Le guerre sono una fonte di menzogne senza fine, ma non volendo svelano anche delle verità nascoste dietro una propaganda pervasiva che da troppo tempo continuiamo a scambiare per informazione, per scienza, per morale, per vita, laddove esiste solo una pulsione di morte. Gli stessi credi che una volta operavano, sia pure indirettamente, in senso etico, si sono sfilacciati sotto gli affilati coltelli del nichilismo capitalista e sono diventati allo stesso tempo vuoti e parossistici, specie in ambito evangelico dove l’assolutismo biblico si è trasformato in una sorta di sionismo cristiano di ritorno. A cominciare da Trump, che mentre era un assiduo di Epstein e del suo mondo di perversione e operazioni finanziarie sottobanco, era anche ipnotizzato dai più mediocri predicatori – che in Usa sono anche, se non soprattutto, affaristi – i quali appunto predicavano l’Apocalisse e la difesa di Israele poiché in essa sarebbe concretata la fine dei tempi e il ritorno di Cristo. Insomma tutte baggianate pseudo religiose dove comunque il posto d’onore è riservato ai ricchi che sono tali per grazia di Dio, anche quando stuprano o uccidono o massacrano, visto che il New York Times sostiene che l’attacco alla scuola iraniana che ha ucciso 159 bambine sia opera americana e non israeliana. Lo chiamano il vangelo della prosperità e una predicatrice di quest’area, di nome Paula White, persino condannata per evasione fiscale, è da molti anni la consigliera spirituale di Donald, tanto da essere stata nominata da circa un anno a capo del nuovo Ufficio Fede della Casa Bianca, per diffondere appunto queste idiozie.

Tremano i polsi di fronte a queste cose e al rendersi conto del livello infimo di chi guida i nostri destini, ma fatto sta che tale grumo di ebetitudini viene propagandato a piene mani e persino i comandanti militari sembrano volere l’Armageddon in Iran. Anzi, ai soldati viene spesso detto che il massacro fa parte del piano di Dio, che insomma questa guerra è autorizzata e voluta dalla Bibbia. Lo stesso segretario alla difesa, Hegseth, impone regolarmente servizi di preghiera al Pentagono durante l’orario di lavoro e ha ospitato nell’enorme palazzo che guida la macchina militare americana il famigerato pastore fondamentalista Doug Wilson, che si oppone al diritto di voto delle donne e chiede che gli Stati Uniti siano una teocrazia cristiana. Anche se in tutto questo non c’è proprio nulla di realmente cristiano, ma solo una pessima oltre che delirante imitazione, la quale si risolve in un rigido quanto desolante sionismo escatologico. Ovviamente la guerra contro l’Iran è determinata, come sempre, dagli interessi reali e/o irreali che fanno parte dell’ideologia neoliberista e capitalista, quella che ha spinto i neocon, a cominciare dalla presidenza Bush, a incendiare il mondo con una serie di conflitti con cui hanno tentato di tenere in piedi l’imperialismo del dollaro e dunque dei propri affari. Ma ora viene alla luce anche una componente irrazionale influenzata dalla teologia evangelica apocalittica che forse è anche all’origine della fretta con cui è stata concepita l’operazione e di cui adesso ci si pente, visto che non si è riusciti a sottomettere l’Iran e tutto il Medio Oriente è ora in fiamme, pare anche con centinaia di morti americani che ovviamente vengono tenuti nascosti. Chissà, magari a Trump potrebbe venire in mente di essere proprio lui la Bestia dell’Apocalisse, ma forse questo semplice pensiero è troppo raffinato per lui.
E dire che ha vinto le elezioni proprio promettendo che non avrebbe fatto guerre. E ora per giustificare questa mutazione maligna della sua presidenza, va facendo dire da Rubio e da altre eminenti testoline della sua amministrazione, che Israele li ha costretti a intervenire perché altrimenti avrebbe attaccato da sola. Non si accorge che proprio questo suggerisce una sudditanza al sionismo: sarebbe bastato dire che gli Usa non sarebbero intervenuti e Tel Aviv avrebbe dovuto abbassare la cresta. Ma Netanyahu, oltre al ricatto basato sui file Epstein e riguardanti non solo orge e stupri, ma anche operazioni affaristiche da tenere ben nascoste, ha fatto leva anche sulla povertà intellettuale del personaggio Trump, vittima dei settarismi di classe più ridicoli. Per fortuna che c’è anche chi ha una visione più chiara delle cose e dice che questa è la guerra di Israele e non dell’America. Ecco un video che sta facendo il giro del mondo con un marine cacciato da una conferenza di questi neo crociati dementi.