Un dramma dentro una farsa o più probabilmente il contrario, una farsa dentro il dramma occidentale: l’Europa interviene in Groenlandia per difendere la Danimarca da una possibile aggressione americana e manda la bellezza di un trentina di soldati, soprattutto francesi e tedeschi come primo avamposto di una formidabile armata di un centinaio o magari anche di più. Chiunque anche i più imbecilli, salvo televisioni e giornaloni affetti da cretinismo volontario, capiscono che si tratta di una squallida commedia per non fare la figura di essere del tutto inerti di fronte alle pretese di Trump, senza però fare sul serio: la Groenlandia misura circa 2 milioni e 200 mila chilometri quadrati, ha la stessa superficie dell’intera Ue e anche se quei soldati fossero mille o diecimila non sarebbero in grado di opporsi a nulla. Specie per il fatto che mancano formazioni navali, aerei e soprattutto perché gli europei dipendono totalmente dai satelliti americani. Inoltre, caso davvero strano, fino a qualche tempo fa erano presenti sul suolo groenlandese 150 soldati danesi che agivano nell’ambito della Nato e che poi sono stati ritirati.
Poiché il contenzioso si svolge tra Paesi appartenenti all’Alleanza atlantica, la cosa diventa piuttosto buffa perché mostra come certi assetti siano ormai anacronistici: il famoso articolo 5 divenuto l’ultima speranza di Zelensky, nonché la terra promessa delle Kaje e delle Ursule, dice che se un Paese della Nato dovesse essere aggredito allora tutti gli altri dovrebbero intervenire, anche se non necessariamente con mezzi bellici, per contrastare l’attacco. Ma se l’assalitore fosse un Paese della Nato stessa che si fa? L’America dovrebbe attaccare se stessa? Insomma è evidente che il presupposto dell’Alleanza è che tutti i membri abbiano gli stessi interessi, mentre nella realtà non è affatto così e tale finzione è durata fin troppo a lungo, nascondendo la totale sottomissione europea agli Usa che ha enormemente compresso gli interessi dei Paesi di questo continente sacrificandoli a quelli degli Stati Uniti. Il caso Groenlandia sta mettendo in luce tutte le contraddizioni, prima nascoste, al punto che in Francia si parla di uscire dalla Nato, anche se ovviamente si tratta per ora di un semplice pour parler in mezzo alla più grande confusione politica.
Si sta però cercando una quadra per salvare la Ue e i vari Paesi che fanno parte di questo conglomerato sempre più assurdo, dalla vergogna di apparire come servi degli Usa e per far sembrare Washington come un buon tutore: nei colloqui tra danesi e americani pare di capire che l’Anschluss della gigantesca isola artica da parte degli Stati Uniti potrebbe essere vista nel contesto di un piano per impedire un’aggressione della Russia e della Cina che solo l’America potrebbe fermare. Fumisterie da quattro soldi perché in realtà Washington ha l’obiettivo di rivendicare una parte della dorsale di Gakkel che si stende appunto tra la Groenlandia e la Russia e che è molto ricca di risorse e di petrolio, l’ultimo eldorado del capitalismo, sebbene solo i russi abbiano attualmente i mezzi e le tecnologie per sfruttare davvero questa catena montuosa sommersa. E sono pronti anche qui ad accogliere gli awana ganassa: hanno una rete di basi militari nell’Artico, atte a proteggere le installazioni civili, le prospezioni petrolifere, le attività minerarie e la navigazione nell’area del Grande Nord, ben sapendo quali siano gli appetiti dello squalo americano.
Quindi il marchingegno propagandistico per far parere l’eventuale cessione della Groenlandia come una prosecuzione delle ostilità contro la Russia e dunque nella logica della Nato, fa acqua da tutte le parti: se si trattasse di contenere la Russia che peraltro possiede il 50 per cento delle terre artiche, cosa ci farebbero i trenta soldatini europei o i futuri 100 sull’isola? Sono lì per contrastare le mire degli Stati Uniti, come qualcuno incautamente e orgogliosamente afferma, senza accorgersi del ridicolo, o per aiutarlo nell’impresa? Alla fine vuoi vedere che è colpa di Putin se viene fuori questo verminaio e se Trump non può fare a meno di essere così desolatamente americano. Insomma siamo alle trovate che fungono da uscita di emergenza dalle contraddizioni, ma che suggeriscono una domanda fondamentale, di carattere storico e geopolitico: se la Groenlandia è una dipendenza di un Paese della Ue perché non dovremmo essere noi a sfruttare questa terra, o meglio, questo oceano promesso? Perché lo dovremmo cedere agli americani dopo che questi ci hanno costretto a rinunciare alle risorse a basso costo della Russia? In realtà potremmo anzi dovremmo farlo se non avessimo una governance al soldo della finanza sostanzialmente nord americana, potremmo anzi dovremmo farlo non contro la Russia, ma assieme ad essa che oggi può offrire tecnologie e mezzi che gli americani ancora non hanno.
Insomma una farsa che nasconde però l’insensatezza stessa della Nato che paradossalmente aumenta proprio mentre gli Usa sembrano voler mantenere il loro potere sul continente americano e sull’anglosfera, rinunciando al dominio universale, sempre che queste non siano semplici boutade. L’Europa fa parte di un altro continente e fin dagli albori della sua storia ha rapporti con l’Asia di cui è una penisola, ma questi legami sono in contrasto totale con l’impero anglosassone che ha sempre visto nella Russia il suo nemico e a cui ha aggiunto, da qualche decennio, la Cina. La governance del continente ha voluto ciecamente fare la guerra alla Russia, ossia al proprio retroterra, obbedendo ad ordini suicidi e ora, di fronte al proprio fallimento, non sa che pesci pigliare, La Groenlandia ha un grande valore strategico che tuttavia può portare dei benefici all’Europa solo in collegamento con la Russia. La realtà finisce sempre con il prevalere e questa incredibile vicenda è proprio un epitaffio sulla Nato e sulla Ue.


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“Awana ganassa”, 😂😂😂😂😂😂😂
Intanto cominciano a girare notizie che ucraini e francesi si spartiscono mazzette miliardarie su un possibile contratto di aerei,
Tutto il mondo è paese
Intanto il coraggioso, invincibile esercito tedesco ha frettolosamente, se non precipitosamente, ha fatto armi e bagagli e furti amente ha lasciato la Groenlandia,
Roba da chiodi
Manca la V
Siamo alle comiche finali, pazzi con il vaso da notte in testa stanno guidando il mondo verso una catastrofe, Nerone al loro confronto era uno statista,
“🇺🇸🪖Trump ha inviato una lettera al Primo Ministro norvegese Støre asserendo che non avendo lui vinto il Nobel per la Pace “non si sente obbligato a pensare esclusivamente alla Pace”:
“Caro Jonas: Considerando che il tuo Paese ha deciso di non concedermi il Premio Nobel per la Pace per aver fermato 8 guerre PIÙ, non mi sento più obbligato a pensare esclusivamente alla Pace, anche se sarà sempre predominante, ma ora posso pensare a ciò che è buono e appropriato per gli Stati Uniti d’America.
La Danimarca non può proteggere quella terra dalla Russia o dalla Cina, e perché hanno un “diritto di proprietà” comunque? Non ci sono documenti scritti, è solo che una barca è sbarcata lì centinaia di anni fa, ma anche noi abbiamo avuto barche che sbarcavano lì.
Ho fatto più per la NATO di qualsiasi altra persona dalla sua fondazione, e ora, la NATO dovrebbe fare qualcosa per gli Stati Uniti. Il mondo non è sicuro a meno che non abbiamo il Controllo Completo e Totale della Groenlandia. Grazie! Presidente DJT”
Forse è questo, dopo la disfatta di Ue + Usa in Ukr.
“Prima o poi, se gli europei continueranno a sostenere la guerra, sacrificando milioni di ucraini, la pazienza e la tolleranza russe finiranno e dovremo punirli duramente, auspicabilmente in modo limitato”, ha affermato Karaganov.
Ha indicato la Germania e la Gran Bretagna come obiettivi prioritari per un attacco nucleare:
“La Germania deve venire prima di tutto, perché è la fonte del peggio nella storia europea.”
Alla domanda su quanto tempo ci sarebbe voluto prima che venissero utilizzate le armi nucleari, ha risposto: ” Un anno “. Finora, ritiene, la religiosità e la cautela del presidente Vladimir Putin gli hanno impedito di farlo.
Intanto cominciano a rimbalzare voci del dissenso tra repubblicani e democratici sul tentativo di incolpare gli ucraini dell’attacco terroristico al nordstream.
Sembra che ci sia del marcio nella famiglia ameri-cana,
Cominciano a volare stracci sporchi dalla finestra, e i vicini potrebbero correre ai ripari,
l’elefante arancione nel negozio di cristalli sta facendo tremare tutti gli addetti ai lavori.
Il gioco dell’oca.
Ritornare sempre al punto di partenza,
La classe politica, partendo dalla von der ladronen, kaja kallas il cane che abbaia a comando, la Picerno e soci, frottola, nostra PDC, il suo governo composto dai 25 frottoloni, la controparte, opposizione, il nulla che avanza, un agglomerato di letame,
Sarà per una mia deformazione mentale ma non riesco a vedere, neppure con il cannocchiale, un politico, una forza politica capace di liberarsi dei fili retti dal puparo.
Gerontocrazia autocratica, si chiama e non è meramente anagrafica, seppur i piu’ in vista si avvicinano al secolo ed alla predidenza, eufemismo moderno per definire la satrapia pseudoparlamentare, paravento per banchieri, spacciatori, gestori di bische e bordelli, eserciti in realtà milizie personali. Rammenta le SS e l?ice in Usa, la Digos in italia e così via. Non c’è limite all’abuso e nessuna speranza d’uscita, eccetto la morte. In italia non esiste coscienza, figurati di classe. Un popolaccioomignorante, servile, mafioso e rissoso, col cruccio di non poter esser crudele come il suo padrone.
Ciao, buona domenica, compagno di sventura. Non roderti inutimente il fegato…
Contraccambio la Buona domenica ,
Rodersi il fegato? non più, perso la speranza nella politica,
Ributtato mi nell’anarchia, guardo ed osservo,e da buon toscano vado nel cμlo agli ipocriti e servi del potere,
PS giornata uggiosa, tempo invernale nubi cariche di pioggia e pioggia della costante, da caminetto.
Un saluto
viva la Russia.
Se l’europa ed Usa si avvicinano, dovrà far menom strada per renderle inoffensive, una volta per tutte. Ad occidente non esiste civiltà, ma follia e coercizione. Siamo un EUrolager, dependance del Reichstag del terzo millennio. nfatti, ovunque tocchi con mano declino, corruzione, mafia e Menzogne. Gli stati son mere convenzioni geografiche obsolete. In realtà Porcili, dove maiali autonominatosi fan giusto Porcherie, ormai prive completamente di senso e logica.
Non ci sono grosse speranze per i prossini decenni. Meloni e compagnie di merende, son la malattia, non il rimedio. Purtroppo, troppi vermi striscianti la mantengono in sella ad una Lumaca Castrata e con le redini al Morso.
Groenlandia o non Groenlandia?
Lo spettro di Amleto si agita sulla banchisa. Ecco che quel che credevo un refuso, brilla nella sua realtà: la bellezza di un trentina di soldati, soprattutto francesi e teschi . I teschi di Amleto, i deTeschi, anagramma .
Il teschio diventa un potente simbolo di vanitas (la vanità della vita terrena) e della mortalità universale, portando Amleto a contemplare il destino di tutti gli esseri umani, inclusi i grandi e i potenti.