Di solito, per dare un senso alla folle avventura iraniana e per conferire una patina di ragionevolezza, anzi quasi di preveggenza strategica, alla banda di Washington e più in generale alla banda Epstein, si dice che l’assalto a Teheran non è altro che un modo per contenere la Cina, che è Pechino il vero obiettivo. Immagino che i molti iraniani che piangono i loro morti e i loro bambini massacrati dai missili occidentali troveranno una viva consolazione in questa tesi. Qualcuno anzi esalta l’impresa, come per esempio, l’Huffington post, il giornale dedicato agli allocchi professionisti, che scrive gonfiando il petto: “Oltre due milioni di barili in meno. Il giustiziere Trump spezza i canali petroliferi della Cina.” Ora, a parte che l’Huffington esagera le cifre , non dubito affatto che questa sia una strategia americana e che a Washington vogliano punire la Cina tramite l’Iran in quanto fornitore di oro nero per l’ex celeste impero. Però si tratta, come al solito accade in Occidente, di una strategia miope, alla pari con quella dei dazi trumpiani che da quando sono stati imposti hanno sì provocato una diminuzione del 20% di prodotti cinesi sul mercato Usa, ma allo stesso tempo un aumento globale del 9% dell’export di Pechino.
La guerra del petrolio è perdente per diversi motivi, il primo dei quali è che la Cina, sapendo bene quali sono le strategie di attacco economico americano, sta rapidamente diminuendo il proprio utilizzo di oro nero che in due anni è passato dal 18 al 16 per cento scarso del mix energetico. L’introduzione massiccia del solare, assieme al gigantesco sistema idroelettrico copre ora il 60 per cento della richiesta di energia nelle ore di picco e il resto viene dal nucleare e dal carbone. Inoltre la Cina produce (dato 2025) 420 milioni di tonnellate di oro nero, ovvero l’84% del suo fabbisogno. Dunque le importazioni di petrolio che nel 2024 sono state di circa 550 milioni di tonnellate, devono essere intese soprattutto come costituzione di una immensa riserva energetica da utilizzare in caso di emergenza. Se poi pensiamo che l’import ha questa suddivisione: 105 milioni di tonnellate dalla Russia, 78 dall’Arabia Saudita, 64 dall’Iraq, 68 dalla Malaysia, 45 dal Brasile, 42 dall’Oman, 34 dall’Angola e quantità minori da altri Paesi, possiamo renderci conto di come il petrolio iraniano e anche venezuelano sono del tutto marginali per l’economia cinese.
Ma allora perché la Cina importa praticamente tutto il petrolio iraniano? Lo fa non perché ne abbia necessità, ma per aiutare Teheran a resistere alle sanzioni occidentali. L’Iran infatti è molto importante, se non vitale come terminal della via della seta e dunque Pechino ha tutto l’interesse ad aiutarlo, sia economicamente che dal punto di vista militare, anche se lo sta facendo in modo soft, però fondamentale, fornendo sistemi radar di allerta precoce a lungo raggio e garantendo la copertura satellitare. In realtà anche un Iran “normalizzato” è difficile che possa fare a meno di intensi rapporti commerciali con la Cina, che è la fabbrica del mondo e non solo un produttore di armi come gli Usa. Sono le cose stesse e il rifiuto di adeguarsi ad esse che provoca l’insensatezza a cui stiamo assistendo.


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I bombardamenti degli americasionisti e le loro truppe di ascari coloniali schiavi stanno facendo quello che sanno fare al meglio, ossia bombardare scuole ospedali e quartieri civili,
E vista l’inconsistenza dei nostri politici non tarderemo a sperimentare la capacità distruttiva dei sistemi missilistici iraniani.
Intanto il gasolio al distributore è aumentato di 0,20 € litro
Partono i ns.aerei, le nostre bombe, i nostri piloti. Parte con essi quella dignità che non abbiamo, quegli scioperi che non facciamo, quei bossoli che carichiamo, quel carburante che consumiamo per girare la ruota della tortura, dello sterminio. Sappiamo che andiamo a compiere una strage, un abominio che nulla ha di Cristiano, niente di logico, men che meno di empatico e nobile. Perchè dobbiamo mostrarci a tutti così VIGLIACCHI?
Certo che l’Iran cade. Muore con dignità, per non diventare un paese di Larve come noi. Hanno il sussulto della Dignità e conferma ne è l’insediamento del figlio di Kameney. Un segno d’Amore, una pietra Miliare. La Religione, lo contempla ed è un’argomento serio e condiviso da quelle parti. Noi vendiamo padri, mogli e figlie per far carriera. Siamo dei nani, dei signorini per bene…
Se ci fossimo rifiutati di bombardarli, saremmo stati Signori. Pazienza: la nostra natura non mente.
Il petrolio non serve solo alle auto ma ha infiniti altri usi su cui si sostiene il mondo moderno che dipenderà dai suoi derivati. Non si sostituisce con i pannelli solari che necessitano di derivati del petrolio pure nella loro costruzione oltre che di silicio. Mantenere il sistema petro-dollaro permetterà di continuare la dominazione, e rafforzare il controllo mandando in fumo il multipolarismo. Se cade anche l’Iran il sogno finisce. Sono i cinesi e gli altri membri dei BRICS con il loro immobilismo totale mentre i loro alleati vengono schiacciati uno per uno i ciechi questa volta. Avevano la forza di smorzare le mire militariste insieme e abbastanza peso da fermare il racket internazionale da questo ennesimo abuso, ma si sono fatti da parte. Togliete le fette di prosciutto dagli occhi.
Certo, i furbi son gli italiani che han dato anche il posteriore a bombardare l’iran. La Spagna ha detto no, sapendo quanta distanza ci sia fra lei e l’Afrika. Il resto degli europei stan preparando i fiocchetti e carta da pacco per confezionere la Groenlandia, in dono allo squalo pel di carota. Siamo noi i Collpevoli. Spariamo alle bambine (150?) e le teniamo ferme mentre il pedofilo le violenta. Italiani brava gente, davvero.
Meritiamo tutto quel che arriva.
Stiamo zitti, tanto siamo tutti MERDA!
Che c’èntra il tuo post con quello che ho scritto? L’Europa Italia inclusa hanno burattini al soldo dello stesso potere, e non farti troppe illusioni per Sanchez, a lui è stato concesso parlare contro, semplicemente perchè non avevano bisogno delle basi militari in Spagna che erano troppo distanti dal conflitto. Il punto è che chi doveva rappresentare un’alternativa al sistema di racket che tiene in pugno l’occidente, e bullizza il resto del pianeta sta commettendo errori su errori dimostrandosi non all’altezza, malgrado tra i non allineati venga osannato come se facesse sempre la cosa giusta in una propaganda inversa.