I millenaristi climatici si sono sfregati le mani fin dalla tarda primavera: le previsioni, sia pure quelle incerte e sommarie di lungo periodo, parlavano di un’estate calda e secca che sarebbe stata l’ideale per convincere gli infedeli al culto del riscaldamento antropico e dunque degli estremi sacrifici necessari per non produrre Co2 e consentire a qualche migliaio di straricchi di usare il jet privato senza sentirsi in colpa anzi soddisfatti di fare scasso sociale e politico grazie alle narrazioni climatiche che impongono in virtù del denaro e della rete azionaria e finanziaria che detengono. Infatti da metà giugno fino a qualche giorno fa tutto questo ha funzionato,  grazie anche a qualche patetico inganno ( vedi le menzogne dell’Esa)  i falsi record di caldo si sono susseguiti senza sosta dando ai politici di mezza tacca o a formazioni partitiche come i verdi guerrafondai tedeschi, ovvero il partito più stupido del mondo intero,  il brivido di immaginare e magari preparare l’istituzione di blocchi climatici simili a quelli del covid. Ecco che cosa scrivevano qualche settimana fa: “l‘attuale ondata di caldo non è una sorpresa è la nuova normalità. Quest’anno in particolare – con i rapporti scioccanti dalla Siberia e dall’Artico – dimostra che la crisi climatica sta rapidamente accelerando. Il caldo è una seria minaccia per la salute di tutti noi, in particolare degli anziani e delle persone con malattie cardiache. Gli studi dimostrano che il caldo miete migliaia di vittime ogni anno”.

Si tratta di una colossale dimostrazione di insipienza  e di volontà di ingannare le persone oppure di supponenza accompagnata da ignoranza (due cose che vanno spesso assieme): prima di tutto, le temperature di luglio non sono state diverse rispetto a quelle di molte altre estati e sono rimaste lontane dai record degli anni ’70, quando la CO2 in atmosfera era molto meno e tuttavia venne raggiunto il record di caldo con 47 gradi ad Atene mantenuti per due settimana nel 1977 , ma per giunta in Siberia si sono registrate le temperature estive più basse da 90 anni a questa parte. Nell’emisfero australe (dove adesso è inverno) si sono raggiunti  nuovi record  assoluti di freddo con –22,5°C all’aeroporto Perito Moreno, la temperatura più bassa registrata dal 1961 anno in cui iniziarono le regolari registrazioni . Insomma è l’esatto contrario  di quanto viene affermato sia nel documento verde che dalla pletora di giornali e Tv che si affollano come avvoltoi quando c’è  da banchettare con le menzogne. Inoltre non è il caldo ad essere “ una seria minaccia per la salute di tutti noi  , ma il freddo e la politica energetica verde, altrimenti non ci sarebbero 10 volte più morti per il freddo che per il caldo in Europa.  Come completamento  la “nuova normalità” è invece una ondata di fresco e di precipitazioni che comincia ad abbattersi sull’Europa con previsioni che  parlano di un  agosto e inizio di settembre tra i più freddi da parecchi decenni a questa parte. 

Secondo quanto riferisce  Wetter.de il più accreditato sito meteo d’Europa ( quello per intenderci da cui  copiano tutti) le temperature agostane e settembrine, salvo qualche breve intervallo,  potrebbero essere simili a quelle di ottobre. Improvvisamente sono spariti dalla circolazione i sermoni sulle estati sempre più calde che si abbattono sull’uomo della strada e che prendono piede anche nelle più squallide pubblicità per vendere ventilatori e condizionatori. I catastrofisti antropici sono il contrario dei vampiri, spuntano fuori dai loro incubi quando è caldo e il sole dardeggia, ma si rifugiano nelle loro tane quando comincia a piovere o fa freddo.  Naturalmente l’anomalia rispetto alla narrazione attribuita al riscaldamento climatico sarà giustificata con il riscaldamento climatico stesso, ma in genere si eviterà di parlare troppo di clima in queste condizioni. Zitti tutti fino alla prossima occasione buona per sparare cazzate.