Non rimane che chiamare gli infermieri che portino sedativi e qualche camicia di forza perché nella Commissione che governa la Ue ci sono molti pazzi affetti da un disturbo bipolare che spesso li fa degenerare in comportamenti verbalmente aggressivi, che sfocerebbero anche in violenza fisica solo che ne avessero la possibilità. Ma tra questa congrega di pazzi c’è un personaggio che meriterebbe la camicia di forza e si tratta di quella Kaja Kallas, estone e per nostra sventura ministra degli esteri della Ue, che davvero è il peggio del peggio: figlia di papà, voltagabbana, personaggio repellente da tutti i punti di vista e se volete saperne qualcosa di più andate qui dove faccio un po’ di storia di lei e della sua famiglia. Il tono delle sue vergognose dichiarazioni lo conosciamo, tuttavia le parole inconsulte di questa minus habens sono un esempio di quale sia il livello culturale delle élite europee, cioè di fatto inesistente: questa gente ha fatto le sue scuolette di economia dove è stata semplicemente indottrinata e per il resto non conosce nulla, se non le logiche elementari del potere. Che nello specifico significa ubbidire alle oligarchie di cui è, per così dire, l’interfaccia, senza preoccuparsi minimamente delle conseguenze, ma sapendo benissimo che al minimo errore sarebbe mandata a remengo e perderebbe così ogni immeritato privilegio.

Adesso la Kallas, che stona ad ogni nota, al contrario della sua quasi omonima e conosce soltanto la ballata di Mackie Messer, va dicendo che la Russia e Vladimir Putin sono una minaccia esistenziale per l’Europa, cercando di dimostrare questo assunto sostenendo che “negli ultimi 100 anni, la Russia ha attaccato più di 19 paesi, alcuni dei quali anche tre o quattro volte. Nessuno di questi Paesi ha mai attaccato la Russia“. Insomma questa povera testolina incolta, chiamata a compiti di gran lunga superiori alle sue possibilità proprio per la sua ignoranza e stupidità, ha ribaltato completamente la storia senza che nessun organo di informazione mainstream abbia sottolineato la grottesca assurdità di questa affermazione. Nella realtà infatti sono state proprio le nazioni europee a invadere la Russia. E il fatto che poi siano state sconfitte non le rende moralmente migliori. Per me è l’occasione di chiarire una volta per tutte fatti che girano vorticosamente nelle teste, senza la capacità di venirne a capo. Allora cerco di sintetizzare due secoli di storia in una specie di Bignami che ai miei tempi era un disonore utilizzare, mentre oggi è probabilmente un testo troppo complicato per alunni di una scuola regredita a mero addestramento. Ecco l’elenco delle invasioni che la Russia ha subito:

  • Invasione polacco – lituana tra il 1605 e il 1618
  • Invasione svedese tra il 1708 e il 1709, che provocò di fatto la scomparsa della Svezia dal novero delle grandi potenze europee. Da notare che il Regno di Svezia a quel tempo comprendeva anche la Finlandia, l’Estonia, parte degli altri due Paesi baltici, oltre a pezzi della Germania settentrionale
  • Invasione napoleonica del 1812 che sappiamo tutti come è andata a finire
  • Invasione della Crimea dal 1853 al 1856 cui parteciparono anche le truppe piemontesi perché Cavour voleva un palcoscenico nelle trattative di pace, dove portare il problema dell’unità italiana
  • Invasione tedesca e austroungarica durante la prima guerra mondiale
  • Intervento delle forze dell’intesa nella guerra civile dopo la presa di potere dei bolscevichi tra il 1918 e il 1920 cui presero parte anche reparti americani (45 mila uomini in totale) che fecero, per parlare forbito, una figura di merda. Persino le loro mitragliatrici, raffreddate ad acqua, congelavano e così se ne tornarono a casa non senza lasciare sul campo poco meno di 500 uomini C’è però da osservare una strana analogia: anche allora le truppe Usa non si impegnarono granché contro l’armata rossa mentre inglesi e francesi volevano sterminare i bolscevichi
  • Invasione polacca tra il 1919 e il 1921
  • Invasione italo tedesca nella seconda guerra mondiale cui parteciparono anche Romania, Ungheria, Bulgaria, Finlandia, Slovacchia e persino la Spagna di Franco con una divisione di “volontari” chiamata division azul forte di 47 mila uomini.

Dunque le cazzate della Kallas non hanno alcun senso: è stata sempre l’Europa ad invadere la Russia e lo ha fatto anche nel caso dell’Ucraina, usata come randello contro Mosca. In pratica nessun Paese del continente è stato estraneo alle invasioni della Russia, salvo forse il Portogallo, se vogliamo escludere la sua partecipazione al primo vero conflitto mondiale, ovvero la guerra dei Sette Anni, che determinò l’ascesa dell’impero anglosassone. Il fatto è che la totale distorsione della storia da parte di élite che coniugano la malafede con l’ignoranza, adesso si sta ritorcendo contro di loro.