Una pace in Ucraina non è raggiungibile per un semplice motivo: l’Ucraina non esiste e meno esiste più deve fingere di essere in vita. A parte la questione della Crimea che non c’entra nulla, che fu regalata alla repubblica socialista da Kruscev negli anni ’60, e che ora invece viene spacciata come suolo sacro, il fatto è che l’apparato statale è composto da poche migliaia di persone con alla testa Zelensky. Esse fanno riferimento, anzi spesso lavorano quasi sotto contratto, con una varietà di organizzazioni mafiose che, a loro volta, sono possedute e gestite da una serie di gruppi globalisti che controllano gran parte dell’Ue e sono ancora forti negli Stati Uniti. Le famiglie di queste “fiduciari” sono spesso state evacuate in Occidente, i loro risparmi sono su conti bancari occidentali e anche i loro altri beni (immobili e/o investimenti) si trovano in Europa, a Londra oppure nei paradisi off shore. Invariabilmente possiedono passaporti occidentali oltre a quelli ucraini. Hanno già piani di evacuazione che possono essere attuati con breve preavviso e dunque per loro ogni giorno di guerra in più non rappresenta un problema, ma un guadagno: seguendo le ricette americane ed europee hanno massacrato il loro Paese e se in Europa ci sono degli idioti che vogliono ancora macinare morti non si tirano indietro perché sono ormai un corpo estraneo che sfrutta una popolazione impoverita e decimata.

Per anni il loro compito è stato quello di immettere una valanga di armi sul mercato nero, di fornire ai funzionari occidentali in visita valigie piene di dollari gentilmente offerti da Biden, da portare a casa nel bagaglio diplomatico, di radunare quanti più uomini possibile per mandarli al massacro. Sotto di loro ci sono alcune decine di migliaia di burocrati che fanno funzionare questo meccanismo infernale: sono dirigenti comunali, uomini di agenzie federali, reclutatori, mediatori di affari occulti: anch’essi hanno sloggiato le loro famiglie, mandandole in Occidente e attendono il momento di unirsi a loro. Una delle loro principali funzioni è ormai quella di accettare tangenti che arrivano anche ai 10 mila dollari per evitare la coscrizione. Del resto le persone rimaste nel Paese sono essenzialmente emarginati, pensionati, poveri o semi adolescenti che ancora studiano. Ciò che va compreso è che questa nube di potere nella quale consiste lo Stato ucraino non è organizzato in maniera gerarchica, ma fa riferimento a diversi gruppi oligarchici ognuno dei quali controlla un pezzo di ciò che rimane del Paese ed è legato a determinati interessi in Europa e in Usa, quindi non deve stupire la facilità con cui Zelensky cuce e scuce proposte di pace: anche se lo volesse non ha davvero il controllo della situazione.

Come ha detto un noto analista, l’Ucraina più che uno Stato è una sorta di Golem animato da zombie e controllato da gruppi oligarchici attaccati a loro volta a pezzi di potere occidentale. Per cui non c’è nessuno che possa davvero negoziare un cessate il fuoco o mettere a punto trattative di pace, consultazioni o cessioni di risorse che poi nemmeno esistono: assistiamo a una rappresentazione fasulla di cui non cogliamo il senso perché i media occidentali tentano di farci credere che l’Ucraina sia una vera nazione e che abbia interessi nazionali. E che sia anche democratica. L’unica speranza che questi clan di potere hanno – al pari dei gruppi di riferimento occidentali – è quella di estendere la guerra ad altri Paesi, nella ormai onanistica convinzione di riuscire a logorare la Russia. O, molto più razionalmente, quello di guadagnare in maniera scandalosa da un riarmo europeo.

Ecco perché le trattative di pace rassomigliano sempre di più a un’insensata pantomima o a un parapiglia di proposte, tanto che ormai Trump sembra deciso a lasciar perdere l’Ucraina e a lasciare che sia l’Ue a sbrogliarsela. Ci sono consistenti vantaggi per gli Usa: si sottraggono a una guerra di fatto già persa e così anche alla relativa caduta di immagine, potranno vendere armi a profusione alla Ue corrotta del riarmo e – ultimo, ma non ultimo, – continuare a rifornire di gas ad altissimo prezzo e pessima qualità l’Europa. Più di così non potevano sperare. E noi più di così non potevamo disperare.