È davvero penoso rendersi conto che la maggior parte delle persone vive dentro un matrix informativo, un mondo di cartapesta in cui molti si aggirano come se fosse la realtà mentre i pochi che si accorgono di questo fanno davvero fatica a resistere al fascino della sceneggiatura. L’Iran lo dimostra ampiamente, dove proteste popolari sull’inflazione peraltro determinata ad orologeria da vendite allo scoperto sulla moneta di Teheran vengono scambiate per rivoluzione e le azioni delle quinte colonne occidentali, alcune delle quali armate, coordinate dai servizi occidentali, non vengono ben distinte, emulsionando due cose che c’entrano ben poco l’una con l’altra. E dire che la preparazione della rivoluzione colorata si è arricchita questa volta di un grottesco pretendente al trono, ovvero il figlio dello Scià che in Iran è rimpianto solo da un pugno di cortigiani, molti dei peraltro emigrati da decenni, eppure pronti a balzare sulla possibile occasione di ritornare alla loro dolce vita. Ma tutto questo non sembra essere pienamente colto e oltretutto si ha sempre l’incertezza di poter sembrare affiliati al regime di Teheran, pur aggirandosi in una selva di notizie del tutto inverificabili e prodotte immancabilmente dai servizi o dai loro uomini sul campo.
Adesso che il tentativo di scalzare la governance iraniana è chiaramente fallito, anche se alcuni, compulsatori di giornaloni a perdere non se ne sono ancora accorti, si passa al piano B, che era proprio quello originario: bombardare l’Iran cone vuole il governo di Tel Aviv In realtà già dal primo dicembre, ovvero assai prima delle proteste, i dati di intelligence open source (Osint) e di tracciamento dei voli indicano un aumento significativo degli aerei da trasporto militare statunitensi in volo verso le basi americane nel Golfo Persico, come quella di Al Udeid in Qatar, con rapporti che descrivono costantemente “decine” di tali movimenti. Aerei da trasporto pesante (C-17 e C-5) in partenza da basi statunitensi, dal Regno Unito e dalla Germania, erano diretti diretti verso gli hub del Golfo Persico. Questa attività è aumentata notevolmente all’inizio di gennaio 2026, con segnalazioni continue di C-17, C-5 e relativi aerei di supporto. Insomma si ha l’impressione che si volesse preparare un’ennesima guerra “giusta”, dipingendo gli scenari opportuni perché i ciechi occidentali ancora una volta stessero dalla parte del più forte.
La macchi8na si è messa in moto, la base di Al Udeid in Qatar ha ricevuto l’ordine di evacuazione, visto che sarebbe una delle più esposte ai missili iraniani e l’ambasciata americana in Kuwait ha temporaneamente sospeso la circolazione del personale in alcune basi militari, mentre altri Paesi occidentali ( tra cui l’Italia) esortano i cittadini a lasciare l’Iran immediatamente. Teheran dal canto suo ha chiuso il suo spazio aereo a tutti i voli commerciali per alcune ore, probabilmente per sperimentare il funzionamento dei sistemi di allerta e difesa aerea. Quello che può accadere se l’attacco fosse forte è che l’Iran chiuda lo stretto di Hormuz dal quale parte quasi il 50% del petrolio mondiale. Sarebbe un disastro economico di proporzioni imprevedibili e che per giunta sarebbe una manna per i Paesi non Opec, tra cui figura anche la Russia. Forse è proprio questo che ancora trattiene il folle di Washington, gestito come un pupazzo da Netanyahu. E d’altra parte non si capisce bene cosa vogli ottenere da una nuova campagna di bombardamenti: demolire gli impianti nucleari sotterranei, dopo averli dichiarati distrutti qualche mese fa? Bombardare Teheran, gettando l’Iran nel caos e provocando una vero e proprio macello? Firmare accordi che facciano scendere il prezzo del petrolio, danneggiando i produttori di petrolio statunitensi? Firmare accordi con Cina e Russia?
Ma forse il demente non lo sa nemmeno lui, vuole fare casino per evitare una sconfitta elettorale alle elezioni di medio, una cosa dalla quale è ossessionato perché teme che una vittoria degli avversari potrebbe portarlo sulle soglie dell’impeachment. Così abbiamo che la lotta trumpiana al globalismo viene vanificata poi da queste pazzie. Ma in un mondo folle e in un’America ormai sull’orlo dell’isteria e alla quale gli atteggiamenti tracotanti piacciono assai, non ci si potrebbe aspettare altro.


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Yakov Kedmi sul fatto che la Russia ha un esercito speciale pronto a distruggere l’Europa.
“L’Europa e parte dei vertici della NATO gridano: «Dobbiamo essere pronti per la guerra con la Russia del 2027. Siamo pronti a combatterli». Ho una notizia per loro. E contro chi combatterete?
Contro l’esercito russo. Ma cos’è oggi l’esercito russo? In Russia ci sono tre eserciti. Un esercito che risolve il problema attuale in Ucraina. Tutti lo conoscono, combatte con i metodi e i tipi di armi necessari o ottimali per questo tipo di guerra, con uno scopo o un altro.
Ma in Russia esiste già un altro esercito, che la Russia sta preparando in modo molto efficace. Questo esercito dovrebbe risolvere questioni operative e strategiche relative all’Ucraina, e ciò avverrà con altri metodi e altre forze. L’esercito è già pronto, completamente o meno, non lo so, dal punto di vista militare. Uno degli obiettivi di questo esercito, per esempio, è riportare alla Russia la costa del Mar Nero. Non sarà una guerra come quella che si sta combattendo ora nel Donbass. Sarà molto più veloce, molto più efficace, e l’esercito russo si sta preparando a questa opzione. Parallelamente, proseguono i negoziati. Finiranno bene? No, bisognerà restituire il monumento a Caterina la Grande a Odessa, ma la Russia sta preparando molto seriamente un terzo esercito.
E poi ecco la terza armata, è proprio quella, è pronta. Si sta rafforzando molto rapidamente, è un’armata per la guerra contro la NATO, è pronta. Forse non al 100%, o al 95%, non lo so, ma si sta preparando molto rapidamente. La guerra con la NATO sarà completamente diversa, non durerà una settimana, sarà estremamente cruenta, estremamente dura, con l’uso di armi nucleari tattiche e dei mezzi di cui disponiamo. Come risultato di questa guerra, le armate della NATO che vi prenderanno parte saranno distrutte. Non saranno sconfitte, saranno distrutte. I paesi che interverranno in questa guerra vedranno distrutta tutta la loro industria militare. E in molti di questi paesi le infrastrutture economiche, quelle energetiche e produttive, saranno distrutte. Non sconfitte, ma distrutte.
Questa guerra causerà danni enormi ai paesi che decideranno di parteciparvi. Il primo paese che ne soffrirà, la principale minaccia per la Russia, è la Francia. Il secondo è la Gran Bretagna, quei paesi che hanno le loro produzioni, non le loro produzioni, ma armi nucleari. La Germania non è un problema. A nessuno importa della Wehrmacht, ma gli eredi di Krupp, le loro imprese, saranno distrutte. E distrutte in modo tale che nessuno potrà mai ricostruirle. E la tanto decantata economia tedesca e gli ingegneri tedeschi che rimarranno in vita se ne andranno negli Stati Uniti”.
Penso che sia molto peggio. Piu’ che distrutte usa ed Eu, saran polverizzate, spianate, asfaltate. Purtroppo ci sam dentro anchem noie morirem a 94 anni cs’, mi secca un po’. vevo ancora piccoli prgetti un nipotino da far ridre, una canna per pescare. Ma pazienza, và bene così. In fondo Dio Vede e poi Provvede. Speriamo che almeno l’Anima si salvi, anche se in un cantuccio di Purgatorio come l’Afrika…
Non sò, Caglio’, tanto ottimismo mi conforta e rincuora.
La MAzzata di Dio in fronte a Trump e compagni di merende e cenette eleganti. Bulava, ecco la Mazzata finale. Ulisse stermina i Proci…
A prescindere che anche il berluscau aveva il suo harem di signorine e sgnorini, minorenni per il Topolone, da Noemi alle altre, sembra da deficienti sobillare il mondo intero e pigliarle. L’ukr è distrutta, magari l’anno prox anche l’italia. Il peggio, son i leccatori della servitù europea. Quelli che gli Usa salvan i giovani dal fuoco sinorusso. Suonan le campane per i bimbi mai nati e poi uccidono in guerre quelli scampati all’aborto di Stato.
Gentaglia che ci spenna pergodersi lauti ed inutili stipendi altolocati. Non è assurdo rimproverare Putin che almeno li demolisce a mazzate sul muso? Non son, privi di Spirito solo dei Grossi, grassi Maiali? E si arrabbi se non sei servile, cauto, sobrio nel chiamarli per Nome. I cognomi, li conoscete ormai.
C’è un gran bailamme di notizie contrastanti
Guerra in procinto di essere scatenata nelle prossime 24 h, no niente guerra nelle prossime 24 h,
Il Conan arancione vuole un colpo chirurgico,
Il Conan arancione non sa neppure lui cosa vuole,
Di una cosa possiamo essere certi, risulta tra i pedofili ospitato sovente dal suo grande ” amico” Epstein e cosa può esserci di meglio se non qualche rapimento con morti in Venezuela, un invasione in Groenlandia e una guerricciola con gli iraniani per fare passare lo scandalo nel dimenticatoio.
L’unico colpo chirurgico, era la mazzata di ferro che assestavano in fronte al Maiale che finiva per grugnire in una pozza di sangue. Li dicevan ignoranti i contadini, ma il loro spirito di sopravvivenza avrebbe ancora molti Insegnamenti da darci. Altro che la conventicola di sobri reggimoccolo agli assassini. Gattagniau non sarebbe scampato da un febbraio all’altro: il mese in cui si facevano salami.Figurarsi i ladrelli d’italia o larderelli, o lorderelli. O tutti fratelli o tutti Fratellastri? L’Itaglia è forse una prostituta? Stando a Dante…