Immagine dimostrativa del concorso

Sapete, la situazione dei brevetti in Italia non è così disastrosa come potrebbe far pensare la continua fuga dei cervelli. Perché se quelli scappano da questo orribile Paese, il loro posto viene rimpiazzato dalle tette.

“Miss maglietta bagnata” è un marchio regolarmente registrato presso l’ufficio italiano Brevetti, come fa sapere la società che se ne occupa e sfrutta una particolare proprietà dei fluidi che opera lungo la superficie di separazione (interfaccia) tra il fluido stesso ed un materiale di un’altra natura, ad esempio un solido, un liquido o un gas. Dal punto di vista termodinamico può essere definita come il lavoro per unità di area richiesto per formare una nuova superficie.

Ma per quelli che hanno difficoltà con la fisica vuol dire che una maglietta bagnata  fa vedere meglio le tette. Ed è un bello spettacolo, tanto più che le donne dai 16 ai 35 anni ammesse al concorso e al successivo tour, possono meglio proporsi come tette nuove per il magico mondo televisivo. Previo, si capisce, approfonditi corsi da svolgersi presso le abitazioni  private di dirigenti, ministri, onorevoli, fino al grande vecchio, nome in codice “Cesare”. Non dimentichiamo l’importanza della gavetta.

Diciamolo la donna oggetto è superata, è un qualcosa che appartiene alle ideologie del XIX secolo, come dicono gli intellettuali del regime, quando non sanno proprio cosa dire. Perché l’oggetto, per quanto passivo possedeva pur sempre una testa, rovinando così l’insieme. Meglio usare la termodinamica per separare le varie parti, in oggetti che più oggetti di così non possono essere.

A questo proposito, anzi, c’è da segnalare la ricerca avanzata dell’Istituto Italiano per la fisica delle porzelle, intitolato a Emilio Fede, che è vicino alla realizzazione di un brevetto rivoluzionario: Miss mutandina bagnata. Una meta di straordinaria utilità in campo energetico: è noto infatti che un pelo sottostante una mutandina bagnata tira più di una coppia di buoi e insomma da un semplice concorso si otterrebbero più megawatt che da una centrale nucleare.

Ma allora perchè dobbiamo farle queste centrali se abbiamo tanta energia rinnovabile a disposizione? Beh perché, altrimenti come le pagano le mutandine bagnate?