Da anni vado dicendo che le cose, gli eventi acquistano una logica propria che finisce per sfuggire alle stesse intenzioni di chi dovrebbe guidarli o si illude di guidarli. Così non sono certo sorpreso che Trump si sia andato a cacciare nella trappola iraniana nella quale si è impigliato come un tonno nella rete. O meglio nel tramaglio messo in opera da Netanyahu con l’aiuto e la complicità determinante delle lobby sioniste americane. Adesso, dopo aver promesso una guerra all’Iran se esso non si fosse piegato a condizioni capestro, è costretto a dare seguito alle sue parole, facendo crescere ogni giorno di più il suo dispositivo militare, ben sapendo però che Teheran ha la forza necessaria per infliggere una risposta devastante sia alle forze americane che a Israele. Senza contare il pericolo che viene dalle forze navali russe e cinesi nel Golfo Persico, costituite proprio da unità killer di portaerei.
Tutto sembra drammatico e ridicolo assieme: il tonitruante Donald non si è accorto di essersi cacciato da solo in un labirinto dal quale non sa e non può uscire. Non ha argomenti visto che durante il precedente attacco all’Iran ha dichiarato di aver distrutto il programma nucleare iraniano, mentre adesso vuole che Teheran rinunci al medesimo programma che teoricamente non dovrebbe più esistere. Nel migliore dei casi fa la figura del bugiardo e del miles gloriosus che si vanta di imprese immaginarie. Non solo, ma ha anche sostenuto di aver demolito le difese missilistiche di Teheran, mentre i missili iraniani sono immagazzinati in enormi grotte sotterranee sicure (nella foto di apertura si vede una di queste basi) e di fatto non sono stati toccati. Lui che si aggira come un elefante non solo nella sala ovale, ma nel mondo intero, queste cose le sa benissimo, tanto che ha fatto uscire dalla pancia dell’amministrazione un comunicato, pubblicato dal Wall Street Journal, in cui si dice che “l’amministrazione sta valutando un primo attacco militare limitato contro l’Iran per costringerlo ad accettare le sue richieste di un accordo sul nucleare, un primo passo che avrebbe lo scopo di fare pressione su Teheran affinché raggiunga un accordo, ma che non si tradurrà in un attacco su vasta scala che potrebbe ispirare una rappresaglia su larga scala“. Dunque si rende conto del pericolo e del fatto che due portaerei e le relative scorte inviate nel golfo Persico (ma situate per sicurezza oltre 1600 chilometri dalle coste iraniane), non sono sufficienti ad evitare il peggio: durante la prima guerra del golfo gli Usa utilizzarono sei portaerei e si trattava di un’altra epoca tecnologica, di un Iraq sideralmente meno potente dell’attuale Iran. *(vedi nota)
Sa pure che Teheran ha inferto gravissimi colpi a Israele e anche se essi sono stati tenuti segreti, grazie all’informazione che non informa, rimangono un dato di fatto: 480 edifici nella sola Tel Aviv sono stati danneggiati, alcuni così gravemente da dover essere poi abbattuti; dati radar e report indipendenti hanno mostrato che i missili iraniani hanno colpito direttamente circa cinque strutture delle Forze di Difesa Israeliane, tra cui una base aerea, un centro di intelligence e una base logistica; sono state anche colpite le infrastrutture di raffinazione del petrolio israeliane, in particolare nella baia di Haifa, tra cui il complesso petrolifero di Bazan, uno dei più importanti impianti energetici di Israele, distruggendo sistemi essenziali per il suo funzionamento. Israele afferma che l’Iran ha lanciato 550 missili, ma che solo 45, ovvero l’8%, sono riusciti a colpire un bersaglio. I danni dicono il contrario, ma anche fosse vero c’è da dire che l’Iran ha usato solo una piccola parte delle sue forze missilistiche e non delle più aggiornate tanto che solo l’intervento Usa per un cessate il fuoco, ha evitato il peggio visto che sia gli americani che gli israeliani avevano esaurito le difese contraeree ed erano diventati solo bersagli.
Se l’Iran può causare tanti danni con soli 45 missili ( dato peraltro smentito dai più importanti analisti militari tra cui Theodore Postol del Mit) dopo essere stato colpito da un attacco a sorpresa, immaginate cosa può fare con una preparazione adeguata e con l’allerta precoce garantita da russi e cinesi che vedono benissimo gli aerei stealth. Ma Trump si è messo all’angolo da solo: adesso non può rinunciare a un’operazione militare che anche se si rivelasse limitata e di fatto di natura essenzialmente mediatica come quella precedente, sarebbe molto più pericolosa e foriera di uno grande scontro nell’area o forse planetario. Non c’è male per uno che vuole il Nobel per la pace: non c’è più alcun dubbio che il primo nemico di Trump è Trump stesso.
*Nota. Gli Usa dispongono ancora di dodici portaerei “a ponte lungo” come la Lincoln e la Ford, ma nove di esse sono in bacino di carenaggio o non pronte per il dispiegamento. Dopo circa nove mesi di schieramento esse hanno bisogno di almeno un anno di manutenzione e di riparazione a dimostrazione che la privatizzazione dell’industria bellica, che Eisenhower tentò di sventare, produce sistemi d’arma sempre più costosi ed estremamente delicati, pensati più per il profitto che per la guerra vera e propria. Così il dispositivo militare americano si trova a poter disporre solo di una parte di ciò che potenzialmente potrebbe mettere in campo.


RSS - Articoli


Sovente nostro peggior nemico… si nasconde dentro noi stessi!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
E chi le prendera di brutto sara come Mezcal ( Israele), che prima picchia tutti i poveracci protetto dal suo gruppo , e poi dopo il primo schiaffo , fa dare uno schiaffo da un altro (USA )
ricevendo pero lui la risposta .
Si perche e ora di parlare chiaro .
Dall Ukraina, al petrolio, Gren deal, epidemie , morti e tutto quanto di sporco vi e nel mondo , la colpa e di israele e degli israeliani
E ora che siano messi al loro posto e la smettano di rompere il cazzo e a voler comandare tutto il mondo !!!!!!!!
Ma chi sono ?
Chi credono di essere ?
E anche i loro leccaculo e lustrascarpe andranno massaggiate alla Mescal !
E se Trump come credo e ricattato si liberi presto dei ricatti , perche se segue questi pazzi fanatici perdera tutto e poi anche la vita .
Quale e il problema Epstain ?
Prenda Netaniaumaramau quando arriva in USA lo butti in galera , poi faccia cosi con tutti gli aschenaziti e si faccia dare ed eliminare tutti i file ricattatori.
Come diceva Pertini
A brigante si risponde brigante e mezzo
Potenzialmente l America e 100 volte piu forte dell iran, ma il problema e per Israele , che se usa l america finisce cosi .
https://www.google.com/search?q=trinita+lo+schiaffo+messicano&oq=trinita+lo+schiaffo+messicano+&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOTIHCAEQIRigATIHCAIQIRigATIHC