Il riscaldamento climatico avrebbe dovuto sciogliere il ghiaccio artico, ma quello si ostina a formarsi e anzi quest’anno ha fatto gelare anche il nord del Baltico, tanto che due rompighiaccio russi, uno a propulsione nucleare e un altro diesel sono dovuti intervenire per liberare parecchi cargo bloccati nel Golfo di Finlandia. Così dopo l’episodio della nave tedesca rimasta intrappolata nel pack, la flotta rompighiaccio russa ha dovuto liberare parecchie imbarcazioni dei suoi nemici giurati, arrivando persino all’interno delle acque territoriali norvegesi e finlandesi per poterle portare in salvo. Il fatto è che mentre gli Usa rivendicano la Groenlandia per poter sfruttare le ricchezze del Mar Glaciale Artico, di fatto è solo la Russia che dispone dei mezzi necessari per farlo, mentre i Paesi della Nato, sono molto indietro da questo punto di vista, hanno pochissimi mezzi e anche quelli di vecchissima concezione. In pratica manca una tecnologia costruttiva adatta e occorre svilupparla da zero. Inoltre per questo tipo di navi la propulsione nucleare è vitale, perché i consumi di carburante convenzionale sono proibitivi e i punti di rifornimento molto rari: i rompighiaccio a propulsione diesel insomma hanno notevoli restrizioni operative.

Non deve stupire se l’accento cade sull’Alleanza Atlantica, perché, comme d’habitude, in Occidente, sfruttamento ha lo stesso significato dominio esclusivo e dunque quasi sempre le operazioni commerciali hanno un côté militare. Ma sono molto lontani i tempi in cui si potrà contendere a Mosca la prevalenza nella navigazione artica. La Russia dispone oggi di 11 grandi rompighiaccio di cui 8 nucleari – assolutamente necessari a garantire la navigazione artica – dei cargo che trasportano gas, petrolio, oro, stagno, mercurio e che l’anno scorso hanno permesso il trasporto di 38 milioni di tonnellate di materie prime. Ma altri cinque rompighiaccio sono in costruzione perché Mosca prevede di portare il traffico a 150 milioni di tonnellate. Nel frattempo a Occidente ci si perde nelle fantasie e nei sogni bagnati, come ad esempio i 45 rompighiaccio che Trump voleva far costruire in Finlandia che tuttavia ha cantieri adatti solo ai battelli da diporto.

La cosa spassosa è che l’informazione occidentale tende a descrivere questa situazione come “l’azzardo di Putin” il che è veramente un rovesciamento delle parti: una cosa consueta nel meraviglioso mondo delle balle, ma che in questo caso risulta particolarmente patetica. Che volete, c’è chi ha i rompighiaccio e chi i rompi c…