Credo che due notizie possano descrivere molto bene il tramonto dell’Occidente, anzi il suo fallimento: la prima è l’uccisione di un giornalista di Al Jazeera a Gaza, ultimo fra le centinaia di testimoni scomodi per Israele e per tutti coloro che ne sostengono l’azione genocida. La seconda è che il consiglio comunale di Merton, piccolo centro a sud di Londra, ha vietato ai propri dipendenti di usare il termine padre e madre perché questo sarebbe un ostacolo a riconoscere la diversa formazione della famiglia ed evitare così discriminazioni. Abbiamo due orrori, quello etico di Gaza e quello intellettuale di una Gran Bretagna ormai fuori di testa che fornisce armi e appoggio politico alle stragi, ma poi si preoccupa di non ferire la sensibilità di un qualche ipotetico ircocervo che pretende di avere partorito e guai se gli dici di no. L’umanità negata quando si tratta di tragedie viene patologicamente recuperata in una sfera effimera, ambigua e controfattuale, mostrando in definitiva il baratro del nulla in cui sta sprofondando la nostra cultura, nonché il fallimento delle cosiddette democrazie che ormai vivono della finzione di se stesse.
La democrazia vive di confronto, di scambio, di contrattazione e mediazione, ma questa è possibile solo se tutte le sue componenti funzionano in maniera fisiologica e garantiscano che il potere non sia troppo forte, ma quando tutta l’informazione e la comunicazione non riflettono più la diversità di opinioni e interessi ma vengono usate in maniera univoca, si spezza il legame alto – basso e si spezza perciò anche ogni rapporto con la politica, che diviene in pratica una “cosa loro”, visto che il consenso può essere facilmente teleguidato. In tal modo le differenze sostanziali di visione vengono man mano cancellate e ridotte a una sorta di simulazione a beneficio di un pubblico pagante sulla propria pelle ed espropriato della propria voce. Così i temi fondamentali vengono deviati verso l’universo del futile che è poi quello cui vengono educate le nuove generazioni di consumatori e non di cittadini: per esempio l’uguaglianza sociale diventa inclusione dentro un sistema in cui la disparità estrema viene vista addirittura motore economico. E per meglio confondere le idee si ricorre alle emergenze create ad arte e gestite attraverso l’ipnosi e la dittatura della percezione.
Tutto ciò viene interpretato da chi si sente a disagio in questa terribile contemporaneità, la quale si aggira attorno al cratere dell’abominio e della guerra, come un prodotto dell’idea di progresso e quindi in definitiva come il risultato finale dell’Illuminismo, con tanto di proposte di rifugio in altre realtà, di ritorno a una non meglio specificata spiritualità e insomma a una sorta a volte di eden immaginario, a volte di orticello o di isola che non c’è. Ma questo modo di vedere le cose è completamente sbagliato: tutto sta marcendo proprio perché è stata abbandonata l’idea di progresso che ovviamente non è solo tecnologico o scientifico, ma anche sociale ed ideale. Il neoliberismo che si è affermato dagli anni ’70 in poi ci dice che questo sistema – esclusivamente basato sull’immutabile egoismo individuale e dunque anche sostanzialmente in collisione con la democrazia – è eterno, che non si può andare oltre di esso, che ogni cambiamento è un arretramento o un’illusione. E che semmai siamo ancora vittime di idee e atteggiamenti che risalgono al passato e che dovrebbero essere resettati e abbandonati come la pelle del serpente. Che insomma siamo alla fine della storia. Non è certo un caso se questa ideologia di fondo ha avuto come vittima collaterale proprio la scienza, che è diventa una variabile dipendente del profitto ed è dunque attenta più ad esso che al proprio metodo, o meglio lo adatta alle esigenze di chi passa i fondi, ben sapendo che spesso nulla sembra più vero di una bugia.
La passeggiata verso l’inferno è indissolubilmente intrecciata al potere dell’impero anglosassone che in questo modo si è anche illuso di poter regnare per sempre, analogamente alla sua ideologia di riferimento. Quindi il gioco è stato condotto su un doppio piano, il globalismo purché diretto dagli Usa e dal suo cespuglio di colonie, fino a che non ci si è scontrati con diversi modi di concepire la società e l’economia nel loro insieme, nei quali, al di là delle differenze di assetto, la collaborazione prevale sul conflitto individuale: tali società che da Adam Smith in poi erano considerate meno efficienti si sono invece rivelate più funzionali. Ed è questa la cosa davvero insopportabile per un sistema e soprattutto per i suoi oligarchi divenuti così potenti da avere di fatto la proprietà degli Stati. Per questo, contro ogni realtà, essi invocano la guerra perenne e incitano i loro burattini come Zelensky ad evitare ogni occasione di pace. Un sistema morto si comporta come un vampiro: può sopravvivere solo col sangue altrui. Ma qualcuno ha in mano un paletto di frassino.


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“… La democrazia vive di confronto, di scambio, di contrattazione e mediazione, (…) ma quando tutta l’informazione e la comunicazione non riflettono più la diversità di opinioni e interessi ma vengono usate in maniera univoca, si spezza (…) anche ogni rapporto con la politica, che diviene in pratica una “cosa loro”, visto che il consenso può essere facilmente teleguidato. …”.
Come non accorgersi che la VERA democrazia non è che l’inevitabile epilogo della seconda parte della citazione e che gli auspicati nobili propositi della prima parte non sono che ingenui atti di fede?
La democrazia NON vive di confronto, di scambio, di contrattazione e mediazione ma di MAGGIORANZA, cioè la quantità; maggioranza che non è, e non può per definizione, essere mai garante di checchessia, figuriamoci della verità!
Ed è proprio la caratteristica principale di questo ridicolo totem, rappresentato dalla “maggioranza”, quella di essere assolutamente teleguidata!
Quindi, come si dice di solito: ma di che stiamo parlando?
https://vtforeignpolicy.com/2025/08/russia-intercepts-adrenochrome-shipment-from-israel-containing-blood-of-10000-children/
questi sono i veri vampiri .
E non e ne uno scherzo ne una notizia inventata o di fantasia .
Sono ormai anni che cominciano a trapelare le prime notizie su questo crimine mondiale !
L’Amore genera il Bene. Nostra Madre, ci ha generato in perdita, non per profitto. Eppure ci ha sempre chiamati Tesoro…Il Bene, è piu’ nobile ed appagante dei soldi. Questi generano Arsura. Guardali quegli anchilosati che stanno alla Bce…
«Se io credo di vivere in un mondo dove solo ciò che si nega, e non ciò che si offre, merita di essere ricercato, collaboro attivamente alla costruzione di un mondo siffatto. La mia visione soggettiva e il reale si accordano in fretta per far sparire tutto quello che merita di essere desiderato e per produrre in quantità sempre più mostruose l’indesiderabile e l’insignificante» (R. Girard, “L’antica via degli empi”).
Bravo!
Se si bruciano le banche, si salvano le città, le Striscie ed i popoli che le animano.
Le banche son i veri mandanti di Nethanyau, meloni, trump e la Compagnia della morte. Fallimento degli stati pilotati ed aggiotaggio. Questi son da Impiccare. Medvedev, sapeva cosa diceva della Von Ladren…
Si sono rivelati più funzionali perché hanno saputo mettere morso e briglie al cavallo costringendolo a tirare la carretta per tutti. Era un po’ quello che avevamo anche noi in Italia finché, non essendo indipendenti, al mutare delle condizioni geopolitiche ci ordinarono di liberarlo con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Ottimo articolo ed ottima metafora. Speriamo soltanto che il paletto di frassino non abbia la forma di un fungo atomico.
Anche solo un’amanita falloide su per il culo dei banchieri potrebbe invertire la rotta (in culo- degli stessi…). lol.
Variante zeta russa del paletto di fassino.
I bankensters sono i vampiri. Un bel kinzal sulla sede di unicredit o bank of israel. e leonardo senza succo sanguineo non potrebbe produrre gli ordigni dello sterminio di Gaza. E’ semplice, basterebbe un pilota filosofo ed idealista a sganciare la pillola del ritorno all’umanesimo.
ci vorrebbero solo un poco di coscienza e cora g gi o, ma non abitano in italia.
Ciao…. prima d’inviare il Missile Divino andate a ritirarVi i soldi che avete depositato…..
Controproducente, è come mettersi una merda in testa… Il marchio della bestia. Nulla si comprerà e venderà: sarà un emoscambio dettato dall’Amore. Gesù lo ha ben Dimostrato…
Quali deleterie droghe consumano a Londra e dintorni?…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
ahahaha Altro numero di alta scuola,quello di Attila, vediamo se jonny il divino mangia la foglia. Noto tensione e fibrillazione tra gli infobanniti! Non vedo l’ora di ascoltare “al mio segnale scatenate l’inferno” dell’imperatore barbaro che viene da est
Buona sera Zumzum
Però non capisco il senso dei tuoi commenti, sembra tu faccia pubblicità per infobannio,
Perché non inviti gli infobanniti su questo spazio?
Buon giorno Cagliostro, ti ho scritto cortesemente più volte la risposta ma viene sempre censurata
Qualunque processo che generi messaggi successivi può essere considerato una sorgente di informazione. Una sorgente priva di memoria è una sorgente tale per cui ogni messaggio è una variabile aleatoria indipendente e identicamente distribuita, mentre le proprietà di ergodicità e stazionarietà impongono vincoli più restrittivi. Tutte queste sorgenti sono stocastiche.
Interessante l’immagine del vampiro. In realtà già Marx aveva individuato nell’attività del capitalismo un comportamento da vampiro. Il concetto del lavoro morto, cioè quello incorporato nelle macchine e’ una di queste immagini. Cosi come in generale il capitalista succhia il sangue del proletariato per sopravvivere e arricchirsi. Il fatto che la letteratura sul vampirismo si sia sviluppata proprio parallelamente all’estensione del potere capitalista certamente non e’ casuale.
Sinceramente non capisco quali siano le società in cui la collaborazione prevale sul conflitto individuale, visto che l’ideologia neoliberista e tecnocratica è universalmente accettata come ordine naturale delle cose. L’Occidente è l’area del mondo in cui questa ideologia si è sviluppata per prima, è maturata e infine è marcita, ma non è che altrove vi siano delle barriere tali da impedire che accada lo stesso. Voglie dire: è l’essenza stessa del capitalismo che porta alla fine della politica, all’autocrazia, allo svilimento dei valori, alla guerra. Si parte dal conflitto tra lavoro e capitale, si passa per Keines e alla fine si muore a Wall street. Questo percorso si è da noi pienamente dispiegato, ma, ripeto, è il capitalismo che funziona così. Anzi, è il capitalismo, bellezza.
Ottimo e abbondante
… Il tuo tanfo di merda di cane!