Non so quanti di voi ricordino il mitico Attenborough, orami canuto e incerto che nell’ennesimo documentario della BBC fa la predica sul cambiamento climatico e sul destino della barriera corallina minacciata dall’aumento della temperatura dell’acqua. Per me è stata una delusione perché proprio si vedeva che recitava un mantra obbligatorio: se voleva apparire ancora tra le meraviglie della natura doveva accettare la pochezza degli uomini. Ovviamente si trattava di cazzate perché i coralli si sono adattati a moltissimi climi e di certo qualche frazione di grado in un secolo non li danneggia di certo, anzi gli avvantaggia. La presunta morte delle barriere coralline viene ripetutamente utilizzata come segnale del riscaldamento globale diffondendo l’idea che i responsabili della morte e dello sbiancamento sono l’aumento delle temperature che tuttavia sono ancora inferiori a quelle degli ultimi due periodi caldi in periodo già storico, l’epoca romana e quella medioevale.
Ma per un po’ di tempo, tanto per variare il menù delle sciocchezze, i coralli avevano lasciato il posto alla presunta estinzione degli orsi orsi polari o alla scomparsa della calotta artica, ma siccome queste previsioni non si sono verificate e persino i ghiacci si stanno estendendo, ecco che si è ritornati all’allarmismo color corallo nonostante la grande barriera corallina non sia mai stata così in forma, manto chi se ne frega, basta che ci siano i titoli sui giornali e milioni di persone ci cascheranno. Figurarsi si è arrivati a dire che con il riscaldamento globale in Europa farà più freddo, quindi si tratta di gente ormai rotta a qualsiasi narrazione pur di raggiungere lo scopo politico che i loro finanziatori si aspettano. Adesso anzi si alza la posta e un ripido idiota di nome Tim Lenton, professore da qualche parte ha spiegato che il riscaldamento globale sta “innescando la morte delle barriere coralline che sostengono mezzo miliardo di persone”.
Ma ecco invece i dati che si riferiscono alle tre aree della Grande barriera corallina australiana:
Come si può facilmente vedere non esiste alcun pericolo, anzi la barriera gode di ottima salute : si tratta di dati che vengono dall’ Istituto australiano di scienze marine (AIMS) che come tutte le istituzioni finanziate dagli stati è pienamente impegnato nell’estremismo climatico e nel fornire messaggi politicamente corretti per promuovere la soluzione zero emissioni che un obiettivo scientificamente impossibile, ma politicamente prezioso per la tirannia globalista. Infatti sebbene l’AIMS riporti ora una significativa ripresa pluriennale, sostiene che il futuro porterà “ ondate di caldo marino più frequenti, più intense e di più lunga durata, nonché la continua minaccia di epidemie di stelle marine corona di spine e cicloni tropicali”. Che meraviglia questa scienza fondata sulla lettura dei fondi del caffè e che regolarmente fallisce: basta ricordare un articolo del 1999 di George Monbiot uno dei profeti e dei pionieri di Net Zero che odiava il capitale internazionale senza accorgersi di servirlo in cui diceva ai lettori che “l’ incombente distruzione totale delle barriere coralline del mondo non è una storia spaventosa, ma un dato di fatto”. Chissà cosa intende questa gente per fatti, probabilmente le loro fantasie.



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C’è unico difficilmente risolvibile problema… nostra intrinseca stupidità. Solo conclamato stupido può infatti stare ancora ad ascoltare chi da decenni… no fa altro che propinare cascata di menzogne!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
“Al momento di marciare
molti non sanno
che alla loro testa marcia il nemico.
La voce che li comanda
è la voce del loro nemico.
E chi parla del nemico
è lui stesso il nemico.”
B.Brecht
Si può vedere (!) :
L’atollo di Mururoa e quello vicino di Fangataufa furono per un trentennio il teatro di esperimenti nucleari francesi. Venne ufficialmente designato come sito per test nucleari dalla Francia il 21 settembre 1962 con la costruzione di numerose infrastrutture iniziata nel maggio 1963. Nucleare: Mururoa e la ricerca della verità
Sotto accusa i quasi 200 test effettuati dalla Francia fra il 1966 e il 1996. Per la prima volta la relazione diretta atomo-tumori è stata riconosciuta anche dalla Francia.
https://www.nauticareport.it/dettnews/report/mururoa_folie_atomique-6-6954/
Buon divertimento e…. state al caldo!
Sembra che dopo le performances a Papeete anche Tahiti, Fangataufa sian in trepidante attesa di Salvini, con belle ragazze e bibite rinfrescanti. Il Divino saprebbe regolare il tempo e la temperatura, in tempo. Lol.
Dove sono le atomiche in Italia?
Pur non essendo un Paese nucleare, l’Italia partecipa al nuclear sharing della NATO perché ospita una quarantina di bombe nucleari USA nelle basi militari di Ghedi (Brescia) e di Aviano (Pordenone): a breve, i vecchi ordigni saranno sostituiti con le più moderne B61-12. Certamente le han stoccate per raffreddare il lago di Garda o magari l’adriatico, il mediterraneo visto che i profughi riscaldano l’acqua quando annegano…
Fintanto che i francesi han fatto esplodere testate nucleari nell’oceano pacifico, radiazioni a parte, l’oceano si raffreddava… Adesso abbiamo la certezza che atomiche non emanano calore ma frigorie. Anche gli Usa su Bikini si son dati da fare, anche i cinesi, indiani. Brics è forse l’acronimo amichevole di Bricconi. Il mondo è andato in Pappa. Scegli la padella o la brace. Tutti farabutti, i vecchi ed i nuovi protagonisti. Al nostro mediterraneo e le barriere alghifere della Sardegna, han fatto bene i poligoni e i rilasci radiattivi ai pesci: li han Raffrescati… Idem a Taranto, Ilva compresa. Nessuna speranza, chiedi a Lannes dei bidoni radioattivi buttati in mare: han abbassato le temperature. Poi crepiamo di cancro e leucemie, tantosiam furbi e ci domandiamocome mai. Imperterriti, i Farabuttisostengono che così ci allungano la vita. La coda, di sicuro. Davanti o dietro che sia posta.