A volte è facile dare tutta la colpa ad altri e cercare di toglierci di dosso la voce della coscienza e a volte si da anche fiato al sopito razzismo che è in noi in maniera che appare sconciamente liberatoria. Così nella vicenda di Gaza si va spesso molto oltre la critica e il disprezzo per il disprezzo per il sionismo si allarga a tutto l’ebraismo come se l’insensata crudeltà e la pulizia etnica fosse una caratteristica di una intera etnia. Eppure abbiamo esempi innumerevoli del contrario, ma di fronte al male assoluto non sappiamo che replicare con un processo di regressione al semplice odio.
Eppure per capire chi sta realmente compiendo il genocidio di Gaza siamo proprio noi e non dico come persone che hanno permesso che il potere in tutte le sue ramificazioni diventasse un potere tirannico, dico come complesso di alleanze e come protagonisti di una battaglia per il trono planetario che stiamo perdendo, sia pure nella parte di servi e nemmeno di padroni. Sentiamo cosa dice il Maggiore Generale in pensione dell’IDF Yitzhak Brick in un’intervista di lunedì scorso: “Tutti i nostri missili, le munizioni, le bombe a guida di precisione, tutti gli aerei e i proiettili provengono dagli Stati Uniti. Nel momento in cui chiudessero il rubinetto, non potremmo continuare a combattere (parola edulcorata per strage ndr) . Non abbiamo capacità. … Tutti capiscono che non possiamo combattere questa guerra senza gli Stati Uniti”.
Ora si potrà dire qualsiasi cosa sulla lobby israeliana a Washington, della forza della finanza che fa riferimento al sionismo eccetera eccetera, fatto sta che la strage di Gaza sta avvenendo grazie ai mezzi occidentali, anzi americani, mentre gli impotenti europei si limitano ad applaudire. E solo quando avremo ben compreso questo fatto capiremo in che mani siamo e vorremo liberarci.


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Nel 1945 gli USA hanno voluto creare dal nulla ad ogni costo il futuro Stato Israeliano Fuorilegge approfittando del presunto Genocidio Ebraico fatto dai Nazisti Tedeschi !
Lo scopo USA della creazione forzata di uno Stato Israeliano Fuorilegge era per svariate ragioni : 1 ) Gli Ebrei avrebbero avuto uno Stato tutto loro solo grazie agli USA che li avrebbe finanziati, armati, protetti !
2) Uno Stato Israeliano Fuorilegge per giunta Cristiano avrebbe molestato è provocato le ire funeste e la reazione religiosa di tutti i paesi arabi creando una perenne tensione politica e militare in tutta l” aerea !
Con la ottima scusa di protegge Israele dalle orde di fanatici Mussulmani violenti assettati di sangue cristiano gli USA avrebbero potuto invadere e occupare qualche paese arabo di suo interesse !
3) Israele per poter vivere ha bisogno degli USA perciò gli USA avrebbero avuto in quella zona un perfetto alleato militare .
4) Per testare nuove armi in battaglie facili gli USA le avrebbero fornite ad Israele che le avrebbe usate contro i civili Palestinesi che sarebbero stati nel frattempo rinchiusi disarmati in riserve Palestinesi di tipo Indiano !
Oppure le armi USA sarebbero state testate da Israele su Egitto-Siria-Giordania -Libano-Iraq !
Stati colonialisti e imperialisti come Francia e Inghilterra nel 800 e fino alla metà degli anni 30 1900 avevano dal nulla creato Nazioni simili ad Israele per scopi simili a quelli USA !
La storia si ripete uguale !
Andiamo a vedere come questo strapotere aveva messo i piedi in faccia anche a due famosi e capaci politici italiani, della serie: colpirne un paio , per educarne cento!
Seconda ed ultima parte.
“Carpeoro: Craxi ucciso dai nostri nemici, complici gli italiani”, Libreidee, 19 gennaio 2020
Avvocato per trent’anni,Gianfranco Carpeoro (Pecoraro, all’anagrafe) – massone, simbologo, saggista e romanziere – era cresciuto tra i giovani socialisti calabresi alla corte di Giacomo Mancini. A Milano, aveva seguito Bobo Craxi e ricoperto vari incarichi nel Psi.CarpeoroPoi, tra lui e il leader socialista c’erano stati dissapori, quando a Carlo Tognoli fu preferito Paolo Pillitteri come sindaco milanese: «Il problema, con Bettino, era che non accettava che gli si desse torto, né in pubblico né in privato». Si riconciliarono in piena tempesta Mani Pulite: «Gli scrissi, apprezzò le mie parole. Poi, quando riparò ad Hammamet, andai a trovarlo due volte». Beninteso: «Craxi non è semplicemente morto: è stato ucciso», sottolinea Carpeoro, in video-chat su YouTube con Fabio Frabetti di “Border Nights”. L’accusa: gli fu impedito di essere curato in modo adeguato, in Italia, senza venire arrestato. Era piagato dal diabete, insidiato da un tumore. E Craxi preferì morire, piuttosto che affrontare il carcere. In un suo libro appena uscito, Fabio Martini ricorda: l’allora premier Massimo D’Alema chiese al procuratore Francesco Saverio Borrelli di attivare una procedura umanitaria, in modo che Craxi potesse essere operato a Milano, da uomo libero. Ma Borrelli rifiutò. A quel punto, D’Alema avrebbe potuto emanare un decreto, ma non osò farlo. E Craxi, poco dopo, morì. «In carcere, sarebbe sopravvissuto tre giorni», dice Carpeoro: «E per impedirgli di dire la sua, comunque, gli avevano minacciato i figli».
Proseguimento:
https://www.libreidee.org/2020/01/carpeoro-craxi-ucciso-dai-nostri-nemici-complici-gli-italiani/
In particolare il seguente passaggio dell’articolo:
«Quello che i cialtroni della nostra carta stampata continuano a non dire, e a far finta di non sapere – aggiunge Carpeoro – è che l’unica vittima dei sequestratori della nave, l’anziano paralitico Leon Klinghoffer, non era solo un pensionato ebreo con passaporto statunitense: era anche e soprattutto un alto esponente del B’nai B’rith», l’esclusiva massoneria ebraica che rappresenta il nerbo del Mossad, che in quegli anni si era reso responsabile di azioni sanguinose contro i palestinesi. Era il 1985: l’Italia, quinta potenza industriale del mondo, aveva ancora una politica estera (oltre che un vero governo). Bel problema: andava “risolto”. Aldo Moro era stato “sistemato” come sappiamo, dopo esser stato minacciato di morte da Henry Kissinger. Un anno dopo Sigonella, i killer colpirono Olof Palme a Stoccolma: «Era il leader carismatico dei socialisti europei», ricorda Carpeoro: «Lui vivo, non sarebbero mai riusciti a fare questo aborto di Ue». Per un po’ resistette la Francia, «ma lo stesso Mitterrand fu messo fuori gioco». Restava Craxi, e si sa com’è finita. «Se ti metti contro certi poteri, devi solo sperare di vincere», aggiunge Carpeoro: «Sai già in partenza che, se perdi, poi finisci ad Hammanet. E infine muori, assassinato – di fatto – dai nemici del tuo paese, e con la complicità dei tuoi stessi concittadini, che il potere ha messo contro di te».
Commento Finale
“Vi sono due storie: la storia ufficiale, menzognera, che ci viene insegnata, la storia ‘ad usum delphini’; poi la storia segreta, dove si trovano le vere cause degli avvenimenti, una storia vergognosa”. Honoré de Balzac (1799-1850) scrittore, romanziere e giornalista francese
“La Ricerca Della Verità E’ Più Preziosa Del Suo Possesso”, Albert Einstein
Andiamo a vedere come questo strapotere aveva messo i piedi in faccia anche a due famosi e capaci politici italiani, della serie: colpirne un paio , per educarne cento!
Prima parte.
“Questa è sovranità limitata”, Bye Bye Uncle Sam, 15 giugno 2020
“C’è un episodio che bisogna richiamare. Quando nel 1973 capita la guerra del Kippur, Moro rifiuta [di concedere] l’utilizzo delle basi militari della NATO per aiutare Israele. Sostiene la tesi, diventata di tutto il governo italiano, che quella guerra esorbita dall’area della NATO, quindi gli Americani non possono utilizzare le basi che sono nel nostro territorio per svolgere un’azione che è sì di aiuto anche ad un Paese nostro alleato come Israele, ma che deve tener conto che noi abbiamo una politica per il Medio Oriente di pacificazione, tendiamo alla soluzione di quel problema e non possiamo metterci contro i Paesi arabi. Pertanto, il nostro governo ritiene di assumere quella posizione e Kissinger “se la lega al dito”. Moro farà riferimento all’acredine che, a seguito di quel fatto, Kissinger crea. E’ una causa che probabilmente ha giocato.
(…) Non ci soffermiamo qui a parlare di quello che avviene a Portorico quando si riunisce lo stato maggiore atlantico e lasciano Moro fuori dalla porta, proprio nel momento in cui si discute sugli aiuti da dare all’Italia e si finisce col condizionare quegli aiuti. Siamo dopo le elezioni del 1976. E’ bene che guardiate cosa avviene a Portorico. In quel momento Moro viene lasciato fuori, eppure è ancora Presidente del Consiglio italiano; ma lui e Mariano Rumor, che è ministro degli Esteri, vengono lasciati alla porta mentre si discute degli aiuti all’Italia. Se ne escono con un comunicato in cui danno l’incarico al tedesco Helmut Schmidt di esprimere la posizione che era quella della discriminazione: “Se voi mettete al governo i comunisti, non vi daremo gli aiuti”.
Questa è sovranità condizionata, limitata, indiscutibilmente, dopo il suffragio popolare che aveva dato quei risultati e che non permetteva il grande gioco politico, perché i rapporti di forza erano quelli che erano e la politica di Moro era lungimirante. Dunque, il fatto di liberarsi di un personaggio che rappresentava quella politica era una tentazione non solo di Kissinger, anche di altri dirigenti di Stato nei Paesi europei, perché avevano timore di una diffusione della stessa formula di collaborazione in altri Paesi.”
Dall’audizione del senatore Sergio Flamigni, svoltasi il 2 dicembre 2014, nell’ambito della II Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro.
Ora in “Rapporto sul caso Moro. Il sequestro di Aldo Moro, Steve Pieczenik e il golpe atlantico quarant’anni dopo”, di Sergio Flamigni, 2019, Kaos edizioni, pp. 75-76.
Riferimento:
https://byebyeunclesam.wordpress.com/2020/06/15/questa-e-sovranita-limitata/
Lectio Magistralis di Thierry Meyssan su legami storici fra sionismo , UK e USA.
“Chi è il nemico?” di Thierry Meyssan
Ognuno ha la sua opinione per spiegare i massacri commessi dallo Stato di Israele a Gaza. Mentre negli anni ’70 e ’80 vi si vedeva una manifestazione dell’imperialismo anglosassone, molti vi vedono oggi un conflitto tra ebrei e arabi. Ripercorrendo un lungo periodo – ben quattro secoli di storia – Thierry Meyssan, consulente di diversi governi, analizza le origini del sionismo, le sue vere ambizioni, e determina chi è il nemico.
Rete Voltaire, 5 agosto 2014
Che cosa è il sionismo?
A metà del XVII secolo, i calvinisti britannici si riunirono intorno a Oliver Cromwell e rimisero in questione la fede e la gerarchia del regime. Dopo aver rovesciato la monarchia anglicana, il “Lord Protettore” pretese di consentire al popolo inglese di raggiungere la purezza morale necessaria ad attraversare una tribolazione di sette anni, dare il benvenuto al ritorno del Cristo e di vivere in pace con lui per 1000 anni (il “Millennium”). Per far ciò, secondo la sua interpretazione della Bibbia, gli ebrei dovevano essere dispersi fino agli estremi confini della terra, poi raggruppati in Palestina, dove ricostruire il tempio di Salomone. Su questa base, instaurò un regime puritano, levò nel 1656 il divieto che era stato fatto agli ebrei di stabilirsi in Inghilterra e annunciò che il suo paese s’impegnava a creare in Palestina lo Stato di Israele.
Poiché la setta di Cromwell fu a sua volta rovesciata alla fine della “Prima Guerra civile inglese”, i suoi sostenitori uccisi o esiliati, e poiché la monarchia anglicana fu restaurata, il sionismo (cioè il progetto della creazione di uno Stato per gli ebrei) fu abbandonato. Riapparve nel XVIII secolo con la “Seconda guerra civile inglese” (secondo il nome dei manuali di storia delle scuole secondarie nel Regno Unito) che il resto del mondo conosce come la “Guerra d’Indipendenza degli Stati Uniti” (1775-1783). Contrariamente alla credenza popolare, essa non fu intrapresa in nome degli ideali dell’Illuminismo che animarono pochi anni dopo la Rivoluzione francese, ma fu finanziata dal re di Francia e condotta per motivi religiosi al grido di «Il nostro re è Gesù!».
George Washington, Thomas Jefferson e Benjamin Franklin, per citarne alcuni, si sono presentati come i successori dei sostenitori esiliati di Oliver Cromwell. Gli Stati Uniti hanno dunque logicamente ripreso il suo progetto sionista.
Nel 1868, in Inghilterra, la regina Victoria nominò Primo Ministro l’ebreo Benjamin Disraeli. Questi propose di concedere una parte di democrazia ai discendenti dei sostenitori di Cromwell in modo da poter contare su tutto il popolo per estendere il potere della Corona nel mondo. Soprattutto, propose di allearsi alla diaspora ebraica per condurre una politica imperialista di cui essa sarebbe stata l’avanguardia. Nel 1878, fece iscrivere “la restaurazione di Israele” all’ordine del giorno del Congresso di Berlino sulla nuova spartizione del mondo.
Proseguimento:
https://www.voltairenet.org/article184986.html
PS Chi è Thierry Meyssan.
Il Premio Internazionale di Giornalismo del Messico assegnato a Thierry Meyssan Voltairenet
Aprile 2017
https://www.voltairenet.org/article195868.html
Suo padre lavorava ad alti livelli nei servizi segreti francesi…, ma soprattutto Thierry Meyssan per le sue inchieste esplosive sull’11 Settembre ad un certo punto è dovuto scappare dalla Francia per sempre perché CIA e servizi segreti francesi lo volevano morto, si salvò per il rotto della cuffia e per diversi anni non potè più tornare in Francia nemmeno per mezzo secondo…
Commento Finale
Cioè in pratica, stringendo il succo, elites WASP ( bianchi protestanti anglosassoni ) e le elites sioniste sono storicamente in combutta da moltissimo tempo, aggiungendo anche che UE e USA sono paradisi per le lobby di ogni tipo, lobbycrazie sostanzialmente in tutto e per tutto, miscelando il tutto, si ottiene anche lo strapotere della lobby ebraica in USA e nel cosiddetto mondo occidentale, that’s it!
PS nei prossimi post andiamo a vedere come questo strapotere aveva messo i piedi in faccia anche a famosi e capaci politici italiani, della serie: colpirne un paio , per educarne cento!
Approfondimenti del post precedente:
“The Jewish people control America” — Israeli Prime Minister Ariel Sharon,
ecco la vera storia!
“Every time we do something you tell me America will do this, America will do that…. I want to tell you something very clear: Don’t worry about American pressure on Israel. We, the Jewish people control America and the Americans know it.”
Ariel Sharon (3 October 2001) [1]
Speaking to Shimon Peres, as reported on Kon Yisrael Radio
Riferimento:
https://www.wikispooks.com/wiki/Ariel_Sharon
Commento
La nota 1 riporta a un link a fine pagina di Veterans Today che non funziona più ma è stato conservato nell’archivio web grazie alla “WayBack Machine”, eccolo:
https://web.archive.org/web/20140113134601/https://veteranstoday.com/2014/01/11/burying-sharon/
vale davvero la pena la lettura integrale sulle origini storiche di quella compromettente dichiarazione di Sharon , subito censurata da tutti i media mainstream occidentali, da sottolineare col pennarello rosso la citazione finale dell’articolo:
“Jewish power is the ability to get us to stop talking about Jewish power.”, Gilad Atzmon
Vedasi anche recentissimo articolo di Paul Craig Roberts, che non un pinco pallino qualsiasi, tutt’altro, eccolo arriva!
The Jewish people control America” — Israeli Prime Minister Ariel Sharon , by Paul Craig Roberts, December 6, 2023
“The Jewish people control America” — Israeli Prime Minister Ariel Sharon
Philip Giraldi Explains:
“Former Israeli Prime Minister Ariel Sharon once said that “We the Jewish people control America.” Indeed, the Israeli dominance of the ‘fools on the hill’ in DC has been carefully contrived, cultivated and sustained. One prime example is the regular rush to the Israeli door whenever Congress is in recess. It is not widely reported how large gaggles of congressmen usually drawn in separate groups from each major party travel to Israel on all expenses paid trips where they are wined and dined and subjected to round after round of presentations that drill into their otherwise empty heads all the virtues of Israel and what it represents. This is propaganda combined with indoctrination at its finest with many ‘facts’ presented by the speakers conveniently fabricated to support Israel’s perpetual victimhood and to hide the fact that Israel is a strategic liability for the US rather than an actual ally or asset. Nor is it a democracy. It is a formula for dissimulation and lying that worked with the Jewish officials in the Pentagon under George W. Bush to provoke a war against Saddam Hussein that killed one million Iraqis and cost the US taxpayer nearly $2 trillion.”
Proseguimento con riferimento:
https://www.paulcraigroberts.org/2023/12/06/the-jewish-people-control-america-israeli-prime-minister-ariel-sharon/
Andiamo a vedere cosa dice invece Alberto Bradanini, ex diplomatico, già ambasciatore italiano a Pechino e Teheran.
Seconda parte.
“Il massacro israeliano a Gaza lo chiamano genocidio: avranno ragione?”, Alberto Bradanini per La Fionda, 4 dicembre 2023
La lucida, coraggiosa giornalista australiana, Caitlin Johnstone, afferma[1] che se un governo dovesse dare inizio al genocidio di un popolo – una strategia destinata a durare nel tempo, anni o decenni, a meno che non riuscisse a cacciarli prima, dalla loro terra, con la forza – inizierebbe con l’eliminazione del maggior numero possibile di donne e bambini[2]. La loro soppressione, com’è evidente[3], risolverebbe il problema nella culla, è il tragico caso di rilevare, impedendo il riprodursi di un popolo che quell’ipotetico governo genocidario intendesse spazzar via. A ben guardare quel governo farebbe esattamente ciò che Israele sta facendo a Gaza.
Proseguimento:
https://www.lafionda.org/2023/12/04/il-massacro-israeliano-a-gaza-lo-chiamano-genocidio-avranno-ragione/
In particolare il seguente passaggio finale dell’articolo:
“Ebbene, sarà un’altra coincidenza, ma questo è proprio ciò che Israele sta facendo a Gaza, sotto gli occhi inerti o spenti del mondo intero e con l’ignobile copertura (mediatica, finanziaria e militare) della superpotenza americana, un paese dove governo, stato profondo e stato permanente (finanza, industria militare e intelligence) quando si occupano di Medioriente devono rendere conto a Israele[11] (i cui interessi in America sono rappresentati dalla potentissima Aipac[12]), se del caso anche contro gli stessi interessi della nazione americana, che talvolta (seppur raramente) divergono da quelli dello Stato Ebraico. E tutto ciò in barba a ogni criterio di democrazia, responsabilità giuridica ed equità, oltre che di una dose davvero minima di umanità. Vergogna!”
Commento
Stringendo il succo, Alberto Bradanini, ex diplomatico, già ambasciatore italiano a Pechino e Teheran, insomma, non un pinco pallo qualsiasi, tutt’altro, afferma chiaro e tondo che lo stato profondo e stato permanente (finanza, industria militare e intelligence) degli USA quando si occupano di Medioriente devono rendere conto a Israele a causa dello strapotere della lobby ebraica in USA.
E non è che ci voleva chissà quale genio per capirlo, visto e considerato che in UE viviamo in una Lobbycrazia, UE paradiso delle lobby, altrettanto e da molto più tempo in USA, dove le più potenti lobby finanziano apertamente e direttamente i due storici partiti statunitensi e allora logicamente lo strapotere della lobby ebraica in USA ( e altrove… ) non è frutto del destino cinico e baro, tutt’altro!
A titolo di cronaca, ne avevo già parlato diffusamente nei miei post al seguente articolo:
https://ilsimplicissimus2.com/2023/10/19/guernica-contemporanea/
Andiamo a vedere cosa dice invece Alberto Bradanini, ex diplomatico, già ambasciatore italiano a Pechino e Teheran.
Prima parte.
Alberto Bradanini: «Il ruolo degli Usa nella guerra Israele-Palestina»
“L’ex diplomatico e ambasciatore italiano Alberto Bradanini analizza al DiariodelWeb.it le responsabilità occidentali nel conflitto in Medio Oriente”, di Fabrizio Corgnati, il 4 Dicembre 2023
https://diariodelweb.it/opinioni/alberto-bradanini-il-ruolo-degli-usa-nella-guerra-israele-palestina/
In particolare i seguenti passaggi dell’articolo:
Ma perché gli Stati Uniti continuano imperterriti a sostenere Israele?
Intanto perché è il loro alleato più solido in quella parte di mondo. Ma anche per motivi di politica interna: le lobby pro-israeliane controllano larga parte dei media americani, quindi nessun candidato può pensare di essere eletto se le ha contro. Sono riusciti a convincere perfino l’establishment che le politiche pro-Israele siano sempre in linea con gli interessi statunitensi, anche se non è sempre così.
Parliamo di informazione, allora. Anche quella ci viene presentata decisamente a senso unico.
Praticamente tutte le notizie di politica estera sono coperte da tre agenzie di stampa: Reuters, Associated Press e Agence France Press. Tutte e tre sono controllate, direttamente o indirettamente, da Wall Street o dalla City di Londra. Quando leggiamo un articolo su un giornale o un servizio in tv, a realizzarlo non è un corrispondente sul posto: non ne hanno i mezzi o le risorse. Le informazioni le prendono dai rapporti di agenzia.
E chi elabora questi rapporti?
Talvolta i corrispondenti delle stesse agenzie, altre volte le loro redazioni. Sono delle vere e proprie veline, che rispondono a determinati interessi. Non credete alle mie parole: leggete il rapporto «Propaganda Multiplier», scritto da un gruppo di giornalisti e analisti svizzeri, che hanno intervistato ex agenti della Cia pagati per inventare notizie a tavolino.
Si può leggere (!) :
https://www.confedilizia.it/lultima-sfida-per-una-direttiva-case-green-attuabile-e-sostenibile-il-trilogo-del-7-dicembre/
Si può vedere (!) :
Concordo,
accusare ‘intera popolazione ebraica è il peggior servizio che si possa rendere alla verità.
Purtuttavia, qualche riflessione sul potere di controllo dell’occidente, da parte della setta askenazita-sionista, sarebbe opportuno farla.
Altrimenti rischiamo di dimenticare che l’elefante americano ha un sorcio kazaro che lo morde sugli zebedei ogniqualvolta non obbedisce al conduttore-ombra.
E quando un elefante si imbizzarrisce…