Ci furono anni in cui nel periodo natalizio era impossibile sfuggire a “La vita è meravigliosa”, un film di Frank Capra mieloso e drammatico insieme che rappresentava il primo tentativo di ecumenismo americano e hollywoodiano subito dopo la seconda guerra mondiale. Un uomo la notte di Natale medita il suicidio perché tutti i suoi soldi gli sono stati rubati da un perfido finanziere, ma a questo punto interviene il suo angelo custode (figura praticamente assente nei culti protestanti) che gli mostra come sarebbe il mondo se lui non ci fosse e così lo distoglie dall’idea di togliersi la vita. Ora tutta questa parte che costituisce il senso del film è stata incomprensibilmente tagliata nell’edizione che Amazon Prime ha reso disponibile per i suoi abbonati.
Tutti si sono chiesti quale significato possa avere questo ennesimo e insulso sprofondare nella cultura della cancellazione, né Amazon lo svela sostenendo di aver eliminato il clou del film perché “troppo oscuro”, che non significa davvero nulla. D’istinto si sarebbe portati a credere che sia stata tagliata la parte che fa esplicito riferimento a costrutti religiosi, oggi sostituiti da narrazioni fantascientifiche o meglio pseudoscientifiche, se non fosse che anche la Natività, sia pure ridotta a un suk e governato da figure di incerta origine come Babbo Natale, ha radici nel credo cristiano e si tratterebbe dunque di una contraddizione in termini, per così dire. Sarebbe stato molto più coerente non riproporre del tutto il film: dopotutto non mancano di certo cinepanettoni o meglio inguardabili cinetacchini da smerciare a man bassa ad adulti-bambini e bambini-adulti sui cui si fonda l’antropologia della nuova normalità.
Credo che invece, probabilmente in modo inconsapevole, quello che dà fastidio in questo film è proprio il contenuto che lo aveva reso ideale come lezione di american way of life nel dopoguerra, ovvero l’accento sull’importanza della vita individuale. Quando James Stuart, l’interprete del personaggio principale, vede cosa sarebbe accaduto senza di lui, comprende di essere inestricabilmente collegato agli altri. E questo è davvero un guaio per gli ideologismi del globalismo che vogliono un diverso tipo di soggettivismo: quello dell’isolamento che rende tutti molto più vulnerabili alle narrazioni che ci vengono propinate. Tutti soli davanti alla televisione o ai social o perfino alla carta stampata. Ciò che i globalisti dell’alta finanza temono è qualunque legame che sia potenzialmente in grado di spezzare l’ipnosi nella quale vorrebbero sprofondarci e alla quale, da soli, è difficile resistere: niente più legami di classe del resto spezzati ormai da decenni, niente legami nazionali o di comunità o di credo o di storia o di cultura e persino familiari. Tutti identici narcisi che sgomitano e non si parlano se non attraverso rituali che vengono via via codificati. Addirittura le opinioni non conformi vengono considerate come un’espressione di odio in quanto potenzialmente in grado di sollevare il velo di Maia che nasconde i legami sociali, anzi tende ad eliminarli.
La tecnologia non è affatto liberatoria, ma invece consolida il controllo capitalistico senza che questo significhi reale emancipazione per nessuno, nemmeno per i lavoratori della conoscenza che sono invece sempre più collegati al cordone ombelicale del denaro, come le vicende pandemiche col loro non detto e le balle climatiche col troppo detto dimostrano. Le illusioni coltivate da un certo marxismo derivato dall’operaismo degli anni ’70, secondo cui la tecnologia sarebbe divenuta sapere collettivo si sono definitivamente infrante e ora fungono da comodo alibi per i salotti dei politicanti dove ci si consola con l’aglietto e consentono addirittura di premere sull’acceleratore della disgregazione senza vergognarsi. Per questo George Bailey, alias James Stuart non deve vedere il mondo senza di lui e il collegamento con gli altri: il narcisismo contemporaneo li considera solo specchi nel quale rimirarsi. La stessa solidarietà non si manifesta per qualcosa, ma contro qualcosa. Divide et impera.


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Si può leggere (!) :
https://comedonchisciotte.org/in-italia-sei-famiglie-su-dieci-non-hanno-un-reddito-sufficiente-per-vivere/
Ha toccato un punto essenziale: il mondo moderno è caratterizzato dall’individualismo, ovvero dalla negazione di tutto ciò che va oltre gli àmbiti psichico e corporeo. Per citare solo tre passaggi fondamentali, dal famoso «L’uomo è la misura di tutte le cose» (attribuito al sofista Protagora, contro cui si scagliarono Socrate e Platone), passando per la visione naturalistica e atomistica di Lucrezio fino ad arrivare al Protestantesimo, che rigetta il culto degli angeli e dei Santi, la visione è sempre la stessa ed è caratterizzata dal rifiuto diabolico di concepire la possibilità che esistano degli stati superiori dell’essere individuale, di cui ad es. gli angeli ne sono la rappresentazione simbolica e i Santi quella vivente.
Massimo
4ff4tto, l vit4 è più che mer4viglios4, è stupend4. forse perchè l’unico bene dur4turo, person4lissimo che ti 4pp4rtiene. Puoi decidere come scriverl4, come un c4pol4voro d’imm4gini p4rtito d4 un c4nov4ccio di tele e c4rboncino, 4gli 4lbori. Puoi determin4rne il soggetto, l’4mbiente, le gest4. potresti m4g4ri f4rne un’oper4 d’4rte, 4nche se 4d 4lcuni p4ss4ggi difficili sembrerebbe di non r4vvis4rne un c4pol4voro. Spesso i supponenti egotici, si glori4no di t4lenti forse modesti e t4luni, di disgr4zi4 in disgr4zi4, dipingono 4ssoluti c4pol4vori. DObbi4mo volerci bene, nonost4nte le nostre fr4gilità, l’4ssolut4 indifferenz4 che l4sci4mo 4l nostro cospetto. 4ll4 fine, p4sserà il giudizio di un vero critico d’4rte, Univers4le. Forse, s4rà l4 nostr4 umile oper4, 4 c4mpeggi4re in refettorio. Penso 4 Guernic4, negli 4nni di stesur4, qu4si deriso, oggi tremendo e trionf4le, nell4 su4 luce, Eternità. Non import4no i risult4ti mond4ni, m4 l4 Costruzione di sè, dell’4nelito 4l Vero. L4 Felicità, s4rà dopo.
Come giri le “frittate” tu, non c’è verso di replicare. Ma ormai mancano pure i pennelli. Grazie al vostro “genio” è rimasto solo il nero.
4 chi h4 4rgomenti, porgo l’4scolto. Non sono l’4ssoluto.
Ti definivi in altro modo ma va bene cosi.Ti auguro tanta salute e serenità.In fondo a me hai donato molto e mi hai sopportato e preso per i fondelli per un bel pç.Le cose che sono successe le avevo anticipate anni fa.ERANO EVIDENTI.Non lo hai voluto vedere perchè sapevi o volevi che questo avvenisse? Mi ricordo l’ebete che continuava a parlare del cambiamento radicale in un futuro prossimo.Sapevate già tutto…
Chi4m4le se vuoi, illumin4zioni. 4nch’io sper4vo di sb4gli4rmi e m4i ho preso in giro nessuno. Eppoi, l4 sper4nz4 è sempre l’ultim4 4 morire e poi risorge. L’um4nità h4 visto tr4v4gli non indifferenti
Null4 è perduto ed 4nche nei piccoli centri si st4 dest4ndo un4 conspevolezz4 forse solo 4ssopit4. 4 n4t4le, mi cerc4 un negretto e mi reg4l4 uno spum4nte di quelli dei vip. Incredulo, nessuno dei miei vicini o p4renti lo h4 m4i f4tto, lo f4ccio entr4re.
Gli 4vevo suggerito un posto dove 4ssumev4no, 4ppen4 4rriv4to. Forse, r4mment4ndolo, lo ritenev4 un4 cortesi4, mentre 4 me sembr4v4 un modo spiccio per liber4rmene. Mi4 moglie, piu’ generos4 di me , lo h4 ferm4to 4 cen4.(Ho prov4to vergogn4 di me)
Così, p4rlndo, emerge ch’è ingeniere, 4nche se un l4ure4 nigeri4n4 non so come poss4 v4lere. M4nd4 i soldi 4 c4s4 per l4 f4migli4, h4 un fid4nz4t4 in 4ttes4 di r4ggiungerlo ed 4cquist4re un rustico 4 poco per d4rsi un tetto e form4re un4 f4migli4. Desideri minimi, 4ccessibili, t4nto d4 r4mment4re le 4vventure dei miei nonni. Oggi, 4l merc4tino rion4le, 4l posto dei vu cumprà 4fric4ni, moltissimi pension4ti it4li4ni, nonost4nte i f4volosi 4umenti pensioni dell4 meloni. Prezzi di reg4lo per oggetti 4ncor v4lidi, ed 4nchen tr4tt4bili. 4nzi4ni 4 vendere ed 4nzi4ni 4 compr4re. Un poco sorrido, perchè questi sono invece giov4nissimi, nello spirito, intr4prendenz4. Non sono condotti 4l guinz4glio nei centri commerci4li c4lderone. L4 Sper4nz4, 4ncor4 vive…
La vita non è più meravigliosa e non lo è mai stata. I fatto di cinematografia per quel che mi riguarda gli italiani come attori fanno cacare. Salvo la Cortellesi e Albanese ,che dureranno ancora per poco.I fascisti faranno “fuori” anche loro. Come sei diventato così s?Lo sei sempre stato? Maledetti. Tu pensi che io sia solo un piccolo ignorante, nei tuoi confronti mi sento un gigante…questo certo non mi consola. TI AUGURO UN 2025 DE M. Saluti Io ho già avuto il mio 2024
L4 r4bbi4 è costruttiv4 e si può gestire, sublim4ndol4 senz4 esserne sopr4ff4tti. L4 tempest4, invece è distruttiv4 e serve molt4 sicurezz4 nello sc4ten4rl4, 4l momento piu’ v4nt4ggioso od opportuno. Credimi, è un4 vit4 che mi 4utocontrollo, insoddisf4tto m4 vivo. I tempi st4nno m4tur4ndo per un rivolgimento epoc4le. Occorre m4ntenere le forze, lucidità: ne 4vremo bisogno. Forz4, ti 4uguro un4 m4ggior contezz4, riconoscimento.
Sprofondati nell’individualismo e quindi impotenti davanti al potere. Nella mia zona la situazione dei trasporti è catastrofica. Una azienda, naturalmente privata, non è in grado di garantire un servizio accettabile, così ci sono studenti che cercano di tornare a casa con l’autostop e pendolari che rischiano il posto di lavoro perchè non sono in grado di garantire la presenza agli orari stabiliti. Ai miei tempi (dove comunque il trasporto era pubblico) si sarebbe costituito un comitato popolare magari assistito da qualche sindacato e/o partito politico e sarebbero andati alla sede dell’azienda per occuparla finchè non avesse risolto il problema. Oggi si limitano a stare lì davanti al telefonino a guardare le app e a consultarsi per vedere se l’autobus c’è, non c’è, dove eventualmente si trova e se o quando arriverà e intanto a morir di freddo nell’attesa. Siamo ridotti proprio malissimo.
Un4 situ4zione 4n4log4, 4vvenne 4nni orsono e l’4ziend4 provvide un pulmino per m4ne e ser4. Non tutti son p4droni delle ferriere ed h4n ripetto delle m4estr4nze. Muro contro muro, non serve 4nessuno, tr4nne 4gli ipocriti sind4c4listi in c4rrier4.
L’azienda in questione è bella grossa. Salta le corse perchè gli mancano gli autisti, che non trova semplicemente perchè li paga troppo poco. Ha vinto l’appalto (al ribasso) con la regione e siccome, come tutte le aziende private, deve prima far guadagnare i proprietari, i soldi per gli stipendi sono quelli che sono. Studenti e lavoratori possono andare a farsi fottere con il benestare del governo.
Puo’ sempre f4re un’4ssicurzione c4sco e f4rlo gui4dre d4 un p4sseggero responsbilizz4to. Ne 4vrebbe un bel ritorno d’imm4gine e nessuno pretende di vi4ggi4re gr4tis. Non credo si4n tutti b4rb4blù in questo p4ese. 4l limite un buon us4to compr4to in collett4: il l4voro è l4 necessità prim4ri4.
Un’azienda gravemente sottodimensionata che deve gestire decine di linee e servire tre province popolose garantendo centinaia di corse ogni giorno tu la risolvi con gli utenti che si improvvisano autisti? Cos’è sei in anticipo sul carnevale?
Serve una decisione politica che finanzi adeguatamente il trasporto pubblico, altro che storie. L’assicurazione Casco fagliela fare alla Meloni chè se viene da queste parti ne avrà certamente bisogno.
Amazon… sistema che con cervelli spenti da tempo… oppure meglio mai accesi… funziona benissimo!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Se tutto va bene siamo rovinati