Una delle più celebri frasi di Sherlock Holmes è che il nascondiglio migliore è quello più in vista, quello che appunto non sembra tale. Ed è proprio in questo modo che il nichilismo contemporaneo agisce: non cela la banalità del male – che Epstein, per certi versi, potrebbe esemplificare forse ancor meglio di Eichmann – nella terra del vaso di fiori o dentro i cubetti di ghiaccio nel congelatore, ma la lascia così bene in vista che passa inosservata. In tal modo l’osservatore comune si convince che solo qualche pazzo potrebbe mostrare ciò che invece vuole nascondere, tanto che i pochi in grado di avere abbastanza libertà interiore, resistenza rispetto al si dice e a volte un po’ di sagacia da vedere l’oggetto misterioso mimetizzato fra le cose comuni, vengono classificati come complottisti. Una parola è bene ricordarlo , inventata dalla Cia per designare coloro che non credevano alla ricostruzione ufficiale, sgangherata e assurda, dell’assassinio di Kennedy.
Il fatto è che questa cecità selettiva o attenzionale viene incentivata in ogni modo, 24 ore su 24, viene persino premiata con carriere e visibilità, se del caso o molto più spesso con il dozzinale quieto vivere. In più si salda inconsapevolmente con l’idea archetipa della sacralità del potere: la linguistica, nel suo ramo etimologico, ha mostrato come parole del potere come rex, *rix (posposto in celtico, tipo Vercingetorix e satirizzato in Asterix) o raja presenti agli estremi dell’area indoeuropea hanno a che fare con il sacro e la funzione sacerdotale. Infatti faraoni e imperatori erano dei e gli stessi monarchi erano tali per volere di Dio. Potremmo mai aspettarci il male dal cielo? Perciò, ad esempio, la società che viene immaginata dagli oligarchi del denaro che si annidano nel Wef costituisce di fatto una dottrina ufficiale, ribadita centinaia di volte, tema di articoli e persino di libri, senza che tuttavia la maggioranza delle persone dia importanza a questo programma che intende spogliarla non solo dei beni, ma anche di qualsiasi dignità e azione politica. Una visione desolante che qualche imbecille scambia per marxismo, essendone invece l’esatto contrario: dalla proprietà è un furto, a la proprietà è un diritto di pochi.
Non è certo un caso se tutto questo è stato “rivelato” al mondo nel corso della cosiddetta epidemia di Covid sulla cui natura e sulle cui conseguenze pesano ombre molto dense e che, proprio alla luce di questa questa teorizzazione distopica, induce a sospettare che non sia stata un’occasione casuale per lanciare un’ingegneria sociale che fa della disuguaglianza il suo tema centrale, quanto il risultato di un cinico progetto. Contemporaneamente a questo si è premuto l’acceleratore mediatico su temi del tutto apocrifi rispetto al solco della cultura europea, incitando a fidarsi degli esperti o sedicenti tali, anche quando 2 più 2 fa cinque e a riporre tutte le proprie speranze e aspettative nella scienza, o meglio in una caricatura carnevalesca della stessa. Insomma il potere ha prestato un po’ della sua sacralità a un gruppo di affaristi del farmaco, di imbonitori prezzolati e di milieu politici ampiamente compromessi, in maniera da cancellare e censurare, tra il giubilo popolare, messo di fronte alla sua presunta salvezza biologica – l’unica cosa che rimane salda nella nostra contemporaneità – tutte le evidenze contrarie prodotte dalla medesima scienza.
La stessa cosa è avvenuta con un progetto contiguo, ma destinato a dare concretezza alle distopie di questo nuovo medioevo, giustamente iniziato con una pestilenza, ovvero la farsa di Net Zero destinato, con il pretesto del riscaldamento globale catastrofico che sarebbe di origine esclusivamente antropica e di fatto causato dall’aumento della CO2, a un’esproprio generalizzato. Anche qui una burocrazia adiacente alla politica e/o a ricchi e sedicenti filantropi ci ha ridotti a dei “colpevoli” che devono prepararsi a spogliarsi della propria vita per salvare il pianeta. Qui la discrasia con la realtà raggiunge vette mai raggiunte prima: secondo gli stessi dati raccolti dai catastrofisti è del tutto evidente che la Co2 non c’entra nulla con un riscaldamento che peraltro è assolutamente normale, visto che la caratteristica fondamentale del clima è proprio la sua variabilità. Di queste evidenze parlerò prossimamente, ma il fatto è che sono lì sotto gli occhi, ma nessuno sembra accorgersene. Farlo è diventato un handicap sociale e oltretutto bisognerebbe rinunciare a fare i fighetti sulle auto elettriche la cui stessa esistenza è un’offesa alle leggi della termodinamica. Ma anche di questo parlerò prossimamente, non appena troverò un’oasi tra l’incalzare delle tristi cronache con cui è cominciato questo nuovo anno che già vorremmo dimenticare.
Lo scandalo Epstein rientra proprio in questi ambiti psicologici e mentali: la sua rete di pedofilia , a volte estrema, era sotto gli occhi di molti e comunque era un fatto scontato negli ambienti che contano, per così dire. Era pure noto che tutto questo serviva gli interessi del sionismo, anch’esso estremo nelle sue manifestazioni suprematiste: però tutto questo era sorretto non soltanto dalla sensazione di impunità, tipica dei potenti, ma anche da una totale assenza di pensiero e di valori. Epstein era lì sul divano a fumarsi il mondo in una sigaretta, ma nessuno voleva vederlo, mentre la pedofilia era diventata un sistema di attacco per altre istituzioni che facevano ombra alla nascita del nuovo mondo.


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Fighetti su auto elettrica?… diciamo piuttosto autodenuncia coram populo di proprio deficitario stato cerebrale!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Vertice Ue, l’asse con Berlino conviene all’Italia?( ne avevan fatto uno con Hitler, ed è un presagio…).
Etimo:
Asse (sostantivo femminile, tavola): Indica la sezione di legno, proveniente dal latino assis.
Asse (sostantivo maschile, perno o linea geometrica): Deriva dal latino axis, che originariamente indicava l’asse delle ruote di un carro (assale), estendendosi poi al concetto geometrico.
Perfetto: tutto quel che occorre per una Bara ( legno tagliato longitudinalmente) ed un Carro Arm. oops! carro Funebre (l’asse ovvero Assale).
Andrà tutto bene.
Coramina e vigile attesa…
Lol (a denti stretti).
La citazione iniziale andrebbe riferita a “La lettera rubata” di E.A. Poe.
Questo testo non argomenta: allude con aria grave e spera che nessuno chieda “scusa, le prove?”.
Cita Sherlock Holmes, ma sembra scritto dal cugino che ha visto troppi video alle tre di notte.
La CIA che inventa le parole: manca solo che abbia brevettato anche il dizionario.
Due radici indoeuropee e improvvisamente siamo in un thriller metafisico: Asterix come fonte accademica definitiva.
Dal rex latino al WEF in poche righe: neanche Google Maps riesce a fare percorsi così arditi.
Gli oligarchi sono descritti come supercattivi da cartone animato, probabilmente accarezzano un gatto bianco tra una riunione e l’altra.
Il Covid non è una pandemia, è una sceneggiatura degna di Hollywood, ma scritta male.
La scienza è un’autorità corrotta… tranne quando, miracolosamente, sembra dare ragione all’autore.
La CO₂? Innocente per acclamazione personale. Centocinquant’anni di studi: cestinati con un’alzata di spalle.
La termodinamica viene evocata come una formula magica: nessuno la capisce, quindi farà effetto.
Il clima è variabile, quindi tutto normale: anche le febbri sono variabili, immagino siano un complotto pure quelle.
Epstein diventa la chiave universale: se piove è colpa sua, se c’è il sole pure.
Le insinuazioni vengono lanciate come coriandoli, tanto qualcuno rimane sempre appiccicato.
Ogni evento complesso è spiegato con “è tutto un piano”: la versione geopolitica del “è stato il maggiordomo”.
Chi non è d’accordo? Un povero ingenuo ipnotizzato dal sistema.
Chi è d’accordo? Un eletto con “libertà interiore”. Autocertificata, ovviamente.
Il tono è tragico, le connessioni logiche creative.
Si parla di nuovo medioevo, ma il metodo ricorda più la superstizione che l’analisi.
È un testo che confonde intensità con intelligenza.
Più che smascherare il potere, sembra aver smarrito il senso delle proporzioni.
Se non feudale, allora cos’è questa specie di paese?
Durante il rapimento (16 marzo 1978) e l’omicidio di Aldo Moro (9 maggio 1978), il Presidente della Repubblica Italiana era Giovanni Leone. Leone fu capo dello Stato dal 1971 al giugno 1978, dimettendosi poco dopo la tragica conclusione del caso Moro. Lo scandalo Lockheed (1976-1979) fu un caso di corruzione internazionale che coinvolse politici e militari italiani, accusati di aver ricevuto tangenti dalla multinazionale statunitense per l’acquisto di aerei C-130 Hercules. Il caso portò alle dimissioni del Presidente della Repubblica, Giovanni Leone, nel 1978, sebbene le indagini successive non ne dimostrarono la colpevolezza diretta (ma neppure l’estraneità). L’inchiesta nacque nel 1976 da indagini del Congresso USA (Church Committee), che svelarono il pagamento di tangenti da parte della Lockheed per vendere aerei a vari paesi, tra cui l’Italia.
“Antelope Cobbler”: Nelle carte americane, il misterioso personaggio chiave italiano, sospettato di aver ricevuto mazzette, era indicato col nome in codice “Antelope Cobbler”.
Coinvolgimento di Leone: L’aggressiva campagna mediatica e politica dell’epoca portò a collegare “Antelope Cobbler” al Presidente Giovanni Leone e alla sua famiglia (in particolare al fratello), costringendolo alle dimissioni il 15 giugno 1978, pur in assenza di prove dirette.
L’indagine sulla fornitura di quattordici C 130 Hercules all’Aeronautica militare da parte della società. statunitense Lockheed fu…( oggi siamo ben oltre, e le armi oltre a Pagarle, le fabbrichiamo pure, per regalarle a Bibi o Zelen!)
Osserva la specularità con il presente Rearm. Ora, non serve una corruzione esterna, poichè è tacitamente richiesta come rimedio alle barbarie di Putin.Invece di corrompere i politici, ora le Corporation, ne stabiliscono le nomine. Passati dall’Affitto, all’Acquisto. La politica come mercato delle Vacche.
Questi, sono argomenti, se permetti.
Non e’ necessario speculare a quale etnia, fisica e/o spirituale appartenga il Dr. Ottuso.
Da cent’anni siam sotto il fascismo, continuazione delle Monarchie. La Dc e fI SON STATE LA STESSACOSA con un po’ più di spettacolo.Oggi, la lotta è all’evasione, come allora. Quella minuta. I Conti, marchesi, baroni, non hanno mai avuto fastidi. Come oggi in Meridione, dove il capolralato è funzionale alla produzione agricola. La Mafia è connaturata ai Latifondisti, ancor presenti, sommersi. Certo, nessuno vuol lasciarci le penne per risolvere la questione Meridionale, subalterna al Nord Finanziario. Il Sud, terra di Piantagioni, cotone, Banane…
Il globalismo è già realizzato con la globalizzazione finanziaria. noi siamo rimasti ai blocchi ideologici, invece l’economia mondiale si basa sui soldi. Valute criptate che non han bisogno dei lavaggi delle banche, gestite dall’inteligenza artificiale, non quei giochi alla avatar. uN sOVRAMONDO A CUI NON ACCEDONO POLITICI, GENERALI, MAGISTRATi. ePSTEIN ERA IL dIRETTORE D’oRCHESTRA. i mAESTRI SCRIVEVANO GLI SPARTITI, LE SINFONIE. lUI COORDIANAVA. iL MONDO DI mEZZO, INTERFACCIAVA I DUE MONDI. dELLE bEstie e degli dei.
Non ne usciremo mai, perchè son Demoni privi di umanità. Il cosiddetto Stato, è Inconsapevole.
No al contrario “rix o raja’” non hanno valore sacro, al pari dei re dell’antico Egitto. “Raja” preceduto da “mana” mi dà “manaraja’”, la nasale fra due vocali cade sempre e così abbiamo “maraja’ “. Esso era un capo dotato di “mana”: il mana, secondo Levis Strauss, era un’idea, una forza, una qualità che proveniva dalla volontà di tutti coloro che si volevano sottoporre al suo comando. Non attribiuva però le caratteristiche di sacralità tipiche dei Faraoni. Un esempio l’abbiamo anche nel diritto germanico, degli antichi Germani, da pochi conosciuto , ma molto importante. Da “mana” deriva “Manitu’ ” e addirittura il “munus” della tradizione cristiana. Il discorso però si fa lungo….ma tutto ci riporta ad unum!