A quanto pare la Casa Bianca è in piena crisi di psicopatia. Non è che sia una novità, ma questa volta si ha la sensazione che persino Trump, il quale ha espresso il desiderio che lo stretto di Hormuz sia ribattezzato col proprio nome, il che non depone a favore della sanità mentale, sia incerto se procedere o meno all’operazione di terra. Ha già rimandato i termini dello sbarco su una delle isole iraniane, forse perché in uno sprazzo di lucidità ha capito che questa azione servirebbe a ben poco nel tentativo di riaprire la via del petrolio e anzi avrebbe l’effetto esattamente contrario, Oppure ha compreso che occorrono più uomini di quanto pensava di schierarne qualcuno gli ha fatto notare di non potersi fidare delle sue stesse menzogne secondo cui l’Iran sarebbe stato completamente distrutto assieme alle sue capacità militari. Ma probabilmente l’incertezza riguarda il fatto che un’operazione del genere lo costringerebbe ad entrare in un conflitto di lungo periodo e dagli esiti incerti, dal quale non gli sarebbe più possibile sfilarsi. Già ci pensano gli israeliani a pungolarlo con le loro ubbie sui destini biblici, ma anche con fatti concreti, per esempio i due missili lanciati contro la base di Diego Garcia, fatti passare per iraniani e suscitando allarme per la loro imprevista gittata e dunque capaci di colpire ovunque in Europa. Nient’altro che un miserabile trucco, peraltro diffuso urbi et orbi dai media, per tentare di sollecitare l’aiuto militare europeo contro Teheran.
Certo questa dell’invasione di terra potrebbe anche essere un’ elaborata favola per spaventare l’Iran e costringerlo a cedere, ma visto che questo non è accaduto e che probabilmente non accadrà, l’uomo si sente irreparabilmente trascinato dal suo stesso escamotage: dopo aver basato tutto sullo sbarco non può tirarsi indietro dicendo che aveva scherzato. Questo nonostante parte del suo staff, compreso il vicepresidente Vance, stiano disperatamente tentando di scongiurare il disastro. Sta di fatto che il comandante della riserva dei marines ha concepito una lettera per i suoi uomini, quella che vedete in apertura, dicendo loro di sistemare i propri affari prima di partire, il che vuol dire che ci si aspetta un bagno di sangue. Qualcuno sostiene che anche questo possa essere un modo di far sapere al presidente in quale guaio si sta cacciando, ma ahimè temo che questo sia troppo sottile per un comandante dei marines e che corrisponda piuttosto a un Sissignore, signore.
Ora il problema è che gli Usa non possono permettersi una guerra di lunga durata che farebbe schizzare alle stelle un debito già enorme e, come scritto ieri, con investimenti in petrodollari in fase calante. Qui va ricordato che gli Stati Uniti non solo persero la guerra in Vietnam, ma i loro bilanci ne furono talmente devastati che dovettero cancellare la parità aurea del dollaro quando ancora erano una potenza industriale. Adesso sarebbe un disastro senza limiti. Inoltre la guerra non va affatto bene: finora sono stati lanciati contro l’Iran circa 850 missili Tomahawk dei 3600 che sono ancora negli arsenali a stelle e strisce, ma i 16 fra cacciatorpediniere e sommergibili presenti nel Golfo Persico, hanno ormai quasi esaurito le loro munizioni visto che ne portano 72 a testa e non possono essere riforniti in mare. Mancano anche i missili di difesa aerea. Come scrive il Royal United Service Institute britannico: “Oltre una dozzina di tipi di missili sono stati utilizzati dalla coalizione a un ritmo che sembra insopportabile. Già il 19 marzo, l’amministratore delegato di Rheinmetall, Armin Papperger, aveva osservato che le scorte globali sono vuote o quasi vuote e che se la guerra continuasse per un altro mese non avremmo quasi più missili a disposizione. Inoltre, dato che l’Iran ha danneggiato almeno una dozzina di radar e terminali satellitari statunitensi, l’efficienza dell’intercettazione è diminuita; utilizzare 10 o 11 intercettori per un missile iraniano o 8 missili Patriot per un drone diventa insostenibile”. Ciò significa anche che le eventuali truppe di terra potranno avere un limitato sostegno in attacco e in difesa per la loro operazione, rendendola ancora più ardua.


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Avete visto tutti la fotografia e i fimati di Trump alla casabianca che si faceva benedire dagli sciamani religiosi d america !
Ma queste sono scene da film comico x non dire dell assurdo .
Un capo di stato piu potente del mondo che si comporta come un pazzo paranoico x non dire un deficente o marionetta !
ed il popolo americano che subisce un onta del genere ???
Siamo messi bene , se tutto va bene siamo fottuti !
In fondo la casa bianca ragiona piu o meno cosi .
In fondo deve essere il massimo del disonore x truppe di elit , che si sono esercitate una vita x difendere la patria , andare a servire lo stato di Israele a costo della propria vita .
Questo qua deve essere talmente infognato nell affare Epstein che non sa piu quello che sta facendo !
Ma nessuno si pone la domanda , dove e finito NetiaMaramao ?
e andato a trovare il suo Dio salvatore ?
E quindi adesso chi e che ricatta Trump ?
Forse nessuno , perche e Trump che vuole fare questo , fin dall inizio dei suoi mandati quando disdetto l accordo sul nucleare .
Credo che sara la sua campana a morto e verra destituito come Nixon e forse anche condannato .
E il popolo americano , almeno quella piccola porzione con i neuroni ancora funzionanti stavolya si ribellera , dopo avere capito di avere servito da piu di 70 anni israele .
Israele o a;meno lo stato criminale, razzista e genocida , non uscira indenne nemmeno lui , avendo fatto il piu grande autogol , buttando la maschera .
A questo punto 5000 morti in piu o meno cosa cambiera ??
Niente e purtroppo quando si ha a che fare con pazzi religiosi non si hanno difese !
Ave Trumpappà… morituri te salutant… et in oculo te sputant!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/