Una scrittrice inglese vissuta tra il Settecento e l’Ottocento, Frances Burney, piuttosto nota ai suoi tempi, disse che “I viaggi rovinano ogni felicità. Non si può più guardare un edificio qui, dopo aver visto l’Italia.” Forse sono parole che possono avviare qualche riflessione in un momento nel quale è straordinariamente alto il numero di persone che si lamenta e vuole andare via dal Paese, non avendo la capacità, la fantasia, l’immaginazione politica e le palle di reagire al massacro cui siamo sottoposti da un ceto politico di fatto imposto per via mediatica dalle oligarchie europee e nordamericane. Una situazione che può essere paragonata efficacemente a quella dei trenta tiranni, che erano sì ateniesi, ma che obbedivano a Sparta e ai propri interessi. Rialzare la testa non è sovranismo, è riappropriarsi della propria cultura profonda che oggi viene repressa sin dall’infanzia e a cui si reagisce, nel peggiore dei casi, non con una diversa idea di futuro e di società, ma con l’atarassia da social e, nel peggiore dei casi, con la banale e grottesca recriminazione di “quando c’era lui”, ovvero un regime non molto diverso dalle derive autoritarie che oggi tornano alla ribalta. Figurarsi, un regime che per giunta ci ha messi nella situazione di dover accettare uno status di colonia.
Ma non ci sono solo le frasi che leniscono il persistente stato di inferiorità dal quale siamo sovrastati, ci sono anche finestre aperte su un futuro possibile. Recentemente uno dei più noti intellettuali francesi, lo storico e antropologo Emmanuel Todd, noto per aver previsto molto in anticipo la caduta dell’Unione Sovietica che appariva come qualcosa di impossibile nel lontano 1978 (data di pubblicazione del suo saggio) e che negli ultimi anni ha preconizzato il crollo dell’impero neoliberista e la Disfatta dell’Occidente, ha ipotizzato per l’Italia possibilità assai migliori di quanto non appaia. Perciò mi sembra interessante riportare qui le sue parole, premettendo che quando egli parla di religioni non si riferisce mai ai culti in sé, ma al substrato culturale dal quale nascono. Lo dico perché spesso, anzi quasi sempre, la battaglia è fra credenti o laicisti, nessuno dei quali riesce ad andare oltre la superficie e tuttavia sono concordemente convinti di avere le carte in regola per poter rifiutare la molteplicità delle culture e di avere la verità universale in mano. Si potrebbe dire molto al proposito, ma prima di farvi una predica su questo, vi lascio a Todd:
“Quello che abbiamo visto emergere di recente in Europa è una russofobia specificamente europea, un bellicismo specificamente europeo, incentrato sull’Europa settentrionale, sull’Europa protestante. L’Europa protestante è il Regno Unito, è la maggior parte della Germania, è la Scandinavia, è due dei tre paesi baltici. Ho contattato o addirittura visitato diversi paesi dopo le traduzioni del mio ultimo libro, e ho notato che Spagna, Italia, i paesi cattolici in generale, non sono né russofobi né aggressivi. Vorrei cercare di spiegare perché il protestantesimo è più pericoloso allo stato zero rispetto al cattolicesimo. Il protestantesimo è più capace di dare origine a una società nichilista. Il protestantesimo – e lo stesso si potrebbe dire dell’ebraismo – era una religione molto esigente: c’era Dio, c’erano i fedeli, e il mondo era secondario. La bellezza del mondo in particolare veniva rifiutata con, tra le altre cose, un rigetto delle immagini e delle arti visive. Quando tali religioni, ossessionate dalla trascendenza, scompaiono, non rimane nulla. Il mondo stesso non è interessante, è vuoto. Questo vuoto intenso apre una peculiare possibilità di abbandonarsi al nichilismo.
Il cattolicesimo è una religione meno esigente e più umana, che può accettare l’idea che il mondo sia bello in sé: le immagini non sono state rifiutate nel mondo cattolico, e il mondo cattolico è pieno di meraviglie artistiche. In un paese cattolico, se si perde Dio, rimane la sensazione di questa bellezza del mondo. Se si è francesi, si ha ancora la sensazione di vivere – un’illusione senza dubbio – nel paese più bello del mondo. Se si è italiani, si vive effettivamente nel paese del mondo dove ci sono le cose più belle, poiché l’Italia stessa è diventata un oggetto d’arte. In tali contesti, la paura del vuoto metafisico è meno intensa, e quindi il rischio di nichilismo minore. A mio parere, il paese in Europa meno minacciato dal nichilismo è l’Italia, perché in Italia tutto è bello”.
La bellezza ci salverà? Dopotutto questa idea di Dostoevskij nacque a Firenze durante la stesura de L’idiota. Certo non per se stessa, ma per ciò che implica e suggerisce rispetto alla cultura di un popolo di cui la forma religiosa è un’espressione e non viceversa. Basterebbe semplicemente accorgersene invece di voler a tutti i costi imitare quelli che oggi sono i nostri padroni, senza per questo correre in chiesa. Basterebbe alzare gli occhi per non arrendersi, basterebbe smetterla di pensare il mondo da un desolante punto di vista di affittacamere, basterebbe fare il primo passo nella riappropriazione di sé e ricominciare a parlare la lingua senza infarcirla di un pidgin che sembra tanto fico ai coatti, ma che è l’equivalente dei linguaggi melanesiani. Dopotutto non siamo noi il buon selvaggio, ma chi ci domina E che poi tanto buono non è. Del resto l’Occidente si sta sgretolando e a qualcosa bisognerà pure aggrapparsi.


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Grazie per questo e per tutti gli altri splendidi articoli, ognuno un piccolo gioiello e un balsamo per mente e spirito oltraggiati e malmenati da gentaglia di poco o nullo spessore che ci hanno portato alla rovina.
che ci ha portato… la gentaglia
molto bello .. condivido appieno .. ma pur vero che l attrazione per l estero è molto grande .. sono convinti del ritorno economico e qualità della vita .. poi ci si scontra la dura realtà .. che sarai sempreun immigrato ..
funziona se sei una bella testa e non hai problemi economici .. ma li sei cittadino del mondo e non è per tutti
Pardon per il doppione , era questo l’ altro .
Grazie Califfo!
E di questo ne vogliamo parlare ?
Questione aperta per una societa’ ( uccidentale ) in drammatico declino
Attenzione al fuoco “amico”
https://www.radioradio.it/2025/11/abbiamo-appena-schivato-una-pallottola-ue/
L’italia si è fottuta a Portello della Ginestra. Anche nel bombardamento Nato in yugoslavia. Affari di Famiglia, uniti dallo stesso filo rosso. Stragi.
https://www.meer.com/it/55236-un-fantasma-gira-per-leuropa
La bellezza che salverà l’individuo, sarà la consapevolezza del sè e della propria coraggiosa affermazione. ESSERE lIBERI, NON AVERE pADRONI. Sian essi i governanti, le religioni, gli eserciti: solo sassi ben o male allineati che a volte ti vengono scagliati addosso. Se pur soccombessi, smettero’ di guardare in Alto e da Lassù, guardero giù, come han fatto quelli che ci han preceduto. Ipazia, la Protodona, prima Umana ancor più di Eva, la regina della Consapevolezza. contro la preptenza, il fanatismo. Internet è uno specchio stregato: sembra mostrare, invece Carpisce, succhia le Anime. E’ una finzione, un prodotto commerciale, neurotico e statistico, militare. Nulla a che fare con la Bellezza, sviluppo intellettuale. E’ un selfie con vista sull’Inferno.
Le Persone, le provi nel fuoco dell’Amore. Nessuno puo’ superare la Prova se non è Autentico. Ho voltato le spalle anche ad un presidente della Re-pubblica. Ve lo posso anche dire, tanto (è morto).
Non ho sbagliato.
Tutto vero, poi fate vobis.
Mitomane? Pensatelo pure.
Insomma, anche Isotta Ride. La strana storia di Tristano e Risotta.
Lol.
Ipazia, a torto o a ragione non importa, e con tutte le proporzioni del caso, fu più che altro un protodonno (o protouoma che dir si voglia) e il prototipo del libero pensatore, che di libero non ha che la facoltà di dire castronerie, più o meno gravi.
La bellezza, quella di cui scriveva Dostoevskij, in Italia non c’è più (non so neppure se ci sia mai stata). Un popolo di ignoranti presuntuosi, smidollati senza un briciolo di coraggio governati da cialtroni e criminali. Come Zavalita, che guarda l’avenida Tacna senza amore, mi chiedo: in che momento si è fottuta l’Italia?
In tanti momenti e li ha colti tutti. Da mussolini alla Dc, a berlusconi e le mafie, alle svendite di Prodi ed alle derive Monti, Draghi e Meloni. Ci vuol un bell’impegno a Sbagliare sempre (dal nostro sguardo e non dai loro padroni). La gente comune ha sempre sofferto e così sarà, visto che anche nella nostra epoca emancipata (?) abbiam mutato zero nel panorama di guerre e sfruttamento. Anzi, adesso siamo piu’ Idioti Vertici e masse comprese, intellettuali che son poi Manovali del Pensiero. Dovrebbero essere Architetti dell’Umanità…
Ti posso assicurare, caro Tristano, che l’ItaGlia – e l’Uccidente (cit.) tutto – si è fottuta intorno al 1312, quando il tipo di bellezza descritto da Todd, che sarebbe più consono definire “estetismo”, stava emettendo i suoi primi timidi vagiti. E in effetti, il famoso dipinto del Raffaello in apertura di articolo, di qualche secolo più tardo, pur essendo lontano dall'(in)estetismo moderno, scivola su una china assai pericolosa, nell’omaggiare Platone e Aristotele quali modelli della, cito, “ricerca razionale” dell’antichità.
Questo tipo di deviazione non ha potuto che portare il concetto del Bello al livello concepito da Dostoevskij (d’altronde, da un nichilista pentito, cosa aspettarsi?) che, sebbene lontano dalla sua concezione esclusivamente sensibile di oggi, non si ferma che alla sua parte moraleggiante.
Se si avesse voluto trattare del Bello nella sua interezza, l’immagine di apertura avrebbe dovuto essere quella della “Disputa del Sacramento”, più che della “Scuola di Atene”. Questo tipo di interpretazione limitato alla facoltà razionale, esclude però gli involontari Platone e Aristotele, i quali, tirati maldestramente per la tonaca (la giacchetta era ancora lungi dal venire…), anche se meno ossessionati dell’Induismo per la trascendenza, erano ben lontani dall’esaurirsi nella semplice dianoia.
Gatto, non è da te! Se si avesse voluto… se si fosse voluto… Altrimenti: se avessimo voluto. Scusa, ma non ho resistito, mi graffiava occhi e orecchie.
Anche una scusa per salutarti. Ciao!
Ma penso sia stata senz’altro una svista o un’intromissione del maledetto correttore
Quindi per Todd la trascendenza è un’ossessione, il protestantesimo una religione e la bellezza estetica una salvezza. Per fortuna l’immagine della Scuola di Atene innalza un po’ il livello, non tanto per l’opera in sé, ma perché al centro dell’affresco ci sono due personaggi che di trascendenza se ne intendevano; e uno in particolare che comprendeva pienamente cosa fosse il Bello.
Todd avrà pure previsto la fine dell’URSS e potrà anche prevedere lo sbarco dei Marziani, ma di religioni, e quindi di Spiritualità, ci capisce quello che capiscono oggi le persone, colte o meno che siano – spazzino o ordinario universitario non fa differenza -, cioè: niente, nulla, nada (parlarne dal “substrato culturale dal quale nascono” è come non parlarne affatto, ché la Spiritualità non nasce punto da un substrato culturale, ma vi si innesta: ma che ve lo dico a fare!)! Lo si capisce da come approccia il problema dell’iconoclastia: Todd dovrebbe sapere che nessuno come l’induismo è “ossessionato dalla trascendenza” (ahahah, mamma mia…), ma profondamente iconodulo, avendo una delle più antiche e belle iconografie sacre del sistema solare, visto che abbiamo scomodato i Marziani… Se sapesse Todd e tutti i contemporanei che il vero intellettuale è il Santo (intellettualità e sinonimo di spiritualità, non di “attività di ordine razionale” come ormai tutti credono sia…), sarebbe un po’ più prudente nell’identificarvisi, e un po’ più cauti coloro che lo appellano come tale. Ma cosa pretendiamo se oggi, per essere intellettuale, non serve nemmeno più saper ragionare, ma basta “atteggiarsi a”, mettendosi in posa su Vogue con pollice e indice sotto il mento e sguardo perso nel vuoto?
Ben detto!
I sabotatori
Hanno un potere abnorme che non ha giustificazione alcuna . Non si puo’ vivere in un paese dove la magistratura fa quello che le pare .
https://www.maurizioblondet.it/la-giudice-che-ha-strappato-i-figlioletti/
Come si fa a rimanere in un Paese (l’Italia) dove la popolazione tutta (99,99%, diciamo) non si è accorta del Golpe Bianco avvenuto nel 1993 con la legge elettorale Mattarella, che prevede un conteggio dei seggi del Parlamento contro gli artt 56+57 Cost, senza aver PRIMA modificato tali articoli?
Il conteggio di quella legge elettorale prevede un Premio di maggioranza che altera il Parlamento in favore dei partiti più grandi (poteri forti), eliminando il sano confronto con una reale critica di forze alternative.
La legge del 1993 ha illustri precedenti:
1 – la legge Acerbo 1923 che portà Mussolini al potere con le conseguenze che una parte della popolazione italiana (soltanto) conosce bene.
2 – la legge “Truffa” (Scelba-De Gasperi) 1953, ma qui gli Italiani dopo la precedente esperienza della legge Acerbo, scesero per le strade d’Italia e riuscirono a fermarla.
Conclusione:
la legge elettorale 1993 altera non solo la composizione del Parlamento in favore dei più forti, ma ne blinda anche le future tornate elettorali, con la quota di sbarramento e i listoni, entrambe questi trucchi contro lo spirito della Costituzione, che pochi conoscono per davvero.
Una tale alterazione, ha degli effetti devastanti:
– altera l’elezione del Pres Repubblica
– facilita il voto di fiducia del governo la cui composizione è affidata da un Pres Repubblica nominato da un Parlamento truccato dalla legge 1993
– il voto di sfiducia in tale modalità è impossibile dal verificarsi
– i 2/3 della Corte Costituzionale sono nominati da un Parlamento truccato + Pres Repubblica
TUTTI I PROVEDIMENTI LEGGI REGOLAMENTI MODIFICHE COSTITUZIONALI EX-POST LA LEGGE 1993, GLI ACCORDI INTERNAZIONALI PERFINO L’ADOZIONE DELL’EURO (2001) SONO NULLI, NON ANNULLABILI CON SENTENZA MA NULLI PER MANCANZA DEI REQUISITI BASE: LA MODIFICA DELLA COST SECONDO ART 138: CIò CHE NON è AVVENUTO
PERCHé?
ps
gli artt 56+57 (modalità proporzionale del conteggio, l’unica che garantisce la proporzione tra gli interessi nella società) non sono stati modificati (non si parla di premio di maggioranza) … qualcuno meno informato avrebbe potuto sollevare qualche lecito dubbio di legittimità ….
ancora oggi non sono modificati in tal senso, ma anche lo facessero, con un Parlamento truccato fin dal 1993, non sarebbe legittimo, sarebbe incostituzionale …
hanno modificato il numero dei parlamentari (Bobbio era del parere opposto, per garantire la massima rappresentanza democratica), ed hanno modificato il numero negli stessi artt 56+57, ma essendo stato fatto dopo il 1993, da parlamenti illegittimi, anche questo è NULLO
capisco che è difficile
ma è qui che ci fregano
che gli Italiani votino ancora tale classe politica, è per me paradigmatico di una situazione di ignoranza e indifferenza (legggi Gramsci) cronica
la maggiornaza degli Italiani è fascista, ma non nella esemplificazione fumettistica degli anni 20 … ma secondo un atteggiamento più profondo, che si esprime nella omologazione delle identità e nella indifferenza che nega (annulla) l’esistenza dell’Altro
capire che la nostra Costituzione è stata violata nel 1993, proprio negli anni a cavallo 80/90, dove è accaduto DI TUTTO, secondo perfino quanto prescritto dal Piano di Licio Gelli
non è facile, ma se si vuoe ripartire, occorre cominciare da qui, dal 1993
senza il ripristino della legalità costituzionale ante 1993, l’Italia non ha futuro
(l’Italia come entità omogenea di lingua e cultura non è mai esistita, giusto alle medie inferiori si può raccontare la favoletta di Garibaldi e i Mille – ma i documenti storici raccontano tutta un’altra storia …)
io mi sto organizzando per andare via dalla UE, non solo dall’Italia …
ci posso tornare da turista, evitando con cura il 99% degli italiani
(che tanto stanno sparendo, a poco a poco ….)
https://www.youtube.com/watch?v=KAYud7XQga8
Questa è vera Bellezza.
In una domenica autunnale, ecco che si presenta un raggio di sole che raggiunge l’anima. E la riscalda pure…
Se un intellettuale, indubitabilmente progressista e laico, trasmette un messaggio tanto forte e profondo, le domande che spontaneamente mi nascono dentro sono tre:
– Siamo davvero alle porte di un nuovo Rinascimento, destinato ad avere inizio dove è iniziato il primo?
– Il bombardamento anglosassone ininterrotto (TNT prima, merda pseudoculturale poi) sta davvero per finire, per permettere una vera ricostruzione?
– Siamo sicuri che il rincoglionimento collettivo non ha suoerato la soglia fatale dell’irreversibile mutazione antropologica?
Grazie Alberto, anche se non ti conosco di persona, so che sei davvero un prezioso amico.
Marco
Oggi Dostoevskij scriverebbe l’Italiota con lo stesso significato metaforico della prima opera. In ogni caso la bellezza non è certo appannaggio dei popoli del nord e attualmente nemmeno l’intelligenza, che del resto hanno copiato dai popoli del Mediterraneo e dintorni dove non a caso sono nate le primissime civiltà del mondo. Buona domenica Alberto.
Siamo ancora in tempo per sfrattare la Nato ed aderire ai Brics. Son forze di occupazione da 80 anni e sono insicure, anzi ci pongono in uno stato di Insicurezza totale come obiettivi di terrorismo ed offesa a paesi liberi. Una brutta Posizione. Piu’ seguita e commovente la morte di ornella vanoni che la vita di meloni…
La bellezza che ci salverà ha il Viso della Russia.
Quando sarà pace, si firmerà a Roma. Due confederazioni popolari d’ europa. Libera russia e libera Italia in libera europa denazificata. Mamma e Bimba, mano nella mano. Per il resto, ci sono Spetnatz e Kgb. Spassiba.