Proprio ieri una formazione terrorista ha tentato di entrare in Iran ed è stata fatta a pezzi. Ma si è trattato solo di un primo assaggio: gli Usa per l’ennesima volta stanno tentando di fregare i curdi e di farne una massa di manovra contro Teheran. Non so in che misura tale reclutamento possa riuscire, ma di fatto è l’ammissione del fallimento dell’operazione Epic Fury che si proponeva di risolvere tutto con intensi bombardamenti, sia mirati che nel mucchio, i quali avrebbero dovuto dare l’incipit a un cambio di regime. Dunque niente missili su Israele e sui regimi arabi complici dell’Usai, o comunque non troppi, niente problemi con le difese che cominciano a scarseggiare, niente radar miliardari andati in fumo, niente basi a stelle e strisce distrutte e probabilmente con molte vittime tenute nascoste. Ancora una volta il terrorismo è la scelta degli occidentali, al punto che agenti del Mossad sono stati inviati a distruggere impianti petroliferi dei Paesi vicini per poi addossare la colpa all’Iran.
L’errore fatale commesso è stato quello di credere di poter cambiare le cose con una campagna aerea senza mettere gli stivali sul terreno e questo denuncia un vero e proprio collasso cognitivo a Washington perché l’esperienza di 80 anni dimostra che non è possibile ottenere una vittoria semplicemente con campagne dal cielo per quanto intense siano. Tralasciando la Corea e il Vietnam dove la cosa è evidente e dove peraltro gli americani si sono trovati in grave difficoltà, pure le altre numerose guerre dimostrano questo assioma, anche se le narrazioni che circolano tendono generalmente a rimanere nel vago. Nella seconda guerra del golfo contro l’Iraq, nel 2003, gli Usa lanciarono una delle campagne aeree più intense della storia dell’aviazione, compiendo oltre 20 mila missioni di volo. Eppure il regime di Saddam non crollò, né ci fu un collasso interno, ma fu necessaria una campagna di terra con truppe americane e inglesi per occupare il Paese.
Anche l’avventura in Afghanistan cominciò con una campagna di bombardamenti per distruggere Al Qaeda (che successivamente diventò la formazione terrorista più amica degli Usa) e il regime talebano, ma non bastò affatto e ci fu bisogno di una folta presenza di truppe per insediare e poi tenere in piedi il governo fantoccio di Kabul. Questo comunque non è stato sufficiente perché dopo vent’anni di occupazione e di guerriglia, i talebani sono tornati, mentre gli americani sono fuggiti. La stessa cosa accadde nella ex Jugoslavia dove i bombardamenti, durati quasi 80 giorni, riuscirono sì a far ritirare i serbi dal Kossovo, ma non a cacciare Milosevic, che solo parecchio dopo cadde per questioni interne. Qui gli americani non osarono nemmeno intervenire sul terreno perché avrebbero perso la faccia: i serbi sono combattenti piuttosto duri.
Si potrebbero fare altri esempi: la Libia che subì una campagna aerea durata sette mesi senza che il regime di Gheddafi cadesse: ma furono poi le truppe terroriste, messe assieme dai volenterosi e spacciate per opposizione, a conquistare Tripoli. Per non parlare dello Yemen, che si è tentato di piegare con due operazioni aeronavali che non hanno sortito alcun effetto e pure in questo caso non si è osato mandare truppe e subire perdite del tutto impolitiche. Un parallelo potrebbe essere fatto anche per quanto riguarda Israele e la striscia di Gaza: i continui bombardamenti hanno massacrato almeno duecentomila persone, ma Israele non è riuscito a penetrare del tutto nella minuscola striscia, né a distruggere Hamas.
Se vogliamo, anche nella seconda guerra mondiale gli incessanti bombardamenti a tappeto degli alleati, non furono per nulla decisivi e la guerra fu vinta dai sovietici sul campo. Da cosa derivi questa cecità non saprei dire, ma è chiaro che nei Paesi occidentali solo una piccola parte della popolazione vuole affrontare rischi personali e questo impedisce di mobilitare truppe sufficienti. Si usano, come in un certo periodo della storia europea, truppe di ventura per fare il lavoro sporco. Nessuna élite politica resiste a molte migliaia di morti e ne bastarono trentamila in Usa per sviluppare un’opposizione furibonda alla guerra del Vietnam. Ed erano gli anni ’60. Oggi ne basterebbero molti di meno. Anche questo è ovviamente una conseguenza di quello che un tempo avremmo chiamato modello di sviluppo e che oggi è diventata chiaramente involuzione.


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Non hanno bisogno di avere un totale controllo dell’Iran per vincere, se viene trasformato in una nazione nel caos senza più un governo stabile in grado di attuare politiche scomode all’impero, così come successo alla Libia dopo Gheddafi, avranno comunque vinto.
Col dovuto rispetto, è innaturale tracciare un ipotetico futuro comparando duepaesi agli antipodi. La storia, vede la Persia fra le prime superpotenze mondiali agli albori della civiltà, discendenze ariae e comunque di area russa mentre la Libia, purtroppo ha una lunga storia di cattività e dominazioni, finte con gli eccidi degli italiani e spogliazioni a loro danno. Anche la persia ritornò al passato con il fantoccio dittatore reza pahlevi che l’umiliò fin nel nome, abrogando appunto la denominazione identitaria, Persia. I crimini del Regime, si nota, hanno un essimo ricordo ancora vivo. Non sono beduini da comprare con fondi di bottiglia sminuzzati o coonchiglie. Quello, riesce ancora i Italia. Per il resto, gli usa son un paese obsolet, appestato ed iinviso al resto del mondo.
Stavolta ci lasciano un bel po’ di penne, tacchini che si credono Aquile, come i nostri polli che fan parte dell Stormo.
Hanno storie diverse ma I conflitti interni nella Libia come nelle aree mediorientali sono stati foraggiati e coltivati dall’esterno a suon di agenti di propaganda e finanziamenti di minoranze estremiste. Non si sono realmente sviluppati in modo spontaneo per ragioni storiche.
Cercasi disperatamente similucraini… disposti farsi macellare per eterna gloria di Stati Uniti e Israele!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
OT:@Zumzum
dove sei? Sono 3 giorni Attila sta facendo numeri da circo nel Sannio;Roba da Antologia…Maradona scansate
Il quadro è abbastanza chiaro, delineato. I gverni nostrani sono impegnati da decenni a decostruire il nostro paese, dall’ordine pubblico a quello giuridico. L’istruzione declassata ad ammaestramento di semicervelli da export a beneficio degli usa. i gravami e dissesti imposti all stato con armamenti imposti di cui diventano meramente custodi e proibizione di usufrutto. Il trojamento delle ultime generazioni, in parte causa di contagio anche delle vecchie. La cancellazione totale del pensierocritico, le osservazioni minacciate, il confino delle dissidenze, il monito ai giornalisti d’inchiesta ed ora, persino ai giudici, addirittura intimiditi con stile e veemenza mafiosa. Uno per tutti, le invettive a Gratteri.Il paese dei dissesti, morali ed idrogologici, dove si preferisce far cassa e pizzo sulle disgrazie, anzichè prevenirle. Il paese delle stragi misteriose e dei Miracoli a Milano (e non solo), dove spuntan piu’ Emittenti che funghi, nella giungla di Cemento, gioia dei Signori del Cemento. Alberi di 30 piani, edilizi e mafiosi, golpisti.
Ci meritiamo tutta questa lordura. Siamo infatti italiani e non Iraniani. Condividiamo lo stesso tricolore, ma il nostro, ad esser nesti, dovrebbe essere un bel Multicolore, come le divise degli (ass)oldati Immaginari, cucite con le stoffa di Ar-lecchino, vario-pinte. In mano un Vessillo Bianco da apporre al Ponte dello Stretto, ratto dal costume di Pulcinella.
Pensa, con i soldi di un F35 costruito a Cameri, quanti inutili idioti a idearlo, costruirlo, si sarebbero potuti strappare dall’Ignoranza. Magari anche solo con un biglietto omaggio a Gardaland ed ai viziosi, allo zoo bordello comunale (municipio?). Tanto quelli non li recupera nemmeno il Padreterno.
Wp: “Mosca fornisce informazioni d’intelligence all’Iran per attaccare le forze Usa”.
Perchè non dovrebbe? Forse è permesso solo a voi suggerire i dati sui generali da annientare e rotte per i droni che semiano il terrore fra i civili russi, inermi?
Recuperare un po’m di senno e coscienza, no nevvero?
Tajani, vuole vedere le fosse comuni anche in italia? Ebbene, continui così…Cercano quello ove il Covid ha fallito? Depopolamento?
Sembra infatti che gli iraniani stiano suoando i Pifferai e di brutto. Infatti, oggi si gioca in difesa, fra allarmi bomba e profezie di sventura, Sembra che la medium che previde l’11 settembre, paventi un’invasione islamica in Europa. Non potrà che farci bene.Non a caso, ad Oslo fa scalo l’aereo dell’Apokalisse… Un nome un programma. Meloni: noi solo Logistica. Appunto: forniamo le mascherine, i grimaldelli e piedi di Porco..(no, non profanano il mausoleo del nano a vilipendio) segoni padani e mezze cartucce romane, bonbon e lecca lecca…Santabarbara, e sacchi per la refurtiva…(o i morti).
Scrivono, i giornalettisti della chiusura dello stretto di Hormuz. Falso: precluso alle navi non gradite mentre rimane aperto ai flussi delle petroliere che portano il greggio in cia e torano zeppe di armi e munizioni. Il prezzo è stato ribassato ed il flusso aumentato, al pari del pompaggio. La causa, dovuta al rallentamento del greggio venezuelano (il 5% ufficiale verso la cina, il 7-8% reale) viene così compensato da un più 30% su di un 12% UFFICIALE RICADE SUGLI uSA. gOLOSI DI UNA PRIVAZIONE ENERGETICA AI DANNI DEI CINESI DI UN 20% DEL FABBISOGNO. lA VOLPE E L’uVA. lA VOLPE A BOCCA ASCIUTTA.Con aggravio di spese, morti, isolamento internazionale e presto anche di peggio.
Zelensky, nel frattempo delira, sbraita come la marionetta del suo Ventriloquo fuori di sè e senno. Due morti che camminano.
forse volevi scrivere in Cina
Sì, scusa . Dovrei rileggere meglio, scrivo troppo male