Quella che vedete nella foto non è l’incastellatura per una nuova lottizzazione, ma un radar a risonanza russo capace di vedere oltre l’orizzonte: il suo raggio di azione raggiunge infatti i mille chilometri e può scoprire con chiarezza qualsiasi oggetto stealth. Trasmette i dati in tempo reale alle unità di difesa aerea che così possono prepararsi a colpire caccia o missili in arrivo. L’Iran oggi dispone di diversi radar del genere che, assieme ai sistemi cinesi di allerta precoce, forniscono la possibilità di prepararsi con largo anticipo a respingere un attacco e a utilizzare i sistemi russi di difesa aerea S300 e S400.
Nell’immagine a fianco potete vedere il raggio di azione di questi radar che copre praticamente tutto il Medioriente. Il problema è tutto qui: quanto è probabile che gli Usa possano uscire indenni o quasi portando un attacco massiccio all’Iran? Durante il precedente scontro con Israele durato 12 giorni e svoltosi nel giugno dell’anno scorso, gli F35 israeliani, teoricamente invisibili, furono agganciati dai radar iraniani, nonostante tutti i nuovi sistemi avanzati non fossero stati ancora implementati. Perciò al di là dei deliri trumpiani, espressi proprio ieri nel discorso sullo stato della Nazione caduto nel 250esimo anniversario della fondazione degli Usa, le possibilità che qualcosa vada storto sono altissime. Il solito piano – quello che si è cominciato ad utilizzare in Serbia nel 1999 – ovvero scagliare tutto quanto si ha sull’avversario per innescare un cambio di regime – non solo rischia di fallire miseramente, ma promette anche di provocare molte perdite e dunque di compromettere il residuo prestigio militare degli Usa. Che non è poca cosa, visto che è proprio su di esso che si fonda la capacità di ricatto statunitense.
A dire la verità già nella campagna contro la Serbia fu abbattuto un F117 – il tanto vantato aereo invisibile – che è poi uscito dal servizio nel lontano 2008 ed è ora solo un oggetto da museo. Allora questo abbattimento (ma si sospetta che anche un altro F117 sia stato colpito e distrutto in aria) fu tenuto segreto per evitare di sputtanare quest’arma delle meraviglie. Quindi figurarsi cosa può succedere oggi.



RSS - Articoli


Forse ne avevano già prototipo in dotazione serbi che quarto di secolo fa… contro ogni pronostico abbatterono stealth… tra generale raccapriccio yankee!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Purtroppo non è solo sul “residuo prestigio militare degli Usa (…) che si fonda la capacità di ricatto statunitense”: non sappiamo ancora per quanto, ma (purtroppo) c’è anche il dollaro, che loro “stampano”.
Finché gli dura la pacchia…
Gira che ti rigira sempre Ebrei , russi, americani, inglesi,svizzeri , insomma sempre ebrei .
Ma non e che hanno rotto troppo il cazzo??
Non e ora che si diano una calmata e la finiscano di volere imporci i loro sogni ??
Poi non piangano se il mondo vuole togliersi il cancro con metrodi un po violenti !
Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio,
E quando leggo che simili individui hanno il potere di determinare decisioni di vitale importanza penso a toccarmi scaramanticamente sapendo che niente di buono verrà deciso.
“Dmitriev ha in programma di arrivare a Ginevra giovedì per i negoziati con la parte americana.”
Lo riferisce una fonte di TASS.
Kirill Dmitriev, ebreo russo, formatosi in Inghilterra e negli usa. Residente a Londra consigliere economico personale di Putin mi viene in mente Cia e MI6 e quinta colonna russa composta da mafie e oligarchi con passato e presente molto nebuloso con enormi capitali trasferiti di contrabbando in Israele emirati vari e banche occidentali, il tutto di provenienza illecita frutto di raggiri furti ed estorsioni, oltre al traffico di armi droga e prostituzione,
PS, tutte cose che mi sono state offerte, sia in Russia, che in ucraina,
Accidenti al meglio.