La voglio prendere da lontano per cercare di dare una prospettiva più ampia alla notizia perché mai, come in questi ultimi anni, tutto si tiene. La scorsa settimana gli ineffabili giornaloni sono stati costretti a dare la notizia dell’accerchiamento di Pokrovsk, una delle ultime fortezze ucraine, ma insieme avvertivano che era in corso un’offensiva del regime di Kiev e che quindi non tutto era perduto. Ma di cosa si trattava realmente? Di due azioni di commando, la prima tentata la notte del 28 ottobre con il lancio di un commando di 11 uomini, subito annientato, la seconda, avvenuta nella notte del 30, questa volta con l’impiego di due elicotteri Blackhawk che hanno portato a terra 24 uomini, anche questi individuati e annientati. Chiunque, persino qualche prestigiosa firma giornalistica, capirebbe che non si fa una controffensiva con una trentina di uomini, ma che si trattava del tentativo di sottrarre qualcuno all’accerchiamento. Poiché tutta l’operazione è stata fatta dal servizio segreto ucraino, ovvero dalla Gur e che quest’ultima è una creatura della Cia, completamente dipendente da essa, si suppone che si sia trattato di un’azione per sottrarre dall’accerchiamento personaggi di un certo rilevo della Central Intelligence Agency e alti ufficiali della Nato rintanati a Pokrovsk per non farli catturare dai russi. Missione fallita.
È importante comprendere che la Cia non è solo un’agenzia di spionaggio, ma uno dei principali elementi di politica estera e interna degli Usa, che agisce a vastissimo raggio, in ogni direzione e costituisce anche la spina dorsale della Nato che a sua volta è l’impalcatura sulla quale si appoggia il castello di carte della Ue. Riflette in sostanza la mappa del potere americano, compresi i suoi contrasti. Essa, sempre assieme all’Alleanza atlantica, pare aver avuto un ruolo cruciale anche nella gestione della pandemia, non solo quello plausibilmente recitato nella ricerca delle armi biologiche dalla quale in ultima analisi è scaturito il virus del Covid, ma anche nella repressione di pareri contrastanti con le prescrizioni ufficiali e imposte a tutte le popolazioni occidentali, assieme ai sieri genici. Il governo olandese aveva già di fatto ammesso questap regia ombra della pandemia, rivelando che i cosiddetti “obiettivi di resilienza”, non erano altro che direttive segrete della Nato, nascoste ai cittadini, ma adesso anche il governo britannico deve ammettere le interferenze, anche se in modo indiretto, rifiutandosi di rispondere alle domande poste dalla giornalista Sonja Elijah al Dipartimento per la Scienza, l’Innovazione e la Tecnologia (Dsit) del Regno Unito, in base al Freedom of Information Act. Il governo britannico in sostanza ammette che la Nato, la Cia e le agenzie britanniche correlate hanno svolto un ruolo cruciale nella censura del Covid, tuttavia si rifiuta di fornire i dettagli, vale a dire ciò. Il Dsit ha risposto con un documento di 5 pagine sostenendo in sostanza di non poter rivelare le informazioni richieste per proteggere i rapporti del Regno Unito con “altri Stati” e con “organizzazioni internazionali” . Insomma “la divulgazione di informazioni sensibili potrebbe compromettere il delicato equilibrio delle alleanze internazionali”.
Si tratta di una risposta evasiva che mentre nega le informazioni fa comprendere benissimo di voler tutelare interessi comunque incompatibili con le ragioni mediche e sanitarie, tanto più che il Dsit aveva creato tra il 2020 e il 2024 un dipartimento chiamato Counter Disinformation Unit, con lo scopo di monitorare parlamentari, giornalisti, professori e cittadini britannici per individuare eventuali “scetticismi sui vaccini” e facendo anche pressione sui social affinché cancellassero i contenuti scomodi provenienti da scienziati e studiosi “eretici” rispetto alle tesi autorizzate. E del resto il Centro di Comunicazione Strategica della Nato a Riga, in Lettonia, ha trasformato la psicologia in guerra, al punto da proporre un documento chiamato,”Teoria dell’inoculazione e disinformazione”, direttamente preparato dalla Cia, che trattava lo scetticismo sui vaccini come un virus che richiede un trattamento preventivo. Addirittura giochi come “Bad News” e “Go Viral!”, sviluppati da programmatori finanziati in segreto della Nato, dalla Cia, dal Cabinet Office del Regno Unito e dall’Oms, furono realizzati per “educare ” gli utenti a riconoscere e respingere le affermazioni contrarie alle tesi ufficiali o meglio agli affari e alle distopiche ingegnerie sociali che ne sono i mezzi e il fine ultimo .
Insomma c’è un vasto, inesplorato e segreto mondo che si agita dietro la pandemia, ma anche dietro a tutti gli ideologismi globalisti, come il catastrofismo climatico, che viene gestito direttamente da un’alleanza militare e dai nodi di intelligence correlati per scopi che non si conoscono, ma di cui fa parte anche la guerra in Ucraina (dove peraltro c’erano decine di biolaboratori) e la strage di Gaza, eventi strettamente connessi, anche se i più non se ne accorgono. Tutto questo ovviamente non ha nulla a che fare con la “scienza” anzi ne è l’esatto contrario, è la notte del pregiudizio, visto che ancora adesso si vogliono nascondere le conseguenze devastanti di vaccini che peraltro non sono serviti a nulla. Non ai malati comunque, ma a certi signori che sfruttano affari e paura e guerra per il loro tentativo di golpe globale. In laboratorio o a Pokrovsk sono sempre loro. Ma piano piano gli scheletri cominceranno a venire alla luce.


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Pero’ poi succede anche questo . Quindi diciamo che Trump e’ alquanto destabilizzante .
https://it.euronews.com/my-europe/2025/11/03/gli-usa-ritirano-le-truppe-dalla-romania-il-segnale-di-un-piu-ampio-disimpegno
Davvero, caro Alberto, pensi che tutto ciò non abbia niente a che fare con la scienza(h) e che ne sia il suo esatto contrario? O non è forse proprio questo metodo epistemologico, ANALitico-induttivo, criterio elettivo di tutta questa pseudo-scienza che ha avuto la pretesa di sostituire le “fisime” (è ironico) aristoteliche sintetico-deduttive, il terreno fertile su cui è stato possibile far attecchire tutte le balle sesquipedali sulla pandemia, come fossero se non verità sacrosante, almeno di pari attendibilità di quelle sostenute da chi diceva il contrario?
“…Non è dunque dal lato sostanziale che bisogna cercare la spiegazione delle cose, bensì al contrario dal lato essenziale, il che si può tradurre, in termini di simbolismo spaziale, dicendo che qualsiasi spiegazione deve procedere dall’alto verso il basso e non dal basso verso l’alto; questa osservazione è per noi particolarmente importante perché fornisce la ragione immediata per cui la scienza moderna è in realtà sprovvista di qualsiasi valore esplicativo… Del resto, poiché si è voluto costruire una scienza tutta quantitativa, è inevitabile che le applicazioni pratiche derivate da tale scienza rivestano lo stesso carattere; sono queste le applicazioni il cui insieme è denominato generalmente «industria», e si può ben dire che l’industria moderna, sotto tutti i riguardi, rappresenti il trionfo della quantità… perché l’unico risultato possibile dell’applicazione di questa è la nascita dell’industria moderna… La tendenza all’uniformità, in effetti, che la si applichi nell’ambito «naturale» oppure nell’ambito umano, conduce ad ammettere, ed in certo qual modo a stabilire come principio (noi dovremmo piuttosto dire «pseudo-principio»), che esistono ripetizioni di fenomeni identici, la qual cosa, in virtù del «principio degli indiscernibili», è una pura e semplice impossibilità. Quest’idea si traduce in particolare nell’affermazione corrente secondo cui «le stesse cause producono sempre gli stessi effetti», il che, enunciato in questa forma, è decisamente assurdo, perché di fatto, in un ordine successivo di manifestazione, non possono esserci né le stesse cause né gli stessi effetti… Comunque sia, c’è da chiedersi come, trascurando le differenze e
rifiutandosi in un certo senso di vederle, si possa pretendere di costituire una scienza «esatta»… quel che resta della scienza moderna non è e non può essere, in tali condizioni, se non un tessuto di approssimazioni più o meno grossolane, e ciò non soltanto nelle applicazioni, in cui tutti più o meno sono obbligati a constatare l’inevitabile imperfezione dei mezzi di osservazione e di misura, ma anche nello stesso punto di vista teorico… L’idea di prendere la ripetizione in qualche modo a fondamento di una
scienza, tradisce un’ulteriore illusione di ordine quantitativo, la quale
consiste nella convinzione che il solo accumulare un gran numero di fatti
possa servire di «prova» ad una teoria. Eppure è evidente, per poco che vi si rifletta, che i fatti di uno stesso genere sono sempre in moltitudine
indefinita, per cui non si può mai constatarli tutti, senza contare che gli
stessi fatti si accordano generalmente bene con numerose teorie diverse. Si dirà che la constatazione di un più grande numero di fatti dà almeno una maggiore «probabilità» alla teoria: ma questo modo di procedere equivale a riconoscere che non si può assolutamente arrivare ad una certezza qualsiasi e quindi che le conclusioni enunciate non hanno proprio niente di «esatto»; ed equivale pure ad ammettere il carattere del tutto «empirico» della scienza moderna, i cui fautori, per una strana ironia, si compiacciono di tacciare di «empirismo» le conoscenze degli antichi, quando in realtà è vero esattamente il contrario, perché tali conoscenze, di cui essi ignorano del tutto la vera natura, partivano da PRINCÍPI E NON DA CONSTATAZIONI…”!
Ed è meglio fermarci qui…
Purtroppo la spinta al rinnovamento della societa’ americana di Trump , e’ finita .
In molti ci avevamo sperato ma , evidentemente le spinte dei vecchi apparati ha avuto la meglio , e se , qualche cosa e’ stata fatta , e’ a livello di politica interna tutta protesa a una resa dei conti pro-doma sua , ma che non scalfisce per nulla cio’ che forse lui ambiva , ossia , risolvere in politica estera e nei rapporti con le altre potenze emergenti , problemi di geopolitica i quali pero’ avevano come fine la ripresa economica americana e non altro .. Qui ha fallito miseramente , pensando forse che con uno atteggiamento bonario e improntato a rapporti quasi personali con leader come Putin , Xi , quello indiano ecc. avrebbe avuto cio’ che non puo’ avere coi metodi che sono abituali nella concezione americana .
Infatti visto il suo fallimento con Cina , Russia India ecc. ha dirottato le sue ” attenzioni ” sotto forma di minacce a paesi meno rappresentativi , come Venezuela , Nigeria , Colombia ecc. ma in questo mondo dove nuove alleanze stanno formandosi dietro la spinta dei Brics , non sara’ molto facile per Trump e compagnia . tornare a bombardare a destra e a manca come hanno sempre fatto . La diplomazia per loro esiste solo se vincono le loro convenienze . Vediamo l’ Ucraina , Putin gli ha ripetuto mille volte che si doveva andare all’ origine del perche’ della guerra per poterla poi risolvere . Ma Trump ha sempre fatto finta di non capire e rispondeva a pappagallo con un fantomatico cessate il fuoco .
Questo non e’ dialogare ma cercare di far valere la tua ( di Trump ) posizione .
Il Deep State quindi gli ha fatto capire che , come ho letto in un articolo , che si puo’ e si deve “dialogare” con Cina e India ma non con i Russi , quelli sono troppo cattivi , altrimenti sono cavoli anche per lui .
La cosa tragica che gli americanozzi sono convintissimi che possono fare tutto ciò che vogliono. Di chi è la colpa di tutto ciò?
Francamente ritengo improbabile che a Pokrovsk (o in qualunque altro scenario in cui spari veramente) siano rimasti imbottigliati funzionari CIA o NATO.
Quelli, al massimo, se ne stanno bivaccati al sicuro dalla parti di Leopoli
Svelato il x segreto di Fatima,
La pandemia, i vaccini, i blocchi alla circolazione. L’obbligo di non uscire non è stato nient’altro che ordini tassativi impartiti ai burattini nazionali dal supremo
aSPETTIAMO CHE GLI USA INVADANO IL vENEZUELA PRIMA DI FARE UNO sCIOPERO AD OLTRANZA CON: GIU’ LE MANI DAL PETROLIO????
dAVVERO aspettiamo Gaza 2?