Quel pozzo senza fondo di ignominie che prende il nome von der Leyen, pensa davvero che siamo tutti fessi e ha inscenato una sorta di aggressione russa ai suoi danni: Mosca avrebbe messo fuori uso il segnale satellitare del suo aereo, costringendola a rimanere un’ora in volo prima di poter atterrare in Bulgaria. Ecco allora che una parola da evitare per bon ton, si impone: cazzate. Ursula è rimasta in volo perché quelli che i bugiardi a tutti i costi, incistati nelle redazioni del mainstream, chiamano nazionalisti, mentre è gente contraria alla guerra, hanno tentato di darle un rovente benvenuto e la polizia si è voluta assicurare di sgomberare e sigillare lo scalo per evitare alla contessina una ennesima figura di palta. Soprattutto si è voluto evitare che le immagini di un’eventuale contestazione in favore di telecamere facessero un effetto domino e svelassero come in tutto il continente, così come fuori, la capa della commissione di Bruxelles, è considerata come un increscioso incidente di percorso per la Ue.

Umiliata dovunque sia andata, rimasta in piedi ad Ankara mentre i ministri turchi erano comodamente seduti, zittita a Washington, trasportata, assieme al suo seguito di commissari e lobbisti, su un pullmino per turisti a Pechino, essa è in qualche modo la dimostrazione vivente dell’implosione geopolitica dell’Europa e soprattutto della della Ue, di cui peraltro è stata la protagonista assoluta, almeno nella sua funzione di marionetta dei poteri finanziari e bancari occidentali. In effetti raccogliendo lo spirito elitario in cui si è realizzata questa specie di Unione europea, si può dire che sì, la gente costituisce una forte e spiacevole interferenza. Forse russa perché solo una forte propaganda di Mosca può spingere le persone a pensare che opporsi allo scippo del welfare e dei servizi essenziali per una comunità, come scuole, sanità e pensioni in nome della guerra sia un’idea così assurda, così “volgare” come direbbe la contessina Ursula, che solo un lavaggio del cervello può giustificarla. Per quanto cretina possa essere questa visione delle cose è proprio quella che tentano di far passare, trasformando i capi di questa lotta di classe al contrario, in vittime del malvagio Putin che arriva persino ad usare le sue capacità di interferenza elettronica per impedire loro di viaggiare in aereo.

Al contrario Mosca non può che compiacersi di avere come avversari questi cadaveri animati: vederli digrignare denti che non hanno è uno spettacolo degno delle wunderkammer che raccoglievano animali con due teste e senza cervello, automi meccanici, mostruosità di vario tipo. Con loro in ogni caso la vittoria geopolitica e strategica è assicurata. Tutto ciò si svolge mentre un nuovo ordine mondiale sta sorgendo, mentre leader di Paesi un tempo in conflitto tornano stingersi la mano e fare fronte a Trump e ai suoi chihuahua europei, mentre al vertice di Shangai si sono poste le basi per una banca globale e per una comune ricerca nelle tecnologie avanzate in completo contrasto con il tecno feudalesimo della Silicon Valley.

A tutto questo l’Europa risponde con la miserabile farsa di Ursula e del suo aereo a cui possono credere solo gli imbecilli volontari in servizio permanente attivo. D’altro canto la von der Leyen si è accorta che attorno a lei l’atmosfera si sta facendo sempre più pesante e allora risponde come può e come sa: tenta di farsi passare come vittima dei russi nella speranza che ciò possa farla galleggiare ancora un po’. Ma credo che se l’aereo in cui viaggia lei e tutta la commissione di Bruxelles esplodesse nei cieli, la maggioranza dei cittadini ne sarebbe segretamente contenta: questa manica di burattini rappresenta a pieno titolo la coscienza infelice del continente.