C’è da rimanere davvero basiti e indignati per la capacità di menzogna espressa in questo ultimo anno e mezzo da un ambiente scientifico – sanitario che solo i più ingenui potevano pensare che fosse fedele alla verità e alla cura, ma che ha espresso un tale livello di corruzione e dipendenza dal denaro e da potere da essere ormai  privo di qualsiasi credibilità. Proprio ieri andando a ricontrollarmi le date di un post  nel quale ho evidenziato  l’impossibilità pratica che il racconto della nascita Covid sia plausibile, mi sono imbattuto in un articolo sul sito dell’Istituto Mario Negri risalente al 12 febbraio del l’anno scorso, a narrazione pandemica appena cominciata, nel quale senza mostrare di saperne alcunché sulla malattia, sulla sua gravità e sul virus in sé ci si domanda immediatamente “Quando potrebbe essere disponibile il vaccino contro il nuovo coronavirus?”. Nemmeno il più piccolo e vago accenno alla possibilità di cure che pure sono disponibili per tutte le malattie virali, sostituite invece esclusivamente da misure di distanziamento sociale: questo approccio è inspiegabile senza immaginare il dolo, visto tra l’altro che  la più importante esperienza dell’ ultimo mezzo secolo è stata quello dell’Aids, patologia che si risolve attraverso farmaci e non i vaccini che peraltro ancora non ci sono.

Ci sono pochi dubbi che questo modo totalmente anomalo di affrontare la questione puntasse fin da subito a imporre il vaccino come unica via di salvezza e in effetti  mettendo insieme  alcune tessere del puzzle  che sono rimaste sommerse e nascoste dalla apocalisse narrativa pandemica, già nel 2019 quando ancora il coronavirus non era comparso e non era stato sequenziato  Fauci col suo National Institutes of Health, assieme a Moderna con la quale esisteva una collaborazione fin dal 2015, stava mettendo a punto un vaccino ( per comprendere meglio questa vicende è essenziale la lettura di questi due articoli qui e qui ). Ben che vada credo occorreranno anni per dipanare questa vicenda nei suoi particolari e probabilmente decenni per riportare l’ambiente medico scientifico a logiche più consone agli scopi che dovrebbe prefiggersi e non ci si riuscirà comunque se non verrà in qualche modo messo in crisi il tipo di società terminale nella quale tutto questo è stato possibile. Infatti non possiamo fare finta che tutto sia nato all’interno di Big Pharma e di una vasta schiera di personaggi deboli o ricattabili   anche in passato si era gridato al lupo, si erano vendute miliardi di dosi di vaccini contro la suina che poi furono buttate via, ma in questo caso il vaccino presentato come unica via di salvezza, il divieto di studiare cure e farmaci che pure ci sono e sono parecchio efficaci, l’affidare ogni cosa a sistemi di confinamento e distanziamento totalmente assurdi rispetto alla scienza epidemiologica fino allora conosciuta, la manipolazione massiccia di qualsiasi dato in maniera da aumentare il terrore nei confronti di una patologia poco più che influenzale,  ha evidentemente moventi politici sia contingenti ( vedi elezioni in Usa) sia a più largo raggio.

L’obiettivo, come per tutti gli choc  degli ultimi 30 anni è stato quello di ridurre le libertà dei cittadini sanciti dalle costituzioni (compresa quella di espressione) e di aumentare il controllo su di essi, tutte cose che vengono giustificate dall’emergenza, ma che poi diventano la normalità. In questo caso i confinamenti visti come unico baluardo in attesa della sacra sindone vaccinale, hanno avuto anche il ruolo di erodere le attività autonome e la fetta di economia ad esse legata e resiliente (come dicono i cretini televisivi) ai gruppi mondiali e alla loro visione della società. Possiamo benissimo passare in rassegna tuti i personaggi chiave della vicenda in ambito sanitario scientifico, individuarli e affondarli nella menzogna che hanno creato e che ha fatto anche molte vittime, ma non si sarà raggiunto alcun obiettivo sostanziale  se non sapremo cosa ha spinto i ceti politici occidentali ad abbandonarsi a tali follie, quali sono stati i poteri che hanno fatto pressione, quali i ricatti esercitati, quali in specifico gli obiettivi, quale la visione di fondo, quale il grado di complicità. Dopo un anno e mezzo di verità negata, di censure e di bugie, bisognerà fare piazza pulita.