Naturalmente non ne avete sentito parlare perché le notizie più significative sono quelle che non vengono date nel reame delle menzogne, dell’ipocrisia e delle tristi illusioni. Eppure mentre la Corte di giustizia europea sentenziava che la von der Leyen ha violato le leggi sulla trasparenza con la sua trattativa privata sui vaccini, il noto analisti dei dati tedesco Tom Lausen ha tenuto una lunga audizione al parlamento europeo, svelando le palesi incongruenze statistiche sui numeri della pandemia, fornendo analisi dettagliate sui tassi di mortalità, sull’occupazione degli ospedali e sugli effetti collaterali dei vaccini, contestando tutta la narrazione che si è costruita sul covid. Essa infatti non regge all’analisi basata sui dati mostrando che la politica si è basata sulla paura e che in sostanza “l’opinione pubblica è stata ingannata da informazioni incomplete e omissioni deliberate”.

La cosa ci riguarda da vicino perché è proprio partendo da Bergamo che Lausen ha sviluppato il proprio discorso facendo notare che le aberrazioni statistiche presenti nei dati ufficiali sono andate di pari passo con una scenografia inquietante di camion militari utilizzati per portare bare, anche se molti di essi erano vuoti o ne portavano una sola: l’intento di terrorizzare era palese e infatti terrorizzò il mondo intero. Nel corso della sua ricerca, l’analista ha messo in luce che nella dodicesima settimana del 2020, si è verificato uno strano picco di decessi nella città lombarda. Qualcosa che di completamente estraneo alle curve epidemiologiche. Insomma un’anomalia inspiegabile, visto che prima e dopo questo breve lasso di tempo le curve di mortalità sono tornate dentro la media. Vedere per credere:

Stranamente analoghi picchi si sono verificati proprio in quel periodo a Parigi e Madrid, ma non a Milano o a Roma o in altre aree vicine, il che costituisce un assurdo epidemiologico. Del resto già il sottoscritto, che naturalmente era un complottista e negazionista. aveva a suo tempo riportato i dati ufficiali dell’Istituto superiore di sanità che denunciavano un’incongruenza fondamentale, mai rilevata e che tuttavia era scritta chiaramente nero su bianco: a Bergamo e provincia nel periodo 20 febbraio – 31 marzo 2020 sono morte 6238 persone contro le 1180 della media degli anni precedenti. Tuttavia i morti per covid furono “solo” 2346 mentre 3892 decessi in più avvennero per altre cause. Di cosa è morta questa gente e perché? Teniamo conto che in quel periodo i tamponi, quasi sempre portati fuori scala e dunque ingannevoli, tendevano ad attribuire qualsiasi diagnosi e qualsiasi decesso, persino quelli dei malati terminali di tumore, al nuovo virus, determinando numeri sostanzialmente falsificati. Eppure quasi i due terzi della mortalità eccezionale di quel breve lasso di tempo venne attribuita ad altre cause. Ce ne sarebbe a sufficienza per un’indagine penale che tuttavia non possiamo aspettarci da una magistratura codarda e/o complice. Altrove, per esempio in Germania, dove la censura sulla pandemia è stata la struttura portante della governance di Berlino, si sta mettendo in moto una reazione alle troppe cose non chiare ed è stata presentata una denuncia penale contro 52 alti funzionari coinvolti nella lotta al coronavirus, E questo nonostante la persecuzione nei confronti dell’avvocato Reiner Fuellmich, attuata proprio per spaventare chiunque volesse ricercare una qualche verità.

Mi sono deciso a parlare di questo perché ormai a livello mondiale si sta formando una tempesta sull’origine del virus, sull’inutilità e anzi sulla nocività delle restrizioni alle libertà personali ormai certificata, sull’inefficacia dei sieri genici, impropriamente chiamati vaccini, sulla manipolazione dei test effettuati per imporli come farmaco di emergenza, sull’esclusione di alcuni farmaci efficaci pur di vendere le dosi a mRna e infine sulle conseguenze che continuano ancora oggi, segno di danni nascosti e/o della permanenza della proteina spike nell’organismo. Tuttavia molti, incredibilmente, suggeriscono di lasciar perdere, avendo un sicuro alleato nella politica affine al globalismo che ha guidato il massacro di persone, di verità e di scienza. Sanno bene che la realtà dei fatti sarebbe la campana a morto per gli scopi extra sanitari della narrazione pandemica: così cercano di rinviare la resa dei conti a quando la memoria sarà meno viva e molti protagonisti saranno usciti di scena. Tuttavia non potrà esserci alcuna liberazione dalle tentazioni oligarchiche fino a che non sapremo come sono effettivamente andate le cose.