C’è in apparenza un’adorazione della natura e di ciò che passa per naturale, ma nessuna civiltà come quella occidentale contemporanea è stata in realtà così distante da una natura, così infantilmente disneyana come la nostra, ma così moralmente corrotta e cinica da essere percepita ormai sotto forma di un bene economico. Il discorso pubblico nel suo complesso che ovviamente comprende tutti i tipi di comunicazione, è infarcita di riferimenti al sostenibile, al sano, alla difesa del pianeta e del clima, peraltro del tutto inconsistenti, stracolma di animali antropomorfizzati e di tutta una serie di illusionismi che culminano con la criminalizzazione della CO2 che non a caso è la base stessa della vita. Infatti finché si tratta di un’edulcorata e stilizzata percezione della natura e degli slogan che servono a far passare giganteschi affari, tutto va bene. Ma se uno volesse davvero vivere a contatto reale con la natura? Eh no questo non si può. Abbiamo letto tutti di quella coppia di Chieti che vive in una casa nel bosco, con l’acqua del pozzo, che fa funzionare le lampadine con qualche pannello solare, che educa in casa i propri figli, grazie a un insegnante che si reca da loro per prepararli agli esami da privatisti. Cosa perfettamente prevista dall’ordinamento scolastico.
Ah no, questo non è concesso: ora vogliono togliere i tre figli ai genitori perché questi non possono crescere senza televisione, senza telefonini, senza essere addestrati all’obbedienza che ormai è tra le poche cose che le scuole pubbliche e private insegnano, magari per farli adottare da qualche coppia particolare, per così dire. Il pretesto per procedere alla normalizzazione di questa famiglia è stata una lieve intossicazione da funghi, evento che peraltro è abbastanza comune sia nelle città che nelle campagne, anche perché l’inquinamento dei terreni favorisce questo fenomeno, dunque nulla di straordinario, ma il sistema non può permettere che non si comprino i funghi al supermercato, che ci si sottragga al cosiddetto ciclo economico in maniera così sfacciata. E così i naturisti del menga ricorrono alla mano della legge. Sono gli stessi che esitano a fare un po’ di gas per paura di immettere CO2, quelli che vedono come una benedizione l’avvelenamento dei bovini con un farmaco, il Boaver, che riduce le loro emissioni, se no, sapete gli oceani si alzano e la terra si desertifica, un’immane cazzata, non fosse altro perché i ruminanti su questo pianeta erano almeno dieci volte più numerosi di quelli attuali all’inizio dell’ultima glaciazione. Naturalmente tutti hanno giurato e spergiurato che tale farmaco è assolutamente sicuro, ma non appena esso è diventato di fatto obbligatorio in Danimarca, pena il pagamento di una tassazione, poco più di un mese fa, si è assistito a una drastica riduzione della produzione di latte, ci sono stati casi di collasso degli animali e altri disturbi che hanno costretto ad abbattere le mucche. Ma ormai siamo più che abituati ai farmaci assolutamente sicuri, non è vero? Lo sono tutti prima di ammazzare. E poi, diciamolo, tutto questo è studiato per impedirci di bere latte, di mangiare carne, di essere dipendenti dalla farina di grilli e da proteine artificiali: quindi ogni scusa è buona.
Follie allo stato puro di un sistema che sta crollando, tra le quali c’è anche un provvedimento europeo che premia in denaro chi taglia gli alberi di una certa età perché catturano meno CO2 e sappiamo come i comuni italiani siano seguaci entusiasti di questa minchiata. Persino la Befana non porta più carbone, ma anidride carbonica. Ora io tendo a pensare che chi crede alla CO2 come principale fattore del cambiamento climatico, se non è un miliardario, è un ignorante volontario che non approfondisce nulla, che non è mai colto dal sospetto che gli stiano raccontando balle: se lo dice la televisione e i giornali, se lo dice il barista e il panettiere sarà vero. Ma, caro lei lo dice la scienza! No, proprio no: il consenso su questo è solo un mito e una bugia perché solo lo 0,5 per cento delle pubblicazioni scientifiche sostiene che il cambiamento climatico sia per metà di origine antropologica e una ancor più sparuta minoranza sostiene che esso sia dovuto alla CO2. Il resto è semplice ideologia sfoggiata in cambio di denaro e di carriere. Se volete sapere come è nata questa fola da giornali potete leggere questo post, che chiarisce l’artificio messo in opera. E infatti per difendere la natura e il pianeta c’è chi non esita a proporre di cospargere il cielo di solfuri per intercettare la radiazione solare: uno di questi è proprio Bill Gates che adesso, per sopravvivere alle sue vicende giudiziarie, dice che dopotutto un clima un po’ più caldo non è una tragedia. E lo credo: faceva parecchio più caldo in epoca romana e nel basso medioevo.
Ma appunto tutto questo fa parte di una natura da spremere e da sfruttare assieme agli uomini, una natura in realtà costruita in uno studio televisivo: non appena uno si allontana da questa immaginetta prefabbricata di cui siamo vittime, allora tutto cambia perché la vera diversità non è tollerabile.


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Omologazione ad un modello, anche questa è una icastica definizione di globalismo.
C’è scritto sul Vangelo: Obbligatorio obbedire al Papa?
C’è scritto sulla Costituzione : Obbligatorio Obbedire al governo?
Se il 90 % non è daccordo (come in effetti è), perchè tutti son così conformisti?
Qual’è la parte di Cervello che non funziona?
Il principale sindacato italiano proclama lo sciopero generale per il 12 dicembre. Salvini e Meloni ironizzano sul fatto che la data scelta cade di venerdì.
In effetti, meglio di Lunedì, che si è stanchi e magari tirar lungo fino al venerdì successivo. Senza Accise, Giorgia s’Accide…
Questa famiglia vive dignitosamente, pulita ed ordinata, non cicaleccia nei bar o piazze, non frequenta quelle orribili sedi di partito e non ingrassano i racket della casa, dai palazzinari agli sfrattatori di casapound, pagati dagli stessi. Son un Nitore quasi impossibile in questo paese Marcio fin alle fondazioni, da Roma in oi…
E’ detto tutto, figuriamoci leVette Apicali. Ha voglia la Zakarova a stigmatizzare i buono Fratelli di Pinocchio (o Pinochet?) la MArtellano al muro perchè ha semplicemente detto che i Fratelli burattini son di legno Marcio, dal naso all’uccell.. MArcia su Roma, infatti.
Tra l’altro, son contrario all’istruzione obbligatoria, visto gli asini che comandano. inoltre, una vita frugale è encomiabile, poichè non spreca. Carburanti, gomme, asfalto, acciaio, pesticidi, conservanti, agrimensori, nas, caramba e poizie etniche per rifornire i magazzini delle merci a scadenza, erroneamente chiamati supermercati, correttamente invece, spaccio sostanze stupefacenti. Lo dimostrano i tanti casi di scemenza generalizzata. Come animali nutriti a tossici e tossine. Neon come all’obitorio per mostrare la morte cellophanata…
Una volta, perlomeno, assumevano commesse carine. Adesso, scelgon le arcigne e alla porta pure un buttafuori della vigilanza. Mi fanno orrore quei postacci. Non capisco come possano avventurarsi ingenue casalinghe…
Tajans, tieste di assio. I bimbi parlan 4 ingue ed han risultati scolastici eccellenti ( da noi i grandi parlan veneto, lumbard o terrons… a malapena ed il resto zero).
Noi andremo in discarica, almeno fosse il bosco.
Per l’autore: mi piacerebbe sapere perchè, dati alla mano, la Cina, che non dipende nelle pianificazioni economiche dalla voracirà delle multinazionali e dei privati, pare abbia installato nell’ultimo anno tanto eolico e solare da produrre come 140 nuove centrali nucleari, e comunque il decuplo di quanto è stato fatto nel resto del mobdo nello steesso periodo. Quanto al rubare terreno all’agricoltura si informi beme. Sono riusciti a creare pascoli dove prima era deserto grazie all’ombra creata dai pannelli piazzati sui terreni aridi. Le cgiamano pecore fotovoltaiche, quelle allevate lì. Non mi sembra una cattiva idea.
Quello che fa la C ina non è dgma e neppur è detto che sia corretto in Italia. Noi siamo scemi e ci piace esserlo, anzi, ci vantiamo di Peggiorare ogni giorno. Stiamo creando l’Inferno, a dispetto dei Papi che nemmeno ci credono più nemmeno loro. Il PAradiso puo’ aspettare: altre generazioni, altri Polpoli. Questo non popolo, fa del suo meglio verso il peggio: è una dote di Natura.
Allegria , arrivano i ponti di Natale !
https://it.euronews.com/2025/11/07/legge-di-bilancio-la-cgil-annuncia-uno-sciopero-generale-per-il-12-dicembre
I galeotti, stanno meglio degli Operai.
Se continuano così, passano dall’ipnosi alla Morte (violenta, subita).
Un generale come lui , sarebbe da eleggere P.d. R. senza indugi .
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-sulla_nato_incombe_una_sconfitta_strategica_intervista_esclusiva_al_gen_marco_bertolini/5496_63503/
Io non ho visto niente e non ho letto niente, e se c’ero dormivo, ma consiglio vivamente, visto le mie origini contadine, ed essendo rimasto tutta la mia esistenza in contatto con quel mondo, di procurarsi un terreno e cominciare a fare pratica di agricoltura di sopravvivenza, c’è ne sarà un gran bisogno del futuro prossimo se non si vorrà mangiare farina di grilli e carne sintetica
Per quanto riguarda le pale eoliche, se si calcola il costo di produzione e di installazione servirebbero almeno 10 anni di produzione ininterrotta per ripagarsi,
Poi ci sono le manutenzioni ordinarie e straordinarie altrimenti manco 3 anni,
Per quanto riguarda le pale, altra tegola, non sono riciclabili, pertanto costi astronomici per smaltire,
I pannelli solari, se non fossero invasivi e non fagocitassero terreni agricoli sarebbero la soluzione, anche se inverter e batterie hanno una durata media di 7/10 anni.
Nel bosco dovremo tornare tutti.
Consiglierei all’autore di leggersi “Ecocidio” di Jeremy Rifkins. Diapiace vedere una persona che su tutti gli argomenti espone tesi condivisibili scrivendo in modo lucido, chiaro e competente, che poi però quando si parla di ambiente scade puntualmente mostrandosi impreparato. E se ni si permette anche un po’ fazioso, viste le inesattezze che riporta. Come per esempio il fatto che ai tempi dell’ultima flaciazoone i bovini erano 10 volte tanto(ma dove l’ha sognato?) o in un pezzo precedente quando riporta che la vita media di pannelli solari e pale eoliche è di 10 anni. Se non è lui stesso che li sostituisce ogni dieci anni perchè lo fa di lavoro ci dica dove ha preso il dato, almeno.
A me spiace invece vedere una persona che sul tema ha letto solo un economista neoliberista di secondo piano, senza nessuna competenza sul clima e naturalmente portato ad appoggiare i nuovi spazi economici e di sfruttamento che il catastrofismo comporta. Uno che in ogni caso pure nel suo campo viene considerato un dilettante, quasi un pubblicista. Quando si esprime una critica lo si fa sempre portando dei dati e degli elementi che apportino dei contributi valutabili e non una generica critica al fatto di non condividere una qualche fede.
Che io abbia letto sul tema un unico libro e che lo abbia preso a esempio come fosse una bibbia è l’ennesima affermazione priva di pezze d’appoggio. Le fonti? O altrimenti continuamo con la fola delle pale da buttare ogni 10 anni e il pianeta popolato di gnu 20 mila anni fa. E i leoni che ce stavano a fà? Mai sentito parlate di equilibrio naturale?
Allora se è così prima di tutto legga il link messo nel post tanto per cominciare, poi vada su Google Scolar per selezionare le pubblicazioni scientifiche sulla climatologia. Si accorgerà come la realtà sia parecchio diversa da quella della divulgazione, specie quella politicamente corretta. Rifkin può anche essere un autore da cui trarre diversi spunti, ma è stato fondamentalmente un fenomeno editoriale il cui successo è dovuto alla nebulosità dei suoi discorsi. Insomma un visionario all’americana che a mio parere ha capito fin troppo bene cosa vuole il pubblico. Per rimanere al campo climatico egli considera che comunque le energie rinnovabili abbiano costi inferiori, ma solo sulla base di una credenza. In realtà i costi di realizzazione, manutenzione e di gestione sono altissimi e, almeno per ora, non comprendono le gigantesche batterie, probabilmente nemmeno concretamente realizzabili, per ovviare alla intermittenza di queste forme di energia. Esse sarebbero sono un prezioso aiuto qualora fossero sistemi diffusi e in grado di apportare consistenti risparmi globali. Ma pensate come esclusiva proprietà di grandi attori economici, imitando l’assetto delle centrali termiche o nucleari, ovvero in mano a pochi, non solo causano consistenti danni e sottrazione di terreno agricolo, ma di fatto non cambiano nulla né la struttura della distribuzione energetica e dunque la società nel suo complesso che rimane verticalizzata, ma nemmeno apportano grandi vantaggi in termini di emissioni, visto che solo una minima parte di esse è proviene dalla produzione di energia: è l’utilizzo dell’energia stessa a determinare la quasi totalità delle emissioni.
Scusate l’intromissione,
EGR. Alessandro parenti
Dai suoi commenti si evince che non sia molto “ferrato” negli argomenti ma piuttosto ferrato dal maistream,
Di nuovo chiedo umilmente scusa
Conosco Rifkin dal 2004 (lo so con certezza perché sui libri che studio appongo sulla prima pagina il mese e l’anno in cui li leggo), quando abbordai il suo “Il secolo biotech” (Baldini&Castoldi, 2002). Non mi impressionò particolarmente, soprattutto perché da una parte lodava le nuove scoperte scientifiche, in part. quelle genetiche, e dall’altra nutriva un farisaico dubbio sulle stesse. Il suo atteggiamento intellettuale mi sembrò pertanto un po’ scivoloso, ambiguo, ondivago. E poi mi colpì (allora avevo ventuno anni di meno) proprio in quel testo, se non ricordo male, il rimando alla pericolosità delle flatulenze bovine. A quei tempi tale ipotesi ancora non aveva fatto breccia nelle menti dei vari Gates e compagnia cantante. Tutto questo per dire che non farei molto affidamento su un tipo del genere. Io poi sono un po’ all’antica, mi affido anche alla fisiognomica, e il nostro Jeremy non sembra avere una faccia molto interessante.
Che il Lombroso avesse ragione, non ci piove.
D’altronde, tra non molto – forse è già in corso – dovremmo assistere all’avvento del “Masikhr”, l’unico modo possibile per poterlo distingure nettamente e non esserne sedotti…
Per GATTO: Al-Masikh, senza la r finale.
Oppure El-Mesîkh, come si legge nell’originale francese de “Le règne”.
Sì, Massimo, giusto per la “r”: andavo a memoria. Ma per “Al”, o “El”, l’ho omesso apposta perché sarebbe stato pleonastico, visto che Masikh era anticipato dalla preposizione articolata “de(i)L”.
Buona serata.
Siamo civiltà di erba sintetica… di plastica… ennesima biasimevole trasformazione di anima nera di pianeta… il petrolio… per secoli ove sgorgava spontaneo ritenuto passaggio per inferi… evidentemente questo uso quotidiano materiale infernale ha corrotto definitivamente nostri cervelli… fino indurre qualche imbecille integerrimo assistente sociale… segnalare come comportamento intollerabile… chi alleva figli in maniera no conforme dictat attuale esistenza cloroformizzata!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Visto ieri casualmente “vita in diretta” che parlavano di questo caso .
Devo dire che una dottoressa in studio non era affatto contraria alle ragioni dei due australiani , anzi .
La cosa che me li ha resi simpatici e convincenti e’ stata la loro contrarieta’ all’ obbligo di vaccinare i loro bimbi .