Proprio oggi in un comunicato della Lega su un sit in a Ventimiglia per protestare contro i respingimenti francesi si legge: “Nonostante la partecipazione dei giovani Leghisti la manifestazione si è svolta con grande successo”.
Grande padronanza della lingua e soprattutto della logica che testimonia del livello intellettuale di questa gente. E non si tratta soltanto di livelli locali, anche di quelli nazionali: un teatrino che naviga a piede libero tra l’ottusità, la propaganda e l’ignoranza trotesca. Sempre oggi viene lanciata la farnenticante idea di costituire eserciti regionali, prendendo a modello la guardia nazionale americana.
Purtroppo in Usa la guardia nazionale è un’organizzazione militare completamente federale e totalmente integrata nelle forze armate: gli stati non c’entrano proprio nulla e i governatori possono solo chiederne l’intervento nelle emergenze da protezione civile. Per dirne di più la guardia nazionale, nata nel 1607, è tra le istituzioni americane quella che meno risente della struttura federale.
Ma certo i leghisti non si saranno nemmeno dati la briga di informarsi sulle loro idee pseudo federaliste, ravugliando nelle loro pance, ormai ingrassate a Roma, solo un secessionismo rancoroso e bigotto, fatto di sparate, di assurdità che non stanno né in cielo, né in terra. Ma a metà strada, appena sopra le gambe. Proprio all’altezza giusta per raggiungere il loro elettorato.


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Penso che derivi dal fatto che si è ormai abituati a un linguaggio elementare e anche a pensieri rozzi che si fermano alla superficie. Un livello un po’ più complesso non suscita, come una volta, una spinta a capirci qualcosa, ma un specie di rifiuto. Si è sordi alla ragione e dunque alla realtà.
Follie… eppure io mi domando sempre ma se ci riesce questa gente a parlare a quel tipo di elettorato, ma perché non ci riescono chi in più ha padronanza di linguaggio, espressione e pensiero anche? Misteri.
Questo pezzo dovrebbero leggerlo i leghisti ma non lo capirebbero…