Il mondo dell’informazione e ancora di più quello dei social è completamente a digiuno di questioni militari e dunque chiacchiera di un campo nel quale la spada della propaganda può infilarsi facilmente e colpire gli organi vitali del giudizio. Per esempio ha fatto scalpore il fatto che Elon Musk abbia dichiarato di voler chiudere il suo Starlink ai russi, il che ha fatto esultare in particolare proprio quelli che avevano accusato il miliardario elettrico di essere fascista, salvo poi appoggiare il regime ucronazista. Ricordate il famoso braccio alzato scambiato ad arte per un saluto romano? Infatti questa notizia di Starlink ha un interesse meramente sociale e culturale perché mostra la futilità e l’inconsistenza politica di questa terribile stagione: l’esercito russo non dipende minimamente dai satelliti di Musk. Molti non hanno idea della complessa macchina della comunicazione militare fatta di una varietà di sistemi, che vanno dalla comunicazione satellitare, ai trasduttori e ritraduttori anche basati sui droni, e per la parte russa tutto è riferito alla costellazione satellitare Kupol che serve anche al controllo delle forze nucleari e che si aggiunge ai sistemi di comunicazione con i sommergibili nucleari che pattugliano gli oceani. Tutto il resto è la solita fuffa da troll.
Questo mi porta ad esaminare un altro campo di futura battaglia, ovvero quello dell’Iran, per il quale la Casa Bianca ha mobilitato quasi la metà della propria potenza militare effettiva. Ecco una tabella della forza che Trump optimo maximo ha mobilitato per la sua guerra in conto e per conto di Netanyahu:
È certamente molto, ma probabilmente non sufficiente per una serie di ragioni tra cui emerge in primo piano il ruolo della Cina, il Paese maggiormente interessato a che l’Iran conservi la sua sovranità. Qui occorre una premessa: negli ultimi anni, il Mossad e la Cia hanno infiltrato agenti in Iran, hackerato database, disattivato sistemi radar e consentito attacchi di precisione dall’interno. Queste attività, che si sono espanse dopo il 2015 e hanno subito un’accelerazione fino nel 2025, segnano una svolta verso quella che gli analisti cinesi chiamano “guerra intelligente e basata sull’informazione “. Rappresenta la convergenza di sabotaggio informatico, reclutamento interno, penetrazione tecnologica e coordinamento operativo, insomma un modello ibrido in cui le operazioni di intelligence erodono le infrastrutture di difesa prima che vengano prese contromisure. Pechino però è scesa in campo con trasferimenti di tecnologia, controspiogaggio e trasformazione di sistemi. La Nona Direzione del Ministero della Sicurezza dello Stato cinese ha fornito analisi di percorsi di infiltrazione, vulnerabilità digitali e punti di accesso delle quinte colonne al sistemi burocratici. L’obiettivo è quello di smantellare sistematicamente le reti del Mossad e della Cia in Iran. La Cina sta inoltre facendo pressione su Teheran affinché abbandoni il software occidentale e lo sostituisca con sistemi cinesi sicuri e criptati. Questo sta creando una sorta di “Grande Muraglia” digitale.
Qualche risultato è stato raggiunto: nel giugno del 2025, l’Iran ha ufficialmente disattivato il servizio Gps statunitense a livello nazionale e ha adottato interamente il sistema cinese BeiDou basato su 24 satelliti in orbita terrestre media, 3 in orbita geosincrona inclinata e 3 in orbita geostazionaria, più altri 20 satelliti di riserva per una maggiore ridondanza. Questo sistema non solo offre maggiore precisione, crittografia di livello militare, resistenza a jamming e spoofing. Mla soprattutto priva gli aggressori dei mezzi per interrompere la comunicazione militare. Per i missili iraniani (Shahab, Sejjil), i droni e le catene di comando, ciò si traduce in una maggiore deterrenza grazie alla minore dipendenza dalle infrastrutture occidentali. Queste caratteristiche stanno portando a un’obsolescenza del Gps in molte aree: chiunque osservi l’Iran, i Paesi coinvolti nella via della Seta o il Sud del mondo, può constatare che la dipendenza dal sistema statunitense sta crollando. E Pechino non sta solo costruendo satelliti, sta costruendo un’alternativa al predominio infrastrutturale occidentale.
Grazie poi ai radar YLC-8B, recentemente consegnati a Teheran, ai sistemi di difesa aerea come HQ-9B e alla sorveglianza satellitare della rete di Pechino, le forze iraniane sono in grado di rilevare e neutralizzare in anticipo aerei stealth e droni, il che è di importanza vitale. L’ Iran insomma certamente è in grado di infliggere notevoli perdite alle forze americane e contemporaneamente di contrastare le quinte colonne interne. Trump per compiacere Netanyahu e per evitare che la cupola di potere occidentale venga ancor più sputtanata, si sta giocando la presidenza, ma sta anche mettendo sul tavolo di questo gioco infame una posta che coinvolge l’intera America e forse il mondo. Un fallimento sarebbe probabilmente la fine per lui e anche per l’Usai, ovvero per gli Usa più Israele.



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Speriamo !!!!!
Sembra che l’hulk arancione abbia trovato altri interessi momentanei, la finestra per un attacco a sorpresa contro l’Iran sembra si stia chiudendo momentaneamente, restano solo pochi giorni utili, poi dovremo attendere alcune settimane,
Il comportamento iraniano ha disatteso le aspettative del Big Hulk arancione non impaurendosi dello spiegamento di forze
Dislocato per impressionare
L’unica col culo coperto, a guadagnare è la Cina. Usa spende in armi quel che guadagna in armi. Russia spende in guerra quel che guadagna da innovazione ed energie. Eu, spende in armi il debito, non guadagna nulla, vende a prezzi minori dei cinesi con costi maggiori ed in piu’ ruba di brutto ai suoi cittadini. dOVE CREDONO DI FINIRE?
Contro quel granito ci sbattiamo noi. Senza soldi, chi paga le raTE? tUTTI SOTTO AL PONTE. lA GENTE HA PRETESE FOLLI, AL PARI DEI GOVERNANTI.
Il lavoro sottopagato è finito. Fame Totale. Aspetto che ci ammazziamo come mosche. Ci siamo ormai.
Ma è questa la fine che meritiamo,
Abbiamo allevato e giustificato politici come la helly, tajani Salvini e meloni senza dimenticarci di conte, cosa vogliamo sperare,
Infatti. 1000 x cento, quoto.
Egoisticamente sto aspettando che l’impero del male, euroangloammeri-cani vada a sbattere frontalmente contro un muro di granito a velocità sostenuta tanto da riportare traumi consistenti.
Speravo che Putin avesse dato un bel pugno sul naso a questi criminali,
Evidentemente non si differenzia di molto da essi, la prova provata è kirill Dmitriev rappresentante di spicco della quinta colonna che determina le scelte.