Il tempo passa inesorabilmente e, come dice il poeta, l’uom non se ne avvede. Così rimuginando sugli avvenimenti romeni di ieri, ovvero sul fermo del candidato alla presidenza Georgescu, ho realizzato che bisogna aver almeno cinquant’anni, oltre che un cervello funzionante, ça va sans dire, per avere visto e letto della fine di Ceausescu il presidente della Romania comunista, giudicato da un tribunale speciale raccogliticcio e immediatamente fucilato: era il giorno di Natale del 1989, un mese e mezzo dopo la caduta del muro di Berlino. Chiunque avesse soltanto seguito con attenzione gli eventi o ancor meglio avesse visitato il Paese negli anni precedenti, questa sorta di rivoluzione aveva qualcosa di posticcio: troppo rapida, troppo simile a un pronunciamento di palazzo e troppo eterodiretta. Questo non è un giudizio mio, ma di molti storici e oggi vendiamo che le cose si svilupparono nella classica maniera delle rivoluzioni colorate, compreso l’inizio delle proteste dovute al misterioso assassinio di un prete, ovvero lo stesso motivo che pochi anni prima aveva dato fiato a Solidarnosc in Polonia.
Ora sebbene Ceausescu, da troppi anni al potere, avesse sviluppato la sindrome del padrone – monarca, aveva anche fatto molto per il Paese: mise in moto un meccanismo di industrializzazione e di meccanizzazione dell’agricoltura, fondò molte università anche nei centri di media grandezza proprio per fornire un quadro di professioni per lo sviluppo, migliorò molto l’assistenza sanitaria (peraltro completamente gratuita) al punto di ricevere le lodi dell’Oms, che allora era un’organizzazione seria e non l’osceno baraccone pandemista di oggi, totalmente in mano alle multinazionali del farmaco oltre che a miliardari fanatici del reset. E ultimo, ma non ultimo, aumentò in maniera consistente i salari. Inoltre assunse una posizione di autonomia rispetto all’Unione sovietica, al Patto di Varsavia e alle posizioni di politica internazionale dettate dall’Urss. Insomma la tragica fine, al posto di una “deposizione” e passaggio dei poteri condotto in maniera civile, già annunciava la deriva che andava prendendo il mondo occidentale, del tutto opposta ai valori che professava. Del resto Ceausescu aveva passato molti anni in prigione, in quanto attivista comunista, ai tempi del conducator Antonescu, senza però gli esiti fatali provocati dalla rivoluzione innescata dall’Occidente.
Quindi oggi non sorprende il fermo di Georgescu, privato prima di una probabile vittoria elettorale e oggi sottoposto di fatto alla detenzione domiciliare in vista delle nuove elezioni del 4 maggio prossimo nelle quali sarà un candidato invidbile, grazie alle manovre della Commissione europea che è riuscita a far annullare dalla Corte costituzionale di Bucarest risultati elettorali che essa aveva già validato. Il pretesto è davvero miserabile e demenziale: quello che la Russia avrebbe influenzato le urne con una campagna a favore di Georgescu su Tik Tok che è costata 3 mila euro, tra l’altro in realtà non sborsati da Mosca, ma dal Partito Nazionale Liberale romeno dell’attuale presidente Klaus Johannis. Se si possono determinare gli esiti delle urne con quattro spiccioli, mi chiedo perché ognuno di noi non possa crearsi un governo amico in qualsiasi parte del mondo. Tutto questo è semplicemente grottesco, tanto più che la Ue invece di respingere l’accusa di aver puntato una pistola alla tempia della democrazia, se ne vanta. Il commissario Tierry Breton che di certo è più bestia dell’omonima razza canina, ha affermato che: “Lo abbiamo fatto in Romania e, ovviamente, dovremo farlo anche in Germania, se necessario”. Non lo è stato anche perché, grazie anche a soldi gettati a profusione nell’impresa, è risultato vincitore il più ardente guerrafondaio: un uomo della finanza che distruggerà la Germania impegnandola in una lotta impari contro la Russia e in quella assai più facile contro la pace, magari trascinando anche noi in un conflitto nucleare.
Tutto questo non solo dimostra la torsione autoritaria che si sta affermando in Europa, ma esprime benissimo la debolezza terminale della Ue che è costretta a manipolare o addirittura a cancellare elezioni pur di rimanere in vita. Ciò che ne viene fuori è un quadro molto fosco di un continente occupato da un’oligarchia che collabora attivamente con la grande finanza e partecipa delle sue farneticanti visioni di potere universale. Qualcosa che è cerebralmente morto e che non ha davvero più senso di esistere.


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Poi si chiedono come mai sempre meno gente va a votare. Quando è evidente che se c’è qualche candidato che non piace a una delle due pseudofazioni di regnanti ombra e se riversagli merda addosso a reti unificate non basta a ostacolare la sua popolarità, lo fanno fuori con qualche pretesto legale o burocratico o lo eliminano fisicamente.
La gente non va più a votare nei paesi USA & NATO perché hanno capito di vivere in una dittatura Capitalista-fascista-nazista-democratica dove il POPOLO NON PUO DECIDERE NULLA !
Perde solo tempo a votare !
La Romania è, al pari dell’Italia, un feudo statunitoide che, tra l’altro, vi stanno costruendo la più grande base militare d’Europa, maggiore persino della pur enorme Bondsteel in Kosovo. Le manine che manipolano le cose dietro le quinte sono sempre le loro come successe nell’89 con Ceausescu. La Ue invece non può complottare niente per il semplice motivo che la Ue non è niente. Non è uno stato, non ha un popolo, non ha un esercito, non ha servizi di (in)sicurezza propri, di suo non ha il becco di un quattrino, non ha una cultura e non ha una lingua, infatti per esprimersi usa quella del padrone. La Ue serve essenzialmente ad una sola cosa: a paralizzare gli stati che ne fanno parte invischiandoli dentro una melassa appiccicosa ed orribile fatta di trattati e di una burocrazia assurda e labirintica che impedisce a ciascuno di essi di esprimere la propria soggettività soprattutto in campo geopolitico. Quella soggettività che infatti ad essa manca del tutto. E chi ne beneficia di tutto questo? Provate un po’ ad immaginarlo. Per tale motivo questo mostro si muove in modo suicida, incapace di seguire una minima logica che sia rispondente ai propri legittimi interessi. Gli amerikani invece il loro stato ce l’hanno e sono maestri nella manipolazione, grazie alla quale se lo sono costruito. Creano i problemi e le situazioni esplosive e poi si presentano come i salvatori della patria in modo da stabilire o incrementare la propria egemonia ed i propri interessi. A noi in Europa, dopo le guerre mondiali, ci hanno reso tutti amerikani nella testa, non solo questi politici burattini di primo piano, ma anche tanti che si atteggiano a sovranisti e che adesso pensano che la salvezza arrivi sempre da là, sotto le spoglie ed il faccione rubicondo di Trump. Poveri fessi.
Trump ha semplicemente capito che gli Usa non possono più dominare unilateralmente il mondo e quindi si prepara ad essere egemone in quello multipolare relativamente alla sua sfera di influenza, all’interno della quale purtroppo ci siamo noi europei.
E’ la stessa strategia che seguirono millenni fa gli imperatori romani nel tentativo di salvare il salvabile, ma l’impero cadde lo stesso. Là ci vollero secoli qui speriamo molto meno.
Espozizione esempl4re. Sc4rno, evito retoric4. Greci4, dimentic4t4 d4 10 4nni sotto tortur4, l’4pripist4 dell’orrore che oggi si profil4 d4 noi. Ilsuo dis4v4nzo er4 l’uno e mezzo per cento del Pil dell4 inter4 ue. B4st4v4 un ‘elemosin4 e si potev4 evit4re. Venti st4ti con un4 don4zione di quell’entità. Invece…4 bi4sim4rli. Br4vi.
Qu4nto 4bbi4m bruci4to in 4rmi per perdere un4 guerr4, ovvero tutto? Eppure, l4 greci4 h4 contribuito giocoforz4 col suo sofferto l4voro 4 m4ntere il giogo impostole. H4 sviluppe4to economi4 monet4ri4 sulle piccole monete, t4ngibili di s4l4ri d4 f4me,non c4pit4li, sul risp4rmio, le rimesse degli emigr4ti. Certo, è debole m4 con inen4rr4bili s4crifici, mentre il nostro pil scendev4, il loro h4 compiuto exploit. Mor4le: pi4gnucol4ndo non usciremo m4i d4l l4ger in cui si4mo finiti.
Loro, er4no freschi di ditt4tur4: i colonnelli. 4bbi4mo l’esempio di un4 fug4 d4 4bu gr4ib, gu4nt4n4mo, gr4zie (sich!) 4 loro, 4 cui f4re riferimento evolutivo.
Ci ritroveremo l’ MI6 dietro la porta di casa ?
E’ una vegogna che in Ue , nessuno fiati .
https://www.byoblu.com/2025/02/27/apple-obbedisce-il-governo-inglese-potra-spiare-gli-utenti/
Ecco fin dove puo’ arrivare il pol. cor . globalista , woke ecc.
https://www.reddit.com/r/shittyaskreddit/comments/1iwohfk/the_govenor_of_wisconsin_wants_to_call_pregnant/?tl=it
Questi europoidi diretti dal WEF , dalla City di LOndra da speculatori come Soros ecc. proprio non vogliono accettare che il mondo unipolare e’ kaputt.
E quindi con la globalizzazione finisca anche la finanza mondialista , e’ inevitabile .
Questo e’ il vero motivo del caos , e chi si oppone al disegno mortifero globalista dev’essere annullato . Ovviamente la vittoria di Trump per loro , e’ stato un trauma indicibile , e le hanno provate tutte o quasi per evitarlo . Dico quasi perche’ a mio avviso il tycoon e’ sempre nel mirino ogni giorno che passa , ma piu’ la sua politica si rafforza meno lo e’ . La siituazione diventa sempre piu’ chiara , c’e’ chi vuole riportare il mondo ad una economia global-finanziaria , con movimenti incontrollati di merci e persone ( direi meglio schiavi ) e chi invece vuole un mondo dove il lavoro , le imprese , ed anche la tecnologia sia al servizio dell’umanita’ e non degli squali che si arricchiscono con essa e le loro manipolazioni , con la carta straccia finanziaria , gentaglia che senza lavorare sodo si arricchisce in modo vomitevole , e il resto del mondo lavori per loro , credendo che facciano il loro bene , dal momento che i media ( quasi tutti ) sono pagati da questi criminali .
Europa, prima muore meglio è,
Sempre sostenuto che l’Europa è il nemico n°1 del popolo e soprattutto dell’Italia
Concordo al 100 %.
Prima la UE di merda crepa e meglio e’ per tutti .