dal nichilismo contemporaneo e dal senso di onnipotenza delle classi dominanti occidentali che lo hanno creato. E ovviamente la prima vittima è proprio quel diritto internazionale che in questa concezione è difficilmente collocabile. Ma ecco – ed è questo il dramma storico che si vive sia a Washington che a Londra e forse in altre capitali minori – quando manca la forza necessaria, le fondamenta su cui tutto l’edificio è stato costruito, diventa instabile e a rischio di crollo.


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Per quanto riguarda le trattative ammeri_cane e iraniane, come prevedibile sono finite a tarallucci e vino,
La guerra continua
Sembra, se non ricordo male che la nave inglese inviata nelle acque di Cipro per proteggere la base militare abbia avuto un avaria da costringerla ad essere rimorchiata in cantiere le danni consistenti.
Tempi duri per vecchi pirati britannici e loro degni epigoni yankee… uni in possesso bagnare arrugginite… altri con botenza di fuoco di contiana memoria ma in golfo Persico respinti con perdite da “pedalò” di presunta defunta marina iraniana!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Che Putin si sia stancato di prendere ceffoni sui denti?
Intanto l 82° ucronazi ha respinto per oltre 10 km l’esercito russo,
Un passo avanti due indietro, e questa da oltre 4 anni.
Speriamo finisca presto questo teatrino di guerra , perche io mi sono gia stufato di aspettare un cambiamento !
lanciamo ste Nuke e facciamola finita .
Ritorniamo indietro di 15000 anni e ricominciamo daccapo .