Come si poteva immaginare, di fronte alle titubanze di Washington riguardo a un attacco all’Iran, Israele ha forzato la mano e ha lanciato alcuni missili su Teheran, costringendo gli Usa a seguirla. La situazione è ancora confusa, ma sembra proprio che Netanyahu abbia voluto esplicitamente sabotare qualsiasi colloquio di pace e spingere gli Stati Uniti ad attuare la delirante operazione militare che Trump stava preparando, salvo accorgersi in ritardo dei pericoli che essa presenta per la sua presidenza. Non è ancora possibile sapere se e come l’Iran risponderà a questa provocazione, ma una cosa è certa: “Quos Deus perdere vult, dementat prius”, Dio toglie la ragione a chi vuole rovinare. Netanyahu e le lobby sioniste che di fatto tengono per le palle la Casa Bianca, magari anche grazie ai file Epstein, hanno pienamente sfruttato le debolezze caratteriali di Trump per indurlo prima in tentazione e poi coinvolgerlo nelle decisioni irrevocabili, che prendono in questo caso lo sfacciato aspetto di “attacco preventivo”, come del resto molte delle operazioni occidentali.
In questo caso non c’è stato bisogno di pressare eccessivamente il presidente, già di per sé intriso di quella demenziale sub cultura evangelico – sionista che pervade l’America ed è un prodotto tipico della pressione mediatica: è bastato semplicemente dargli il maggiore spazio possibile, vellicarne il narcisismo patologico, secondarne la tracotanza, lasciarlo in balia di se stesso e della propria sicumera, sfruttare la sua scarsa conoscenza del resto del mondo e la stupidità dei suoi consigliori, per portarlo al punto di non ritorno. Ovvero a quello in cui rischia la carica, ma soprattutto la funzione storica che immodestamente si attribuisce. E qui mi sento proprio di poter esprimere un’idea che mi sono fatto da qualche giorno. La premessa è che tutti sanno come l’Iran, proprio nella sua legge fondamentale, respinga l’idea stessa dell’arma atomica, e tutti sanno grazie all’Aiea,, l’organ.ismo internazionale per l’energia atomica, ma di fatto un manichino del Washington consensus, che l’Iran dispone al massimo di modestissime quantità di uranio arricchito al 60 per cento, quindi molto lontano dal poter essere utilizzato per un’arma atomica. Tutti, anche i più imbecilli, si rendono conto che da quasi trent’anni si dice che l’Iran sia a un millimetro dalla costruzione della bomba, senza che mai questa possibilità si sia concretata, benché Teheran abbia avuto tutto il tempo e le possibilità tecnologiche per realizzarla. Insomma che si tratta di una insensata commedia messa in piedi da Israele e dai suoi amici sul Potomac che può essere creduta solo dal vasto, tentacolare quoziente zero a cui decenni di televisione e di addestramento al nulla ci hanno portato.
L’accelerazione delle ostilità, che è diventata folle da quando Trump è arrivato per la seconda volta alla Casa Bianca, non trova dunque grandi giustificazioni reali e si presenta come una tragica farsa, di quelle che hanno accompagnato gli ultimi trent’anni. Il fatto è che il governo sionista di Israele, il mondo della governance reale e dei milieu politici, entusiasti o ricattati che siano, riuscendo persino a sopportare, anzi giustificare la vergogna di Gaza, stanno conducendo quello che si chiama un gioco win -win, ossia un gioco nel quale si vince qualsiasi siano le soluzioni: se le cose vanno bene Tel Aviv si libererà del suo arcinemico iraniano che è un bell’ostacolo verso la colonizzazione forzata e armata del Medio Oriente – col seguito delle pulizie etniche che possiamo immaginare – ma se vanno male manderanno a picco Trump e dunque un personaggio molto scomodo per le parole d’ordine del globalismo. Tutto sembra prendere questa piega e non credo che occorra aspettare molto a lungo per vedere quali saranno gli esiti finali, che purtroppo possono anche comprendere un conflitto atomico generalizzato: basta un piccolo errore per generare la catastrofe.


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Commento a caldo.
Spero vivamente di sbagliare ma gli Usa hanno in serbo una strategia più ampia per la zona.
Vi dice niente lo sontro tra Pakistan e Afganistan,?
L’obbiettivo e il caos e la destabilizzazione in tutta l’area asiatia ex sovietica e degli stati limitrofi.
Obbiettivi : Stroncare l’Iran, isolare la Cina, scardinare i BRIICS.
Non credo. Pakistan e afghanistan son i due capponi di renzo. Litgano fra di loro e si autoannientano. Cina ed India, stanno in attesa di papparseli. Altro che utili idioti per gli Usa, il terzo cappone. Al contrario.
Ottima analogia! E’ anche possibile che i due capponi, dopo adequati e reciproci beccamenti, si ritirino nei rispettivi pollai. Jimmie M. – http://www.yourdailyshakespeare.com
Dal web
Sardar Jabbari:
“Trump dovrebbe sapere che oggi abbiamo lanciato i vecchi missili di scorta, presto sveleremo armi che non avete mai visto prima”.
Mi sa che trumb-etta abbia sburiato un bel vespaio
Le tirassero fuori, le parole contano poco se non ci sono i fatti. Si trovano in questa situazione anche perchè hanno dato sempre poco seguito alle minacce limitandosi a rappresaglie troppo moderate rispetto agli oltraggi subiti, he hanno incentivato USA e Israele ad alzare il tiro in modo sempre più spinto.
E sia !!!
Che la pioggia nucleare arrivi !
Di nuovo un altra volta Sodoma e Gomorra , stavolta senza angeli che avvisino i sodomiti e pedofili ebrei !
Poi millenni di ricostruzione e di nuovo altro scontro .
Circa 11000 anni , il ciclo del sole .
Per questo che l uomo non e ammesso nella confraternita della galassia .
Siamo una specie crudele.sanguinaria e autodistruttiva .
Chissa quanti cicli prima di evolvere in una razza dell universo ?
Il metallo scorre come un fiume verso Oriente: le esportazioni dalla Khakassia alla Cina sono improvvisamente aumentate di 15 volte, un record.
“In seguito all’entrata in vigore della legislazione sulle aree di sviluppo prioritarie a livello internazionale, si è registrato un notevole aumento dell’interesse da parte degli investitori stranieri, in particolare delle aziende cinesi interessate a localizzare impianti di produzione ad alta tecnologia”, ha spiegato Alexey Kuzmin , direttore del Fondo di sviluppo regionale dell’Amur.
Penso sia chiaro cosa sta succedendo. Adolf trump,ed il fido Benjamin goebbls stanno vivendo i giorni del Bunker.
un aggressore e un aggredito Calenda dove sei sei andato a nasconderti in Vaticano ma se si trasforma in conflitto nucleare e penso che lo sarà perchè Israele è disposto a giocarsi tutto il mondo intero sarà in fiamme e le capitali dell’Uccidente verranno colpite
Lettura davvero fantasiosa dei fatti, è palese che gli USA stessero preparando l’attacco con Israele e I finti colloqui di pace servissero solo come distrazione per colpire alla sprovvista. Altro che costretti da Israele a far saltare la pace. L’avevo detto da subito che era tutto un bluff la campagna mediatica che smorzava le intenzioni belliciste USA contro l’Iran, e si è palesato prima del previsto.
Secondo il suo pare concentrare per settimane la metà delle forze effettive americane esprimerebbe la volontà di attaccare di sorpresa? Ecco cosa è davvero fantasioso.
Senza forze militari attacchi non ne puoi fare di certo. Quelle devi muoverle per forza e non puoi nemmeno nasconderle. E nel se usarle o “mostrare potenza senza volerla esprimere in combattimento”cit, quando e come usarle che sta la sorpresa. Mentre in questi lidi si predicava di come l’Iran avesse messo paura ai nemici malgrado l’atteggiamento remissivo e moderato ad escalation sempre più aggressive.
Sicuramente non ha messo paura, ma sta facendo tanto tanto male,
Già si parla di 200 morti e feriti ammeri-cani, una portaerei colpita e altre imbarcazioni affondate
Alla fine anglosionisti no smentiscono mai loro natura di aggressori naturali… Donald Trump dimostrato ancora una volta come politica estera yankee sia sempre istessa… qualsiasi sia loro presidente! Dio trovi un giorno tempo e voglia di incenerirli!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Voci non confermate parlano di una portaerei us colpita
La von der ladronen si sorprende della faccia tosta degli iraniani, perché i tapini si permettono di rispondere agli attacchi
La frittata è fatta,
Si salvi chi può,
Io ho fatto il pieno alla macchina,
Ortaggi seminati,
E semensai pronti.