Un amico mi ha mandato questa immagine che ovviamente è un fotomontaggio, non so se fatto alla vecchia maniera o con la cosiddetta intelligenza artificiale, ma che è divertente, pur in questi drammatici momenti. Si intitola La guerra è un racket e traspone su un piano sincronico la diacronia degli ultimi trent’anni, caratterizzata da un’impressionante serie di conflitti, a partire dalla distruzione della Jugoslavia che ha significato anche la demolizione dell’Europa come soggetto geopolitico. Cinque presidenti e un agente del Mossad, tutti aggrovigliati dentro un potere ambiguo, violento e corrotto, ma tutti con un’aria apparentemente innocua e désangagé, che è precisamente la percezione che hanno cercato di imporre in questi decenni. Che male può venire da uno che si fa una canna o che mangia un gelato o che fa le boccacce? Solo Clinton è intento a pulire la pistola, ma in maniera quasi distaccata e noncurante. Però sono loro che hanno reso il pianeta una sorta di bisca, un casinò dove l’illegalità viene premiata e barare si è trasformato in una buona azione. Loro sono i “bravi ragazzi” di Scorsese.