Ancora qualche settimana, prima che cominciasse la guerra e durante i primi giorni era vietato, pena l’accusa di diffondere false notizie e di complottismo, dire che in Iran non c’era alcuna rivolta contro il governo, ma che si trattava di una mobilitazione delle quinte colonne che da sempre l’Occidente e Israele avevano in Iran, e guai a chi dubitasse che il figlio dello Scià non fosse il futuro leader di un Paese ridotto in schiavitù. Del resto era la medesima traiettoria del padre e della sua schiera di torturatori. Ma adesso, visto che non sono riusciti a provocare un cambio di regime, nonostante l’assassinio dei massimi dirigenti, non c’è alcuna ragione di continuare a raccontare le favole riservate al pubblico occidentale di quoziente zero. Anzi, in questo momento dire un minimo di verità è funzionale a giustificare gli errori di valutazione commessi e anche le menzogne dette che comprendevano pure manifestazioni in appoggio al governo fatte passare come proteste contro di esse, una è quella in apertura del post. Così il New York Times, dopo aver scritto per settimane il contrario, parlando assieme al Guardian e al Wall Street Journal della “più grande rivolta popolare” degli ultimi decenni, dando il la a tutta la vergognosa canea di scribacchini occidentali, ci dice che quei moti furono interamente una creazione dei servizi israeliani e occidentali. il piano era stato preparato con accuratezza, prima provocando una caduta del rial e poi, sfruttando un po’ di proteste e malcontento episodico, mettere in moto un meccanismo sovversivo che di spontaneo non aveva proprio nulla.
Secondo quanto riportato dal quotidiano il 22 marzo e poi a catena, da altri media, emerge il seguente quadro:
- Il Mossad presentò un piano per fomentare una rivolta interna.
- Ancor prima dell’inizio del conflitto su vasta scala, si dice che il capo del Mossad, David Barnea, abbia presentato al Primo Ministro Benjamin Netanyahu un piano volto a fomentare deliberatamente disordini in Iran.
- La speranza è che le proteste di massa potessero indebolire il governo iraniano o addirittura rovesciarlo.
- Questa proposta è stata presentata anche ad alti funzionari del governo statunitense a metà gennaio 2026.
- La strategia non ha portato alla rivolta prevista.
- Secondo quanto riportato, il piano non ha funzionato come previsto.
- Contrariamente alle aspettative, secondo cui le forze di opposizione in Iran si sarebbero sollevate in massa all’inizio della guerra, non si è mai verificata una rivolta diffusa.
- Le autorità iraniane sono riuscite a mantenere il controllo.
- Le aspettative erano strettamente legate alle prime fasi della guerra.
- L’idea era che, dopo i raid aerei iniziali e gli attacchi mirati contro la leadership iraniana, ampie fasce della popolazione sarebbero scese in piazza a protestare o a insorgere.
- Tuttavia, stando alle notizie, sta crescendo la frustrazione tra i decisori politici statunitensi e israeliani perché questa sequenza di eventi non si è verificata.
Questa incredibile capacità di trasformare idee, pregiudizi, fissazioni ideologiche, in realtà è stata fatale all’operazione al punto che un giornale che spesso demonizza l’Iran si è dovuto arrendere ai fatti, anche se ancora non è arrivato alla consapevolezza di riconoscere che proprio questa operazione ha distrutto l’opposizione iraniana. Ma forse c’è di più tra le righe del Nyt: senza dare troppo nell’occhio si suggerisce che siano stati gli israeliani a instillare la convinzione che una rivolta in Iran era assolutamente possibile, praticabile, anzi quasi certa e che a Washington abbiano davvero creduto che con una spinta in più, con l’assassinio di Khamenei e di altre autorità del Paese, la rivolta sarebbe stata cosa certa e avrebbe posto fine alle operazioni militari. e a questo punto la domanda è d’obbligo: a Tel Aviv si erano davvero illusi oppure hanni cinicamente barato per trascinare gli Usa in guerra? Ai posteri l’ardua sentenza, ma la presa di coscienza del giornalone per eccellenza ora serve a sollevare dalle proprie responsabilità tutto il milieu politico americano che è caduto nella trappola di Netanyahu, mentre è certo che i servizi statunitensi Usa fossero a conoscenza della reale situazione. Cosa abbiano poi detto i servi a Trump e all’amministrazione, è un altro paio di maniche. Però sarebbe bastato un minimo di conoscenza della situazione per comprendere che gli “esperti” stavano cacciando balle, anche perché è proprio attraverso la rete satellitare americana che i rivoltosi comunicavano tra di loro e coordinavano le operazioni. Come al solito la verità arriva troppo tardi.


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attaccare una nazione in modo ingiustificato non fa altro che fomentare odio verso chi attacca e quindi compattare la popolazione contro i simpatizzanti filo USA siano essi prezzolati o semplici rincoglioniti dalla propaganda. mettetevi nei panni di chi da un giorno all’altro ha visto piovere bombe sopra la sua testa o peggio ha dovuto seppellire un famigliare morto. vorrà un governo amichevole con i carnefici o un governo che vuole vendetta?
Forse i politici , Trump, Netamaramao , e tutti dovrebbero rivedersi questo film che in forma ironica ma reale spiega che in caso di vera guerra non ci saranno vincitori
No Winner
Torniamo agli scacchi e alla tombola in famiglia che e meglio !
E vero abbiamo dormito oppure non immaginavamo che un popolo di pochi milioni tramasse x sottometterci tutti .
Adesso lo sappiamo e dobbiamo iniziare a fermarli
togliergli il potere
Renderli innochui
incarcerare chi ha commesso reati
restituire i soldi rubati
e sopratutto promuovere leggi che non permettano mai piu a questa religione e a questo popolo di uccidere , rubare e fare soffrire l intera umanita .
Che forse hitler aveva capito qualcosa che noi non sappiamo ?
Non che accetto lo sterminio di milioni , io li avrei semplicemente castrati e mandati a casa come esempio x i popoli che vogliono sottomettere gli altri .
Senza spendere soldi in treni , campi e gas !
a casa e arrivederci al popolo eletto di capponi !
Non mi capacito come orecchie di elefante (Netanyahu) abbia ancora tanto potere. E come Israele con astuzia e ferocia ha radici dappertutto. Chi ha dormito per permettere tutto questo?
Gente come te, altrimenti chi altri.
PS facile dare sempre la colpa ad altri.
Giuseppe, non sei solo a “non capacitarsi.” Per bene o per male la storia si ripete, storia ben documentata e non ideologia raffazzonata. Una fonte inoppugnabile e’ il ‘vecchio’ Testamento, una raccolta di assassinii, tradimenti, stupri, incesti, torture, etc. Più recente (si fa per dire) sono le cronache o la storia dei ‘marranos’ (falsi giudei convertiti in Spagna). Quando, alla fine del 1400, la corona spagnola fu costretta, nonostante gli evidenti vantaggi personali, a esiliare i giudei in massa. I quali si erano ‘convertiti’ di facciata pur mantenendo i loro peculiari costumi ‘religiosi’ e la ferrea ideologia egemonica (sui generis, ma pur sempre egemonica). Il testo “The history of the Marranos”- di Cecil Roth – e’ una tra molte fonti al riguardo. Dalla Spagna si riversarono in Olanda, Inghilterra, Italia, Germania. In Germania han fatto arrabbiare Lutero, il quale scrisse un libro su di loro che – mutatis mutandis – neanche Hitler avrebbe potuto essere altrettanto caustico e micidiale.
E i Gesuiti – nati nel primo 1500 avevano come regola che il futuro gesuita doveva provare che la propria famiglia non aveva radici giudaiche per un minimo di 5 generazioni. Purtroppo (e bisogna togliersi tanto di cappello) gli ‘eletti’ sono riusciti a convincere le masse che chi racconta la storia documentata della faccenda, è un nostalgico nazista – anche se e’ a 180 gradi di quell’ideologia. Viene da dire ‘alla faccia’.
jimmie m. – http://www.yourdailyshakespeare.com
Il Vaticano mette il suo potere finanziario nelle mani di un ex CEO del gruppo Rothschild.
tiene x i coglioni tanti politici influenti , che a loro volta tengono tanti altri e via cosi
Una grande catena di Santantonio che tiene gran parte dei politici e affiliati legati con il ricatto .
Siamo alla chiusura di quasi tutte le Pmi ed artigiani. lavoro a zero,tasse superiori ai pochissimi incassi, differiti a babbo. Le rimanenti, rubate le poche commesse a questi, in perdita, non consegnano e fra qualche mese coleranno a picco. Chi deve rifornirsi di carburante, piange e bestemmia. ormai siamo come nelle terre di mafia a pagare il pizzo pur di tenere un tetto sulla testa, sapendo che non sarà per molto. Eppure, alcuni credono ancora nel voto (inutile) referendum (eluso).
Poveri sognatori, illusi. In giro, ragazze seminude, pedofili. e lo chiamano costume, evoluzione, stile. Ben venga il velo islamico. Ma ai maschi: meglio un Burka. Se poi son politici, pure un guinzaglio in mano al passeggiatore, anche se chiamato guardia del corpo.Poi ci vorrebbe un carabiniere a controllare ogni poliziotto…
L’iran, con russia e cina o senza, non importa, li sta asfaltando. E’ quello che conta. Cosi’ poi passano ad asfaltare anche l’itaia, piena di buchi. 15 milioni del referendum nel cesso. Cosa è servito votare se la causa del dissesto è ancora al suo posto a comandare, come zelensky, delegittimata, abusiva?
Siamo in dittatura? Secondo voi?
La verità è zoppa ed è sostenuta dal dubbio, mentre la bugia sostenuta dalla propaganda corre veloce e viene accolta dalle menti fragili come se fosse la prima.