Qualche tempo fa Trump ha accolto il presidente della Liberia e si è stupito che parlasse così bene inglese. Lo ha riempito di complimenti per questo e non la finiva più il che è diventato piuttosto imbarazzante visto che la Liberia è stata creata proprio dagli Stati Uniti per mandarvi gli schiavi neri appena liberati. Si trattava in realtà di un’operazione coloniale sui generis, ma Trump non ne aveva la minima idea. Del resto è un prodotto delle scuole private americane e dunque non ci si potrebbe aspettare molto di più. Non è una cosa da ridere perché fare la pace significa comprendere le situazioni e la storia, mentre il presidente americano (come molti nel suo staff) pare aggirarsi in un territorio del tutto sconosciuto e agisce me se stesse vendendo un complesso vacanziero. Vuole a tutti i costi dimostrare la sua abilità di negoziatore, ma non ci sta capendo nulla e perciò accumula gaffe su gaffe.
Mosca gli ha dovuto ripetere almeno una dozzina di volte che la risoluzione del conflitto in Ucraina passa attraverso la risoluzione dei problemi profondi che hanno portato alla guerra, ovvero all’espansione della Nato, avvenuta contro le mille promesse fatte e all’acquisizione dell’Ucraina come testa d’ariete contro la Russia. Si tratterebbe dunque di una pace a largo raggio, per così dire, che non ha nulla a che vedere con le proposte incondizionate di cessate il fuoco che vengono da Washington. Ma Trump proprio non riesce a capirlo, è come se l’acquirente di un resort gli chiedesse di mettere a punto un piano ambientale prima dell’acquisto. Come? Cosa? No, caro mio, ti do 50 giorni per comprare. Ma tutti sanno che il venditore ha cambiali in scadenza e deve assolutamente vendere.
Ora il problema non è Trump che è solo l’ ultimo di una lunga serie di presidenti americani del tutto privi di cultura storico – politica e abituati solo a gestire l’egemonia: quando questa viene contestata non sanno più cosa fare e allora aumentano la loro dose di aggressività, già intollerabile in situazioni normali. Ora la Russia ha già respinto questo ultimatum e Trump si ritrova incastrato dalle sue stesse mosse. Aveva fatto lo stesso anche con l’Iran, dandogli 60 giorni di tempo per cancellare totalmente il suo programma nucleare civile. Ma Teheran non ha ceduto e così ha dovuto ripiegare sul bombardamento di tre siti nucleari già peraltro abbandonati, reclamando un vittoria che al contrario è stata solo un completo fallimento perché se prima l’Iran era assolutamente disposto a venire a patti, dopo questa inutile aggressione non lo è più, senza peraltro avere ricevuto danni che un buon muratore non possa riparare. E tra un mese e mezzo cosa farà con la Russia? Qualcuno ha osservato che Trump come ogni buon americano, di quelli con la bandiera in giardino, non ama affatto la pace, ma voleva terminare la guerra in Ucraina solo per liberarsi della palla al piede di spese incontrollate. Adesso però che ha addossato parte di queste sull’Europa è contento di continuare e darà la colpa alla Russia per non avere accettato il suo piano che in realtà era solo un patchwork stupido, recriminatorio e insensato.
Tuttavia abbiamo di fronte il brogliaccio dina commedia dell’assurdo perché gli Usa non hanno una produzione bellica, soprattutto in fatto di missili, adeguata alla situazione, tanto più che debbono foraggiare anche Israele che gli ha già bruciato la produzione di un anno di Patrior e Thaad. Anche le minacce ai Brics sui dazi risultano alla fine inconsistenti perché sono gli Usa che devono importare beni da questi Paesi e non viceversa. E infatti The Donald ha già clamorosamente fallito con la Cina. I cinquanta giorni serviranno solo a rendere più chiara la vittoria della Russia, visto che le operazioni militari si stanno facendo più veloci e le infrastrutture ucraine specie quelle dedicate a ricevere e smistare armi regalo delle oligarchie globaliste, sono diroccate. Gli Usa sembrano piuttosto lottatori di wrestling che si trovano ad affrontare un incontro vero do ve i pugni fanno male.


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Caro Alberto, ma non sai che Donaldo si può difenderlo solo con le dietrologie? Alcuni sostengono infatti che nell’ultima telefonata intercorsa tra lui e Putin, quest’ultimo gli avrebbe detto che gli servivano ancora 60 giorni per concludere la SVO. Quindi ecco che dopo 10 giorni egli se ne viene fuori con la minaccia di rifornire di armi Kiev ma solo tra 50 giorni. I conti quindi tornerebbero ed i due sarebbero d’accordo. Ma allora:
– Putin in 50 giorni dovrebbe terminare ciò che ancora non gli è riuscito dopo due anni e mezzo di guerra (denazificare, cioè far cadere il governo dei banderisti di Kiev e rendere neutrale l’Ucraina cioè mandare fuori dalle balle la NATO)
– oppure Putin ha mentito e si accontenta di molto meno, cioè dei territori che ricadrebbero sotto la giurisdizione degli oblast che furono annessi dopo i referendum. Ma in tal caso la naziucranistan con i suoi padrini atlantisti resterebbe sempre lì, anche se un pò più ristretta, a minacciare la Russia. E a quel punto cosa andrebbe a raccontare alla sua gente?
Quindi si tratta al 99% di una fola, ma del resto basta aspettare un mese e mezzo e vedere che succede.
Epstein story
Presidenti di merd4. Mio nonno h4 costruito l4 c4s4 d4l null4 con s4ssi di fiume. Questi le bomb4rd4no. Tubi digerenti inutili, come i b4nchieri che le m4ngi4no.
Poi dicon delle donne, putt4ne…
Holliwood è ai titoli di coda.
Quanto al caso Epstein
Trump ha detto piu’ volte che questa guerra (in Ucraina ) non e’ la sua guerra .
Dico questo non per giustificare Trump , ma e’ la verita ‘ . Solo che non puo’ dire fino in fondo cio’ che pensa , e secondo me e’ ancora sotto tiro ( di essere sparato ) in quanto le forze dello stato profondo non sono e non possono essere debellate da un giorno all’altro in un paese come gli Usa . Sara’ una mio strano pensare , ma , secondo me quando Trump ha dato quei famosi cinquanta giorni a Putin , egli abbia voluto dire , “caro Putin datti una mossa a fare quello che ritieni di fare in questa dannata guerra , perche’ io non posso reggere le continue spinte di tutte queste forze del male che mi vogliono morto ” .
Sinceramente non lo biasimo , perche’ sta combattendo come un leone contro ce nto , mille nemici , anche del suo partito che non e’ abituato per nulla , come il partito democratico a un pres. cosi’ anomalo . Per quanto mi riguarda a mio parere bisogna dargli fiducia , fino a prova contraria . Utopia ? Non so sento che bisogna farlo , perche’ un qualsiasi altro sarebbe peggio , molto peggio .
Ma!!!
Non mi sembra di ricordare nella sua precedente legislatura azioni distensive verso mosca, anzi, cc bloccati, tagli elettricità verso consolati, sequestro di immobili diplomatici russi in usa, armamenti ed intelligence all’ucronazistan, senza contare Cia, usaid, e tutte le porcate messe in atto per destabilizzare la Russia e i suoi vicini,
Riguardando le politiche ed i politici ammeri-cani, compresa la maggioranza dei suoi cittadini mi vengono in mente molti film western e non dove corruzione, criminalità legge e giustizia erano coperture per i più corrotti e criminali,
Oggi, a parte i vestiti niente è cambiato.
Piccolo promemoria
https://youtu.be/s5n014wMpiM?si=EokEBjtyvsaWh2Yw
opinione rispettabile , ma mi tengo la mia .
https://www.lacrunadellago.net/lanniversario-del-tentato-assassinio-di-donald-trump-levento-che-ha-cambiato-la-storia-mondiale/
La Russia ha tutte le carte in regola per portare a termine la guerra euroatlantica contro la nazione russa
Il problema che affronta e dovrà affrontare è la russofobia della popolazione ucronazi.
Il problema dei nazi combattenti espulsi dalla nazione 404 sarà degli europei quando dovranno incassare frotte di guerrieri veri, ideologici e incazzati dal tradimento. E armati e capaci di guerra. Sul territorio della UE, con una polizia castrata e con pistole che fanno ridere e che non possono usare.
Allora sai che ridere….
Vero, ma è di pochi giorni fa che una donna viene pestata dalla folla sulla metropolitana di Kiev per aver gridato viva la Russia,