Una massima ben conosciuta dice che morto un papa se ne fa un altro. Se Israele e Washington pensavano che facendo fuori l’Ayatollah Khamenei, un uomo di 86 anni avrebbero facilmente ottenuto la rivoluzione colorata cui tende l’operazione militare in corso, si dovranno ben presto ricredere. Anzi il martirio della guida suprema della rivoluzione islamica farà da detonatore alla volontà di resistenza dell’Iran. Tutto questo nasce dalla stupidità del mondo americo – sionista che finisce per credere alle sue stesse menzogne e alla sua microcefala visione del mondo: è come credere che uccidendo il Papa, si potrebbe far crollare il cattolicesimo. Ma non è mai così, anzi è proprio il contrario come la storia insegna e come possiamo dedurre anche dall’esperienza diretta, visto che, per esempio, l’attentato a papa Wojtyla ridiede slancio a un magistero di per sé abbastanza confuso e gestito in asfissianti termini geopolitici più che religiosi. E così l’uccisione di Khamenei rafforzerà il regime e forse lo indurrà a realizzare la bomba grazie alla quale ridurrebbe alla ragione i suoi nemici: purtroppo questa è la realtà. Ad ogni modo, come avviene con tutte le cariche a vita, c’è un complesso meccanismo che regola questi processi. In Iran l’Ayatollah viene proclamato dall’Assemblea degli Esperti, ovvero un gruppo di 86 teologi eletti dal popolo per un mandato di otto anni. La guida suprema a sua volta nomina la metà dei 12 membri del Rahbar, ossia il Consiglio dei guardiani della rivoluzione, mentre l’altra metà viene nominata dalla magistratura. Insomma esiste una catena di comando che non è così facile spezzare.
Ma l’ignoranza occidentale dei processi che governano altre società è ormai ben nota e dunque i decisori sembrano non avere la minima idea di ciò che implica l’uccisione di Khamenei, il quale tra l’altro è stato l’uomo che 36 anni fa ha emesso la Fatwa secondo cui era un peccato costruire armi nucleari. Forse quei cinghiali grufolanti a Tel Aviv e a Washington pensano che sia una buona idea uccidere l’unico uomo che ha rappresentato il principale ostacolo all’Iran nel dotarsi di un’arma nucleare? Chissà, ma rispondono solo al loro istinto di assassini, che talvolta si esercita anche reciprocamente: c’è chi pensa – e con qualche ragione – che l’attentato a Trump durante la campagna elettorale, sia stato una sorta di avvertimento da parte di Netanyahu. Ma essi continuano imperterriti a credere che il sostegno alla Repubblica Islamica sia superficiale e fragile, nonostante 15 anni di fallimenti nel creare un cambio di regime.
Comunque questa volta la reazione di Teheran, grazie anche agli aiuti cinesi e russi, è stata molto più pronta: la scorsa estate, durante la precedente aggressione, l’Iran ci ha messo 12 ore per riprendersi e lanciare la sua controffensiva, mentre questa volta la risposta è arrivata dopo 90 minuti e ha colpito sia Israele che obiettivi chiave in Arabia Saudita, Qatar, Bahrein, Kuwait, Iraq, Giordania ed Emirati Arabi. E un generale iraniano è apparso in tv promettendo di colpire Israele e le forze statunitensi nella regione con un nuovo tipo di arma. Insomma a giudicare dalla reazione degli iraniani all’assassinio dell’Ayatollah, si può avere la certezza che l’Iran sia ora pienamente impegnato in una guerra di logoramento. I vantaggi di cui gli Stati Uniti godono attualmente rischiano di svanire se questa guerra continua per una o più settimane e la chiusura dello Stretto di Hormuz al traffico marittimo infliggerà gravi danni economici all’economia globale se le forze iraniane riusciranno a chiuderlo stabilmente visto che già ora c’è un ingorgo di navi ferme e gli americani esistano a far avvicinare troppo le loro unità navali.
Purtroppo si può sapere molto poco sugli obiettivi colpiti e sulle vittime inflitte all’Usai perché su tutto questo vige il più stretto riserbo e quindi mentre vediamo le vittime iraniane, tra cui, come al solito, bambini, sappiamo poco o nulla riguardo alla parte avversa, dunque non possiamo nemmeno giudicare la precisione dei missili iraniani che comunque stanno traforando abbastanza facilmente le difese israeliane e/o americane.


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Grandissimi aiuti cinesi e russi… in Iran hanno sterminato il leader politico e religioso, il ministro della difesa, il capo della polizia d’intelligence, capi maggiori delle forze armate in poche ore. L’Iran fino ad ora ha attaccato basi militari la cui posizione e le coordinate sono pubblicamente note a tutti e per cui non aveva certo bisogno dell’intelligence cinese o russo per colpirle. Ma si deve cercare di non far uscire troppo male la tutela imbarazzante di Russia e Cina nei confronti dei loro alleati strategici nello scacchiere geopolitico internazionale.
Certo che il capo dell’inteligenza non è risultato molto intelligente, molto probabilmente ha passato più tempo a studiare il corano che non ha gestire i servizi, infatti lo hanno beccato mentre tranquillamente faceva colazione, i cinesi son cinesi, a loro interessa solo fare affari, tutto il resto è aria fritta,
I russi, partendo da Putin politici militari medici professori oligarchi sono per la maggior parte ebrei imparentato con Israele e gli usa, cosa vuoi sperarci, con amici così meglio non averne.
eh ma l’altra faccia della medaglia della propaganda, sostiene una realtà parallela dove danno un contributo decisivo e l’Iran infligge colpi decisivi ai nemici. Mentre qua si vede solo una disfatta completa, anche a voler moltiplicare per 10 le perdite ufficiali di USA e Israele… e già l’Iran “cerca il dialogo con USA e Israele per fermare la guerra” nei contatti con l’Oman, che tradotto significa resa.
Può essere, voler evitare una guerra è sempre la strada da seguire, ma ad oggi le notizie riportano che bum bum Trump abbia chiesto alla diplomazia itagggliana di prodigarsi nella ricerca di un cessate il fuoco con la controparte iraniana,
Se ciò fosse confermato la resa la stanno chiedendo gli ammeri-cani
@Cagliostro quella che Trump chiede alla diplomazia italiana di prodigarsi per un cessate il fuoco è una barzelletta totale, in primo luogo perchè a subire pesantemente è l’Iran, e sono stati loro stessi ad attaccarlo, in secondo luogo perchè la diplomazia Italiana conta meno di una scoreggia di moscerino per cose che la coinvolgono direttamente, quando si tratta di relazioni internazionali, figuriamoci per la pace in medio oriente tra USA\Israele e Iran… e il fatto che sono dovuti andare a recuperare il nostro ministro e non un ministro qualsiasi, ma proprio i ministro della difesa che non aveva la benché minima idea dell’attacco con una figura di merda colossale a livelli fantozziani, rende affermazioni come queste ancora più comiche. Per quanto riguarda la via della pace, quella si cerca prima se si può trovare, o dopo aver pareggiato i conti, non dopo che il tuo paese è stato attaccato e umiliato quando ancora non è stata data una risposta minimamente paragonabile ai danni subiti. Cercarla in circostanze simili, dove il nemico non è stato disposto ad alcun compromesso se non l’imposizione violenta e prepotente della sua volontà senza il minimo rispetto delle regole d’ingaggio, del diritto internazionale, e della morale, come dimostrato in più circostanze, è un palese tentativo di resa, non certo di sana diplomazia. I fatti vanno analizzati per quelli che sono non per quelli che vorresti fossero.
Mi dispiace ma non la penso così,
Per quanto riguarda la richiesta di pace non ho prove della reale portata, per quanto riguarda i danni subiti credo che gli ammeri-cani abbiano accumulato un largo vantaggio, compresi gli ebrei,
Ogni base us in medio oriente è sottoposta ad intensi bombardamenti,
Non si salva Israele, in questa fase le informazioni sono in larga parte censurate, la portaerei lincoln è stata attaccata, i sistemi di difesa occidentali, si vedono nei video, sono per la maggior parte dei casi inefficaci, gli aerei nato, perché in effetti è la nato che fa la guerra contro l’Iran, non si avvicinano ai confini iraniani per paura di essere abbattuti,
Certo che l’Iran sta ricevendo missili principalmente sui centri abitati, come d’abitudine, ma le risorse militari sono pressoché intatte,
Per cui non scommeterei un € su chi le sta prendendo e chi no.
PS già bum bum Trump aveva proposto agli iraniani un finto attacco e una finta risposta, tanto per salvare la faccia,
E ricordiamoci che gli usa sono a 5000 km di distanza, un po’ complicato rifornirsi
Fine piena di dignità di una persona capo spirituale di una nazione… avrebbe potuto facilmente mettersi in salvo… ma non lo ha fatto. Quanti nostri cagasotto occidentaloidi sarebbero disposti a morire come loro popolo?
Unico grave errore (chi non ne fa?) di quest’uomo quella Fatwa contro armi atomiche… spiritualmente impeccabile ed encomiabile… ma quando lotti contro demoni darsi limiti ancorché eticamente giusti… può rivelarsi fatale!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Comunque un regime che da quasi mezzo secolo vive di una retorica bellicista verso il grande satana e il piccolo satana e che poi due volte in sei mesi si trova attaccato all’improvviso senza essere in grado di prevede il pericolo e di kabbattere un solo aereo e neanche in grado di proteggere i propri capi è sostanzialmente un regime fallito che non riesce a proteggere il proprio popolo e neanche la propria leadership. Avranno anche armi micidiali ma non se n’è mai vista a traccia nell’arco di tutto questo anno di guerra. I Brics non esistono dal punto di vista militare e sono stati colti completamente di sorprese dall’accelerazione che Trump ha dato al bellicismo occidentale e non sono in grado di far fronte alla velocità di decisione ed esecuzione di americani ed alleati, sono distanti anni luce da livelli di intelligence occidentali e si ritraggono a qualsiasi paese scontro militare. Si tratta di un gruppo di paese che favoleggia di un futuro basato su diversi paradigmi finanziari e commerciali ma che sono sostanzialmente eterogenei dal punto di vista economico religioso civile e culturale. Brasile India e Sudafrica sono di fatto nel campo occidentale la Cina ha necessità di mantenere i mercati aperti per sfogare la sua iperproduzione solo la Russia è realmente antagonista ma dimensioni demografiche ed economiche troppo limitate. Di questo passo la Russia sarà il prossimo obiettivo e poi la Cina.
Tutto sbagliato. Presto il cadavere al fiume sarà li Pazzo Usa o quello di Sion.
Han rotto il cazzo al mondo che trema ma comunque si rende conto della Be$tia quanto prima da Annientare.
Cominciando dal Boiccottaggio. Se li eviti, muoiono di fame. Nel teatro di guerra 50mila tajans. Se parte l’ordine dei tagliagole, voglio vedere Tajani cosa fa. E’ solo l’inizio, andranno avanti anni. Avanti e indietro, facendo spola con l’italia.(se ancora ci sarà- lo si evince dal numero di basi usa spropositate sul nostro territorio)
Comunque vadano le cose, per noi itagggliani una vittoria l’abbiamo ottenuta, la testa di .Azzo con le orecchie, il ministro corsetto, è nascosto in un sottoscala di Dubai causa missili iraniani,
Se non fosse tragico sarebbe altamente comico, un ministro della difesa appartenente alla coalizione dei volenterosi, alla nato, e tutte le strunzate messe in essere da bum bum Trump, il tapino non era stato avvertito che i missili da lui venduti gli avrebbero fatto vedere i sorci verdi in risposta,
Speriamo che un drone si schianti sulla sua zucca pelata.
Poco importa che sia iraniano o itaggliano
Tra l’altro, nessuno puo’ impedire che i missili in consegnana abbiano una parte di testate nucleari. Non serve fabbricarle quando si possono comunque comprare, magari da trafficanti tipo gli italiani…
Le armi sparite in Ukr insegnano.
Brucia il mondo e 11 milioni di scemi guardano sanscemo. i tajans…
Prima Caracas, oggi Teheran, domani, lo Squilibrato, cosa bombarda? Kobenhavn?
Hitler era, con le dovute proporzioni, un santo.
Ecco la fine che fanno i non violenti. Da ghandi a Martin Luther King. e POI NON VOGLIONO CHE LI SI CHIAMI PER nOME: uNITED sTATES OF aSSASSINS(CURIOSA SETTA DI aTtentatori, ovvero Murderer in specie drogati o alterati) Curiosamente, in tedesco fa attentater.